4 eventi internazionali su arte e design in programma in Italia a Novembre

Sarà un Novembre in cui gli eventi internazionali dedicati all’arte e al design non mancheranno affatto. Ottobre si è concluso con la Dutch Design Week, evento internazionale sul design al quale il trendwatching team di Tosilab ha preso parte, ma il mese di Novembre regalerà ancora interessantissimi eventi: fiere tematiche, festival, design weeks, un mese ricco nel quale sarà trattato il tema del design sotto tantissimi punti di vista. In questo articolo scopriamo 4 eventi sul design che si svolgeranno nel mese di Novembre, in Italia.

1. Artissima dal 3 al 5 Novembre a Torino

Artissima è tra le principali fiere dedicate all’arte contemporanea italiana. Si tratta di un evento nato nel 1994, che sin da subito lascia ampio spazio alla sperimentazione e alla ricerca, pedine fondamentali nel mondo dell’arte e del design. La fiera ospita ogni anno centinaia di gallerie provenienti da ogni angolo del mondo e, oltre ad accogliere i più celebri artisti, ampie aree sono dedicate ai giovani emergenti, a chi vuole riscoprire i pionieri dell’arte contemporanea.

Artissima 2017 si svolgerà da Venerdì 3 a Domenica 5 Novembre all’Oval, il padiglione di vetro che fu costruito per i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006, nella storica area del Lingotto di Torino. La fiera è curata da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei, con la quale collaborano team di curatori e direttori di musei internazionali.

foto di logo artissima torino fiera

Come è strutturata Artissima 2017:

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si divide in quattro principali sezioni:

  • Main Section: è l’area principale della fiera, dedicata alle gallerie più celebri e consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;
  • Dialogue: come detto, vaste aree saranno dedicate agli artisti emergenti. L’area Dialogue è proprio una di queste, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti e gallerie dal concept sperimentale nelle quali è previsto uno stand monografico, in cui lavori di 2-3 diversi artisti dialogano tra loro;
  • New Entries: come dice il nome stesso, in questo spazio l’attenzione è sulle gallerie giovani, sulla scena da meno di cinque anni che, per la prima volta, si presentano alla fiera torinese;
  • Art Editions: un’area dedicata alle gallerie di nicchia, specializzate in edizioni e multipli d’artista.

2. Operae – Fiera di Design Indipendente a Torino

Sempre nel capoluogo Piemontese si svolgerà, in contemporanea con l’Artissima, dal 3 al 5 Novembre, Operae – Fiera di Design Indipendente, appuntamento dedicato al design indipendente e da collezione. Quella di quest’anno è l’ottava edizione e, come di consueto, avrà luogo presso Lingotto Fiere di Torino.

Ciò che rende unica questa fiera è un insieme di fattori davvero peculiari: una selezione meticolosa di designer internazionali emergenti nel panorama del design; un attento focus sul design contemporaneo e sulla lavorazione artigiana; un evento che offre l’opportunità di mettere in contatto imprenditori e artisti, artigiani e istituzioni, gallerie e aziende.

Questa edizione di Operae vuole, quindi, proporre una più aperta lettura del design. Se la scorsa edizione aveva come tema il design del futuro, l’edizione 2017 presenta un design che abbatte le barriere, che abbatte i confini; un design rinnovato, attività chiave che fa da ponte tra le arti e le scienze. Operae vuole poter rappresentare una piattaforma per tutti quei designer che si esprimono con coraggio, con un nuovo punto di vista, che presentano oggetti in grado di essere gli ambasciatori del nostro tempo, in grado di ridefinire l’estetica contemporanea.

foto operae torino 2017 fiera design indipendente

Nel suo insieme, la fiera torinese fornisce una fedele fotografia del design internazionale e contemporaneo, indipendente e da collezione. La presenza in contemporanea di designer e gallerie di design, in un mix nel quale un soggetto mette in risalto l’altro fa sì che i due soggetti si valorizzino a vicenda, favorendo da un lato incontri per nuove occasioni di business tra espositori, dall’altro nuovi materiali per i collezionisti e nuovi scenari per gli appassionati del settore.

Di fatto, quello del design contemporaneo è un settore in forte crescita, che attira a se sempre più attenzioni e alimenta il collezionismo moderno. Quella di Operae è un’occasione unica per tutti i collezionisti, designer, artisti che troveranno per 3 giorni un luogo magico, che coniuga passione ma allo stesso tempo permette di ampliare le proprie opportunità di business. Nella gallery, alcuni progetti di designers che esporranno all’Operae di Torino

Il titolo della fiera di quest’anno è Why Design. Si tratta di un’affermazione, più che di una domanda: il design rappresenta un mezzo attraverso il quale ottenere la chiave di lettura per interpretare la società contemporanea. Secondo i curatori di Operae, infatti, il design è una potente espressione dei valori moderni e contemporanei

3. 8208 – Lighting Design Festival a Como

A Como dal 4 al 24 novembre 2017 si svolgerà la seconda edizione di 8208 – Lighting Design Festival, evento dedicato all’arte e al design contemporaneo al quale prenderanno parte artisti, designer, studenti universitari e professionisti internazionali del settore in eventi dedicati, workshop e approfondimenti che avranno come tema l’arte e il design attraverso la luce.

Organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta per la promozione dell’Università, della ricerca scientifica e dell’alta formazione, questo evento pone l’accento sul rapporto che l’arte ha, oggi, con la tecnologia che in maniera sempre crescente ha “invaso” ogni ambito artistico. L’accento è posto sull’innovazione della creazione artistica, e la luce è proprio una di queste espressioni in cui l’elemento tecnologico non può che aggiungere valore.

foto lighting design festival como 2017

La parola che gli organizzatori hanno scelto per questa edizione è Boundary – Confine – e sarà il tema attorno al quale ruoterà l’evento e che gli artisti saranno impegnati a riprodurre attraverso le proprie installazioni. Tra le installazioni selezionate, infatti, troviamo una gabbia, un muro, una barriera ma tutto rimane assolutamente valicabile, visto che è l’elemento luce a comporre il tutto.

Tra le installazioni di designers internazionali che offriranno una nuova visione dello spazio notturno urbano, si svolgeranno eventi di ogni carattere: da concerti a laboratori creativi, da talk a mostre e workshop.

4. I-Design, a Palermo

Ci spostiamo in Sicilia, nel cuore di Palermo dove, dal 9 al 19 Novembre, si svolgerà l’I-Design, evento di sviluppo culturale, basato sul design come strumento fondamentale di riconversione urbana, di trasformazione della società e di sviluppo economico per la comunità.

Nel concept di I-Design si può trovare una doppia chiave di lettura, che risiede nel nome scelto per questo evento: I-Design, infatti, può riprendere la prima persona del verbo to design in lingua inglese, quindi un concetto molto personale; allo stesso tempo intercetta il filone dei nomi dei celebri dispositivi multimediali della Apple (iPad, iPhone etc..) che rappresentano la globalizzazione per eccellenza. Da un lato, quindi, la centralità dell’individuo, mentre dall’altro il design contemporaneo visto attraverso la tecnologia.

 foto i design 9 novembre palermo 2017 i-design

I–Design, come leggiamo sul sito ufficiale dell’evento, mira a valorizzare il design industriale locale, nazionale ed internazionale; rappresenta un’occasione per nuove opportunità di business, per una corretta e utile formazione per i più giovani su come fare impresa nel settore del design, attraverso ampie riflessioni sul paradigma globale-locale.

Da nord a sud, quindi, Novembre ospiterà diversi eventi che permetteranno di avere una visione ampia e differente sul design. Dall’arte contemporanea, al design indipendente, dal light design al design locale ed emergente.

A quale di questi eventi parteciperete? Raccontateci le vostre impressioni sui nostri canali social! 

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Robert Wilson for Villa Panza – Tales: l’arte in movimento

Avrebbe dovuto concludersi il 15 ottobre la mostra Robert Wilson for Villa Panza – Tales, ospitata nella splendida cornice di Villa Panza a Varese, ma visto l’incredibile successo riscosso (oltre 60 mila i visitatori), il FAI – Fondo Ambiente Italiano – che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, ha deciso di prorogarla per altri 4 mesi. La chiusura della mostra Robert Wilson è prevista, quindi, per il 4 Marzo 2017 ed è destinata ancora a stupire il pubblico, grazie ad un allestimento forte e coinvolgente che si plasma perfettamente nella collezione e nell’architettura della Villa con grande intensità.

La mostra Robert Wilson for Villa Panza – Tales

Una mostra unica, dove la realtà diventa finzione, dove ciò che è dipinto in realtà si muove: la telecamera fissa l’obbiettivo che posa immobile, ma “finché c’è vita nulla è fermo” spiega Wilson. Il visitatore più scrupoloso e attento sarà quindi in grado di vedere come un movimento impercettibile, un battito di ciglia o una lacrima che solca il viso, possa essere capace di trasformare in continuazione il soggetto che, nonostante rimanga fermo e uguale a sé stesso, è comunque sempre diverso, come una sorta di opera vivente. In altre parole, l’obiettivo di Wilson è quello di portare il teatro nel quadro, la letteratura e la musica nelle proprie installazioni,  l’arte dei grandi maestri nel video come in questo caso, con dei veri e propri Video Portraits.
 
 
I soggetti scelti per la creazione delle opere non sono affatto usuali, visto che in più di un’occasione l’artista statunitense si è “servito” di vere e proprie celebrità. Wilson, per tre delle sue creazioni ha scelto la pop star Lady Gaga per reinterpretare alcuni celebri dipinti del passato: il ritratto di Mademoiselle Caroline Riviere, realizzato da Jean Auguste Dominique Ingres nel 1806, La morte di Marat di Jacques – Louis David e La Testa di San Giovanni Battista di Andrea Solari. Queste 3 opere sono state esposte per la prima volta in Italia dopo la mostra di Parigi del 2013. 
 
Altri Video Portraits sono stati interpretati da personaggi famosi del mondo dell’arte e dello spettacolo. Tra questi troviamo il dipinto di Rembrandt che ritrae una lezione di anatomia, in cui il personaggio che sta per essere sottoposto all’autopsia è interpretato da Robert Downey Jr. (attore e produttore cinematografico statunitense), che sembra assistere alla dissezione del proprio corpo. Anche Roberto Bolle (ballerino), Marianne Faithfull (cantante e attrice britannica), il soprano Renée Fleming sono tra le celebrità che si sono prestate a diventare opere d’arte moderna.

Ecco un breve video-racconto della mostra.

Chi è Robert Wilson: il profilo dell’artista

Nato a Waco, in Texas, Robert Wilson è tra i più importanti artisti internazionali di teatro e arte visiva. I suoi lavori per il teatro non convenzionale (così come viene definito) integrano un’ampia varietà di strategie artistiche che variano dalla danza al semplice movimento, ma anche  l’illuminazione, la scultura, la musica e i testi. Le opere pensate e create da Wilson sono esteticamente suggestive e cariche emotivamente, capaci di sorprendere specialmente attraverso i piccoli dettagli, tant’è che le sue produzioni hanno sin da subito guadagnato il plauso di pubblico e della critica in tutto il mondo.

Dopo aver svolto gli studi presso la University of Texas and Brooklyn’s Pratt Institute, Wilson fonda “The Byrd Hoffman School of Byrds”, un collettivo artistico con sede a New York nella metà degli anni 1960, dove sviluppa le sue primissime opere, tra cui Deafman Glance (1970) e A Letter for Queen Victoria (1974‐1975). Collabora con diversi artisti, tra cui molti scrittori e musicisti come Heiner Müller, Tom Waits, Susan Sontag, Laurie Anderson, William Burroughs, Lou Reed e Jessye Norman. Ha anche lasciato la sua impronta su capolavori quali Krapp’s Last Tape di Beckett, The Threepenny Opera di Brecht, Pelléas et Mélisande di Debussy, il Faust di Goethe, l’Odissea di Omero, Le Favole di Jean de La Fontaine, Madama Butterfly di Puccini e La Traviata di Verdi.

Disegni, dipinti e sculture  di Wilson sono stati esposti, e lo sono tuttora, in giro per il mondo in centinaia di mostre ed eventi d’arte che gli sono valse numerosi riconoscimenti per l’eccellenza, tra cui una nomination Premio Pulitzer, due Premi Ubu, un Leone d’Oro, e un Premio Olivier.

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I colori di tendenza 2018: le proposte inverno e primavera di Pantone

Il 2017 si sta per concludere, un anno ricco di novità nel mondo del design e della moda che ha regalato numerosi spunti durante le nostre attività di trendwatching. Per quanto riguarda l’universo colori, di cui parleremo in questo articolo, il 2017 è stato l’anno del Greenery, eletto colore dell’anno da Pantone, un colore frizzante e vivace che ha anche abbracciato la tematica della natura e della voglia di sentirsi rivitalizzati ed energici.

Quali saranno i colori del 2018?

Pantone ha già dato le prime indicazioni su quelli che saranno i colori dell’inverno 2018 e non solo. L’azienda statunitense, che come noto si occupa di tecnologie per la grafica con una particolare attenzione verso la catalogazione dei colori, ha infatti recentemente diffuso la lista dei colori che detteranno il trend nel design e nella moda nella prossima primavera 2018. In questo articolo scopriamo, quindi, i colori di tendenza 2018 scelti da Pantone attraverso 2 focus principali: il primo sull’imminente stagione invernale, ed il secondo sulla stagione primaverile.

I colori di tendenza inverno 2018: le scelte di Pantone

Sarà un inverno 2018 a colori! È così che possiamo definire la stagione in arrivo, che sarà caratterizzata da un mood in cui colori vivaci e sfumature accese saranno i veri protagonisti. La tendenza infatti, è quella di discostarsi dai classici colori invernali (come il nero e il bianco), a favore di tonalità di altri spettri cromatici, pronte a rendere piacevole, attraverso il colore, l’aspetto degli ambienti e i trend nel campo della moda, come visto nelle sfilate autunno-inverno dei top-brand del fashion.

Puntualmente, come per ogni stagione, Pantone ha lanciato la sua selezione di colori che abbracciano il trend del momento nell’interior design e nell’abbigliamento, fino agli accessori, al make up e all’arredamento.

Si tratta di una selezione composta da 20 colori, divisi su due palette (una ispirata alla New York Fashion Week e una alla London Fashion Week), nella quale si alternano colori più caldi a colori prettamente freddi. Le due selezioni sono molto simili tra di loro, infatti, come vedremo, molti colori si sviluppano attorno alla stessa tonalità cromatica.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla New York Fashion Week

La prima palette “invernale” di colori scelti da Pantone per il 2018 è ispirata alla New York Fashion Week, uno degli eventi dedicati alla moda, più rilevante nel panorama internazionale. Le sfumature cromatiche sono varie e comprendono sia colori che riprendono il trend dello scorso anno che novità assolute. Ecco l’elenco dei colori:

  • Golden Lime Pantone, è un colore che richiama al Greenery, ma caratterizzato da sfumature più aride e acide.
  • Shaded Spruce Pantone, che riprende la tonalità ottanio.
  • Marina Pantone, un celeste caratterizzato da una accentuata delicatezza e da un gusto decisamente raffinato.

 

 

  • Navy Peony Pantone, un blu profondo, molto formale e ideale su tessuti cangianti e sul velluto
  • Neutral Grey Pantone, un grigio neutro quasi vicino al ghiaccio.
  • Butterum Pantone, colore molto utilizzato nelle passerelle, con netti richiami alla natura.

 

 

  • Autumn Maple Pantone, caratterizzato da una tonalità cromatica che ricorda i tappeti di foglie durante la stagione autunnale.
  • Tawny Port Pantone, un bordeaux molto intenso e caldo.
  • Grenadine Pantone, colore rosso passione.
  • Ballet Slipper Pantone, un rosa molto delicato che ricorda tonalità vintage.

 

 

Una palette ricca di spunti, che da un lato traccia un fil rouge con la tendenza 2017, mentre dall’altro propone diverse novità.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla London Fashion Week

Assoluta novità di quest’anno, come detto, una palette interamente dedicata alla settimana della moda londinese che, sulla falsa riga delle proposte ispirate alla New York Fashion Week, aggiunge altre sfumature cromatiche alla selezione di colori 2018 di Pantone.

  • Navy Peony Pantone, una tonalità di blu, è l’unico colore a ripetersi in entrambe le proposte.
  • Blue Bell Pantone, una variante di azzurro che si avvicina molto al Marina.
  • Royal Lilac Pantone, tonalità di viola, proposta che rappresenta una novità assoluta, visto che il viola negli ultimi anni era stato messo da parte.

 

 

  • Primorose Pink Pantone, colore rosa cipria dall’aspetto decisamente vintage.
  • Toast Pantone, riprende il color caramello.
  • Copper Tan Pantone, un tipo di arancione molto vicino all’albicocca.

 

 

  • Otter Pantone, un color fango caldo e molto invernale.
  • Flame Scarlet Pantone,rosso corposo, forte e intenso.
  • Lemon Curry Pantone, un verde delicato e rilassante.
  • Golden Olive Pantone, molto simile al precedente, è un verde affascinante e d’impatto.

 

 

Non c’è dubbio, quindi, sul fatto che il prossimo inverno sarà caratterizzato da un tripudio di colori e sfumature accese che renderanno ricco qualsiasi ambiente.

I colori di tendenza primavera 2018: le scelte di Pantone

Il Fashion Color Trend Report Spring 2018 di Pantone è stato presentato in occasione della New York Fashion Week. È lo studio che l’azienda americana compie ogni 6 mesi e si basa sui trend relativi ai colori che saranno più utilizzati nei settori di interior design, progettazione, moda e tessile. Attraverso il proprio direttore esecutivo, Pantone ha evidenziato come i designer, al giorno d’oggi, si stiano concentrando molto sulla necessità di mostrare il colore nelle loro collezioni, in linea con le richieste provenienti dai consumatori sempre più attirati da oggetti moderni e caratterizzati da colori vivaci. I colori scelti da Pantone per la primavera 2018 sono 12, ai quali si aggiungono altri 4 colori “classici” tipici della stagione. Vi proponiamo di seguito l’elenco completo:

  • Meadowlark Pantone, un giallo molto luminoso.
  • Lime Punch Pantone, colore giallo dal carattere molto forte, pungente e abbagliante.
  • Pink Lavander Pantone, un rosa vintage molto pacato.

 

 

  • Blooming Dahilia Pantone,rosa che richiama alla serenità.
  • Cherry Tomato Pantone, un tipo di rosso molto caldo
  • Chill Oil Pantone,rosso bruno.

 

 

  • Little Boy Blue Pantone, un azzurro molto moderno e di tendenza.
  • Arcadia Pantone, blu retrò ma in forte ascesa.
  • Ultra Violet Pantone, novità molto intrigante a affascinante in tonalità viola.

 

 

  • Spring Crocus Pantone, vicina alla tonalità viola ciclamino.
  • Emperador Pantone, color marrone simile al cacao.
  • Almost Mauve Pantone, colore neutro, unico della palette.

 

 

Si aggiunge a questo elenco, una selezione di quattro colori primaverili, tipici della stagione: sono il Sailor Blue, Harbor Mist, Warm Sand e il Coconut Milk.

 

 

In attesa, quindi, di conoscere qual è il colore dell’anno 2018 di Pantone, iniziamo a familiarizzare con queste tonalità proposte, che coloreranno le prossime due stagioni in arrivo. Tra nuance delicate, colori caldi e tonalità avvolgenti, il 2018 si profila come un anno dedicato al buon umore, al trionfo dei colori e alla positività.

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Loving Vincent: il film evento su Van Gogh, tra arte pittura e tecnologia

Loving Vincent, la replica il 20 Novembre 2017

[Aggiornamento] Dopo l’enorme successo di Ottobre, Loving Vincent il film-evento su Van Gogh, sarà riproposto in tutte le principali sale cinematografiche il 20 Novembre 2017. Di seguito l’articolo scritto in occasione della prima proiezione del 16 Ottobre.


Dopo un mese di Settembre ricco di appuntamenti dedicati al design e all’arte, in cui Tosilab si è resa protagonista partecipando al Cersaie 2017 e alla Bologna Design Week, con spazi dedicati al well-being che hanno riscosso un grande successo (Scopri di più). Ma quando è il cinema ad incontrare l’arte il risultato è ancora più sorprendente, un concentrato di storia ed emozioni che solo un connubio di questo genere può regalare.  È in uscita nelle sale italiane Loving Vincent, il film su Vincent van Gogh, che ha recentemente ottenuto il premio del pubblico al Festival d’Annecy 2017 (il festival internazionale del film d’animazione). Per alcuni considerato come un martire dell’arte in lotta contro le convenzioni, per altri un artista folle, la vita di Vincent van Gogh è ricca di mistero e tragedia e viene raccontata, attraverso la sua arte, in questo film-evento in programma nei giorni 16-17-18 ottobre.

Si tratta di un film d’animazione molto particolare, in cui ogni singolo fotogramma è stato realizzato a mano, grazie al lavoro di 125 veri artisti che hanno lavorato per ben 5 anni, producendo oltre 62.000 dipinti ad olio in stile vangoghiano, successivamente animati e montati in un lungometraggio della durata di 80 minuti. È il primo film nella storia del cinema creato con questa tecnica, che per la precisione consiste in una postproduzione che trasforma in “pittura animata” i fotogrammi delle scene realmente girate da attori. Secondo alcuni esperti, ogni secondo del film conterrebbe almeno 12 tele dipinte a mano, numeri davvero impressionanti.

I personaggi principali, che hanno effettivamente vissuto all’interno dell’universo delle opere di van Gogh, sono stati interpretati dagli attori Douglas Booth (che ha interpretato Armand Roulin), Eleanor Tomlinson (nei panni di Adeline Ravoux), Jerome Flynn (che ha impersonato il dottor Gachet), mentre lo stesso Van Gogh è stato interpretato dall’esordiente Robert Gulaczyk.

Il film su Vincent van Gogh, genio dell’arte di fine Ottocento ed esponente per eccellenza della pittura espressionista, è stato diretto e sceneggiato da Dorota Kobiela e Hugh Welchman e si snoda attraverso il racconto dei suoi splendidi dipinti e delle oltre 800 lettere scritte dall’artista, nelle quali si coglie uno stato d’animo controverso, causato dai diversi tragici eventi che hanno caratterizzato la sua esistenza e che probabilmente lo hanno portato alla prematura scomparsa. “Non possiamo che esprimerci e raccontarci che attraverso i nostri dipinti”, ha scritto l’artista olandese in una delle lettere ritrovate, concetto dal quale gli sceneggiatori sono partiti per mettere in piedi questa assoluta novità cinematografica.

Nessun altro artista, probabilmente, ha mai dato origine a così tanti misteri e tante leggende come Vincent van Gogh ed è per questo che Loving Vincent si propone come un racconto poetico che si sviluppa attraverso vari linguaggi: quello dell’arte, della pittura e della tecnologia.

Ecco il trailer del film:

TRAILER – LOVING VINCENT

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Le “Narrative Surfaces di Tosilab” alla Bologna Design Week

Uno spazio pensato per stupire. Un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni capaci di suscitare emozioni uniche. Questo è stato il concept che ha ispirato l’esposizione di Tosilab alla Bologna Design Week, che si è svolta dal 26 al 30 Settembre nella splendida cornice dell’Ex Ospedale dei Bastardini, nel cuore di Bologna.

Accompagnate da un cortometraggio narrativo emozionale (di cui trovate una breve anteprima sulla nostra pagina Facebook), le 8 storie che hanno dato vita a Tales – Narrative Surfaces, hanno riscosso un grande successo tra le centinaia di visitatori. Da Joy a Passion, da Serenity ad Adrenaline, i progetti firmati Tosilab si sono resi protagonisti tra designer e curiosi che si sono cimentati in scatti artistici che hanno fatto il giro dei social network durante tutta la settimana bolognese del design.   

Per chiunque si fosse perso l’esposizione o per chiunque voglia approfondire maggiormente quanto visto a Bologna, vi proponiamo le 8 Narrative Surfaces con una dettagliata descrizione di ciò che rappresentano. 

#Joy. Il piacere di realizzare un’opera d’arte è ciò che rappresenta Joy, progetto creato attraverso l’utilizzo di diversi materiali tipici del contesto urban. Racconta la storia di un luogo che, negli anni, ha accolto graffiti, affissioni pubblicitarie e che oggi si presenta come un mix di colori, forme e segni.
Parti del manifesto di un circo, la firma di un writer le sfumature di un murales: Joy evoca emozioni percepite attraverso la vista.

#Euphoria. Lo sport suscita nell’uomo una serie di emozioni indescrivibili: sfide personali, voglia di raggiungere l’obiettivo, vittorie da conquistare. Euphoria è ispirato all’involucro di pelle con cui sono fatti i palloni da basket.
La superficie, scrupolosamente trattata per creare l’effetto di usura, ci racconta l’euforia, una delle emozioni che si provano grazie allo sport.
Dal rumore della palla che rimbalza, al fluttuare dell’acqua mentre si nuota: Euphoria richiama emozioni percepite attraverso l’udito.

#Serenity. La casa è l’unico vero luogo nel quale si possa provare quel senso di protezione e di accoglienza, che suscita inevitabilmente l’emozione della serenità. Ispirato a un oggetto simbolo del focolare domestico, Serenity riproduce una delle superfici più ricche di memorie gustose: il tagliere.
Trattato con un mix di materie naturali e artificiali, Serenity narra la storia decennale di un tagliere sul quale sono passati gusti e sapori che solo le mura di casa possono regalare.
Il senso abbinato è quello del gusto.

#Passion. Due sono gli elementi che caratterizzano l’evanescenza onirica di Passion: le forme del rilievo che riprendono il movimento sinuoso di un ballerino e l’effetto rosso vellutato sullo sfondo che richiama al sipario del teatro. Le prime simboleggiano la leggerezza tipica dei passi di una danza, il colore (rosso vellutato ispirato al sipario dei teatri) rappresenta il sogno a cui Passion è ispirato.
La musica come forza propulsiva della coreografia, abbina Passion al senso dell’udito.

#Love. Un’opera ricca di forme, colori ed elementi in rilievo che prendono ispirazione dall’amore. Love racconta la storia dell’emozione più travolgente che esista, attraverso diverse sensazioni: la quotidianità, simboleggiata dai ritagli di giornale inseriti meticolosamente all’interno dell’opera; il vimini, elemento vintage che evoca piacevoli ricordi; gli intrecci colorati, che rappresentano l’unione, creati con un elemento delicato come la lana. Le mani che si stringono, una carezza, un abbraccio: Love è abbinato al senso del tatto.

#Insight. Una sensazione immediata e fulminea è ciò che ha ispirato la creazione di Insight. Progetto sinestetico, si propone di traslare nel mondo visuale concetti afferenti all’universo olfattivo.
Profumi e odori divengono colori e forme dinamiche, impreziositi da bagliori metallici: Insight immortala la storia di un mix di essenze che fluttuano nell’aria.
Il senso di riferimento è l’olfatto.

#Adrenaline. Cosa induce alcune persone a cimentarsi in sfide estreme al limite delle capacità umane? Cos’è che spinge alcuni sportivi a scalare montagne impervie o affrontare percorsi pericolosi? Adrenaline racconta la storia di una roccia testimone di imprese impegnative. La superficie è stata trattata, in parte, con la tecnica della lappatura per riprodurre l’effetto usura data dai percorsi di scalata.
Gli sport estremi consentono di ammirare paesaggi naturali unici: per questo motivo il senso abbinato è quello della vista.

#Sensation. Un mix di sensazioni è racchiuso in Sensation, progetto realizzato con l’uso di elementi chimici. Piacevole alla vista, grazie al colore tenue tipico di questo marmo, è con il tatto che se ne può apprezzare la lavorazione: il marmo rivela la propria storia millenaria, mostra il proprio aspetto primordiale nei rilievi e nelle tonalità cromatiche più vive e brillanti.
Sensation è abbinato al senso del tatto.

Tales – Narrative Surfaces racconta, quindi, una storia che abbraccia 8 diverse emozioni, suscitate dai 5 sensi a cui ogni superficie è stata abbinata. Ogni progetto è stato frutto di studi creativi ed esplorativi portati avanti dal team Tosilab, con l’obiettivo di rendere unica l’esperienza sensoriale all’interno della mostra.

Scarica l’immagine della Narrative Surface che più ti piace e condividila sui tuoi profili social con l’hashtag del progetto e #AnalyzingOptimism (ad esempio #Adrenaline #AnalyzingOptimism).

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