Salone del Mobile 2018: è record, sfiorato il mezzo milione di visite!

Ci si aspettava, alla vigilia del 17 Aprile, un Salone del Mobile 2018 da record, ma probabilmente nemmeno gli addetti ai lavori ipotizzavano un successo così eclatante. Tra un clima estivo, una Milano più internazionale che mai e la presenza di designer, archistar e celebrità di fama internazionale, il Salone del Mobile 2018 ha, infatti, registrato un incremento superiore al 26% rispetto all’ultima edizione, un risultato che gli stessi organizzatori hanno definito “irripetibile”.

In effetti, per chi, come Tosilab, ha avuto modo di addentrarsi ed esplorare per l’intera settimana il Salone, o le innumerevoli installazioni di design per le strade del centro di Milano, la sensazione che quella 2018 sarebbe stata l’edizione migliore di sempre era più che viva.

Sono i numeri a confermarlo:

  • 440mila presenze totali al Salone del Mobile
  • 500mila circa le presenze al Fuorisalone
  • 188 paesi di provenienza
  • 1400 eventi organizzati per la Milano Design Week

Il tutto condito da una parola chiave che accomuna tutti quando si prova a descrivere l’evento, giunto alla 57esima edizione: qualità. È proprio la qualità delle installazioni ad aver colpito la maggior parte dei partecipanti agli eventi milanesi, tant’è che anche le installazioni più modeste si sono rivelate vincenti.

Ecco di seguito alcune foto esclusive che raccontano la 57esima edizione del Salone del Mobile…

Successo anche per il Fuorisalone 2018

Un concentrato di novità – nelle forme, nella progettazione e nella rivisitazione di ogni oggetto o ambiente – è quanto emerge dal Fuorisalone 2018. Tra Brera, Tortona, Ventura e tutti gli altri distretti del design milanese si sono potute ammirare migliaia di installazioni, anche fino a tarda notte, grazie ai numerosi eventi organizzati dai vari brand.

Impossibile non citare Superstudio che, con la mostra del designer giapponese Nendo, ha registrato ben 100mila presenze – una grossa percentuale dei visitatori totali di Tortona. Successo anche per l’Opificio con 120mila visite e per la Statale che, grazie alla mostra di Interni, supera le 200mila visite. Oltre 10 mila presenza al giorno per Vitra alla Pelota e lunghe code anche per i colossi dell’elettronica Sony (in Via Savona) e Panasonic (a Palazzo Brera). Unico distretto in netto calo è quello di Lambrate, mentre crescono Brera, Centrale e Bovisa.

 …e del il Fuorisalone 2018.

Cos’è il Salone del Mobile Milano e perché è così importante?

Aldilà dei numeri di questa edizione, il Salone del Mobile è l’evento che, ormai da anni, rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale per il settore casa-arredo e rappresenta, inoltre, uno strumento chiave per l’industria di settore che trova in esso uno straordinario veicolo di promozione.

La prima edizione del Salone del Mobile Milano risale al 1961. In quegli anni l’Italia, come la Germania, si trovava ad affrontare un periodo di ricostruzione edilizia molto significativo visto che, terminata la Seconda Guerra Mondiale, il fermento per il recupero e la ricostruzione di edifici pubblici e case private era molto forte.

foto locandina salone del mobile 1961

All’aumentare delle richieste di ricostruzione aumentava, collateralmente, la richiesta di arredi, mobili e oggetti ed è proprio per questo motivo che nel 1960 a Colonia veniva riaperta la Koelnmesse, storico evento fieristico per la casa e l’arredamento, dove domanda e offerta potevano incontrarsi per instaurare nuove opportunità di business.

È l’anno successivo che, vista la reazione positiva del mercato all’evento tedesco, viene inaugurata presso la Fiera di Milano, la prima edizione del Salone del Mobile, alla quale presero parte oltre 300 aziende distribuite su circa 12 mila mq di spazi espositivi.

Negli anni a venire il Salone del Mobile Milano è sempre più diventato un evento di fama internazionale, con espositori e visitatori in costante aumento e che oggi rappresenta un punto di riferimento per gli osservatori di tendenze nel campo del design.

All’evento partecipano generalmente aziende produttrici di arredi e mobili per la casa (interno ed esterno), elettrodomestici e materiali (sia di rivestimento sia strutturali). Vengono esposti anche concept e prototipi e studi sulle tecnologie del futuro, così come esercizi di stile e performance di designer famosi ed emergenti.

Il Fuorisalone, l’evento di design che ogni anno “invade” Milano

In concomitanza con il Salone del Mobile, si svolge annualmente nella città di Milano, il Fuorisalone, evento di spicco nel panorama del design.

Non si tratta di un evento fieristico ma di una serie di allestimenti, installazioni e mostre in diverse zone della città di Milano. Il Fuorisalone di Milano è nato spontaneamente nei primi anni ottanta, per iniziativa delle aziende che operano nel settore dell’arredamento e del design industriale; anche oggi i singoli promotori si organizzano autonomamente fino a creare un grande evento collettivo che si svolge durante il mese di aprile, in concomitanza quindi con il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

appartamento lago fuorisalone milano 2018

Si tratta di due tra i più importanti eventi internazionali di settore, attraverso i quali individuare quelle che sono le più significative tendenze del design e dell’interior design e di tanti altri settori che orbitano attorno a questo mondo.

La prossima edizione del Salone del Mobile sarà dal 9 al 14 Aprile 2019.

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Tra modernità e storia: lo stile lusitano torna protagonista

 

C’è chi azzarda nel dire che il Portogallo possa diventare la California d’Europa: un luogo che coniuga strutture ultra moderne con storia e cultura, ma anche luoghi turistici, mare, ottima cucina e innumerevoli prospettive per il futuro. In questo articolo parleremo della rinascita del Portogallo che è nel momento più fiorente del proprio percorso di risalita e che abbraccia anche l’architettura e il design.

Un’economia a segno + rinata nell’arco di 5 anni

Sono passati poco più di 5 anni da quando il Portogallo rischiava il collasso economico e si vedeva costretto a chiedere l’aiuto della Troika per evitare un fallimento che avrebbe messo a repentaglio la stabilità non solo del paese ma dell’Europa intera. Oggi l’inversione di marcia della nazione lusitana è più che una realtà e a testimoniarlo sono gli indicatori macroeconomici più significativi: PIL in costante crescita, disoccupazione ai minimi storici rispetto agli ultimi 15 anni, prezzo degli immobili a Lisbona, la capitale, in aumento del 5% negli ultimi 12 mesi e deficit pubblico assestatosi nel punto più basso dagli anni ’70.

foto lisbona

A conferma di questa rinascita del Portogallo è anche il colpo d’occhio che offre Lisbona dall’alto. Decine di cantieri, nuove strutture pronte a nascere, case in ristrutturazione, palazzi e centri commerciali in via ultimazione ci mostrano una città in totale fermento, specchio di una intera nazione che ha la giusta forza e soprattutto tanta voglia di tornare protagonista nel panorama mondiale.
È fisiologico, poi, che la ritrovata salute del tessuto economico lusitano abbia scatenato una serie di situazioni favorevoli. Due su tutte, il boom turistico che sta di recente registrando il Portogallo e il rafforzamento del “Made in Portugal”, con un export di prodotti agricoli portoghesi che sfiora il 20% di crescita.

Le multinazionali parlano portoghese

Negli ultimi tempi anche diverse aziende multinazionali hanno deciso di scommettere sul Portogallo, con investimenti che sono risultati essere determinanti in questo periodo di crescita. La lista di aziende è lunga e molto eterogenea per provenienza e settore: si va dalla tedesca Daimler (di proprietà della Mercedes) che ha aperto una sede con 100 dipendenti per lo sviluppo di prodotti e tecnologie digitali, alle asiatiche Fujitsu e Huawei, fino ai colossi Microsoft e Google, che a Oeiras (città a ovest di Lisbona) inaugurerà un enorme centro tecnologico in cui oltre 500 ingegneri lavoreranno per i mercati Europa, Africa e Medio Oriente.
Meritano di essere citate in questo elenco anche le aziende Uber, Zalando, Renault, Bosch e Siemens che per varie esigenze, sia di mercato che di ricerca e sviluppo, hanno aperto nuove sedi in Portogallo.

Un ultimo esempio eclatante di investimenti provenienti da aziende multinazionali e che conferma il periodo di grazia del Portogallo è il campus universitario che sta sorgendo tra Lisbona e Cascais. Finanziato da colossi multinazionali come Microsoft, Cisco e Nestlè, il nuovo campus ospiterà oltre 600 studenti provenienti da tutto il mondo e che approfondiranno temi attinenti le nuove tecnologie digitali e il ruolo che possono avere nell’economia globale.

Una rinascita anche estetica e Lisbona ne è l’esempio

Lisbona è certamente l’emblema della rinascita Portoghese: nel 2017 premiata come migliore città per un city break con il World Travel Award, eletta Capitale Ibero-Americana della Cultura 2017 e insignita del premio Wallpaper Design Award 2017, la capitale lusitana offre opere architettoniche storiche e moderne, musei di architettura e installazioni di design, tutto curato da vere e proprie archistar internazionali.

.foto portogallo interior design

Il MAAT di Lisbona dell’archistar Amanda Levete

Tra le opere architettoniche spicca il MAAT – Museo di Arte Architettura e Tecnologia – inaugurato nello storico quartiere di Belém. La prorompente struttura è stata progettata dall’archistar Amanda Levete che ha ideato un edificio a forma di onda rivestito con 15 mila piastrelle in calçada – tipico materiale utilizzato per produrre gli azulejos, decori in ceramica caratteristici della penisola iberica – che riflettono le acque del fiume Tago che scorre ai piedi del museo.

foto maat lisbona

L’edificio, che offre la possibilità di una veduta panoramica della città dal tetto percorribile a piedi, si colloca in una zona che ha subito negli ultimi anni un restyling significativo. Ne è un esempio la vicina ex centrale elettrica che ospita il Musee da Electricidade, in mattoni rossi, che ben si sposa con il contesto moderno dell’area.

foto museo da electricidade lisbona - tosilab

Lisbona è anche città del Museo del Design e della Moda, il MUDE, che è temporaneamente in fase di totale riqualificazione ma che offre, nonostante la chiusura, numerose installazioni di design in tutta la città: il 2017 si è chiuso con una interessante mostra sul design brasiliano (leggi l’articolo sul design brasiliano dei Fratelli Campana QUI), mentre è attualmente in corso la mostra “Tanto Mar. Fluxos Transatlânticos do Design” curata da due designer, una portoghese, Bárbara Coutinho, e una brasiliana Adélia Borges.
Restando in tema di grandi opere architettoniche in corso di costruzione, prosegue la riqualificazione del lungomare Baixa, con la realizzazione del nuovo Terminal per le Crociere, ad opera dall’architetto João Luís Carrilho da Graça.

progetto nuovo terminal crociere Baixa João Luís Carrilho da Graça. - tosilab

Un rinnovamento che ingloba anche le aree più storiche della capitale, in modo particolare La Baixa, nel cuore di Lisbona, che vede il nascere di nuovi spazi commerciali e negozi di emergenti designer accanto alle tradizionali botteghe storiche.

Il mondo del design celebra il ritorno del Portogallo

Un vento Lusitano che si respira anche su alcune delle principali riviste di design, a conferma dell’esplosione del Made in Portugal. Si pensi che nel numero di Febbraio 2018, la nota rivista INTERNI – nella quale si parla di interior e contemporary design – ha dedicato ben due spazi al design portoghese: un articolo sulla storica Vista Alegre, azienda produttrice di porcellana, che tramite il designer Sam Baron, ha curato la parte creativa e di arredo di un nuovo hotel di lusso costruito in alle porte di Lisbona; e uno sul celebre designer Emmanuel Babled, di origini francesi, che ha deciso, dopo Amsterdam, Milano e Parigi, di aprire uno studio anche in Portogallo, a Lisbona, città che il designer stesso ha definito “stimolante e che rappresenta il giusto compromesso tra capitale Europea e piccola città, aperta, progressista e non violenta”.

Anche su AD – rivista internazionale di arredamento design e architettura – ci si imbatte in oggetti di design definiti “Fantasie Lusitane” e in “Geni iberici, a conferma che per i prossimi anni il mondo del design sarà “invaso” dall’estro e dalla vitalità di una nazione che, dopo anni bui, sta fortemente risalendo la china e ha voglia di (ri)affermarsi sul panorama europeo e mondiale.

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Intelligenza artificiale e design: l’A.I. Design

Siamo nell’era del 4.0, delle smart cities, dell’automazione dei processi e di tutto ciò che possiamo definire technology-driven, nella quale si delineano nettamente due estremi: da un lato la tendenza che abbiamo definito Humanification in cui tutto si riconduce all’umano e a tutte le sfaccettature che lo riguardano (una su tutti, la natura); dall’altro è la tecnologia che continua ad espandere i propri confini, che crea intelligenze artificiali (A.I.) in grado di apprendere e comprendere il comportamento umano e che fa da supporto (per ora) in maniera trasversale a quasi tutte le attività dell’uomo. Questa tendenza l’abbiamo definita A.I.fication.

Quali gli effetti dell’intelligenza artificiale nella società? Che impatto avrà l’intelligenza artificiale nel design, nella progettazione e nell’architettura? Può nascere un A.I. Design (Artificial Intelligence Design)In questo articolo cercheremo di trovare una risposta a queste domande, partendo col capire cos’è l’intelligenza artificiale e quanto è effettivamente diffusa oggi, per concludere spiegando come potrebbe cambiare il design del futuro, mettendo in evidenza anche quanto emerso dalle maggiori fiere internazionali di design che il trendwatching team di Tosilab ha avuto modo di visitare recentemente..

L’intelligenza artificiale oggi

Partiamo col definire cos’è l’intelligenza artificiale. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, con la definizione intelligenza artificiale s’intende quel ramo della computer science che studia lo sviluppo di sistemi hardware e software dotati di capacità tipiche dell’essere umano (interazione con l’ambiente, apprendimento e adattamento, ragionamento e pianificazione), in grado di perseguire autonomamente una finalità definita prendendo delle decisioni che, fino a quel momento, erano solitamente affidate agli esseri umani.

Una scienza in continua evoluzione che, è bene sottolineare, non ha potenzialmente confini di applicazione; ciò significa che qualora in specifici settori si verifichino, nello stesso momento storico, particolari sviluppi tecnologici e miglioramenti nella capacità dell’uomo di gestire agevolmente i nuovi strumenti che la tecnologia fornisce, si potrebbero aprire nuovi scenari nell’applicazione dell’intelligenza artificiale in maniera rapida ed efficace.

foto pepper robot_dutch_design_week tosilab

Stando al panorama economico italiano, è opinione comune di studiosi ed esperti che l’intelligenza artificiale è ancora poco sfruttata da imprese e altri settori, ma ha un potenziale applicativo enorme, con impatti progressivi sul tessuto economico e sociale e sulla quotidianità delle persone.
La crescita nella diffusione dell’intelligenza artificiale dipende da 2 fattori principali, strettamente correlati tra loro: da un lato l’imprescindibile sviluppo di algoritmi, software e hardware utilizzati; dall’altro dalla capacità da parte dell’uomo di organizzazione e potenziamento del proprio patrimonio informativo che possa essere acquisito e trasferito all’intelligenza artificiale.

I principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale

Al giorno d’oggi i principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale sono abbastanza eterogenei. Si va dalla guida autonoma ad aspetti prettamente più strategici come l’analisi dei dati e i chatbot. Vediamo nel grafico seguente come è distribuito l’uso dell’intelligenza artificiale, prendendo come riferimento uno studio effettuato dal magazine Tendenze Online pubblicato nel febbraio 2018.

grafico uso dell'intelligenza artificiale 2018

Intelligent data processing (35%), soluzioni che prevedono l’uso di algoritmi di AI per estrapolare informazioni ed utilizzarle autonomamente per compiere azioni strategiche;
virtual assistant o chatbot (25%), software capaci di interagire con un interlocutore umano per guidarlo nella navigazione di un sito, effettuare acquisti o offrire un servizio;
recommendation (10%), un’interazione – di iniziativa dell’A.I. – con l’utente che si adatta in base alle necessità e indirizza le decisioni del cliente nel processo di acquisto;
image processing (8%), che consiste nell’analisi di immagini per il riconoscimento biometrico e l’estrazione di informazioni;
autonomous vehicle (7%) – su cui oggi l’A.I. si sta concentrando in maniera particolare – mezzi a guida autonoma che possono percepire l’ambiente esterno e adattare le manovre di conseguenza (ad esempio la frenata automatica in seguito al riconoscimento dei pedoni);
intelligent object (7%), oggetti che interagiscono con l’ambiente grazie all’uso di sensori e capaci di apprendere azioni degli utenti che li utilizzano quotidianamente;
language processing (4%), comprendono i testi, li traducono e li producono in totale autonomia;
autonomous robot (4%), si muovono in autonomia, interagiscono con gli spazi e le persone, spostano oggetti in funzione di determinate indicazioni.

Un uso ampio, anche se in molti casi si tratta di progetti pilota o prototipi, che apre però la discussione sull’effettiva accuratezza delle azioni che l’intelligenza artificiale può svolgere in autonomia. A tal proposito, Donald A. Norman – prof. emerito MIT ed esperto di ergonomia e interazione uomo-macchina – scrive nel suo libro “Il design del futuro”:

“Gli esseri umani hanno molte capacità uniche che le macchine non sono, o almeno non sono ancora, in grado di replicare. Via via che rendiamo le macchine sempre più autonome e intelligenti, dobbiamo mantenere l’umiltà di riconoscere i molti problemi e possibilità di errore che si trovano lungo questa strada (…), riconoscere l’enorme differenza fra il modo in cui funzioniamo noi persone e quello in cui funzionano le macchine”.

Intelligenza artificiale nel design

È chiaro che in ambiti come design e architettura, nei quali il fattore umano è fondamentale, il ruolo dell’intelligenza artificiale può essere determinante solo se funge da supporto. Designer, progettisti e architetti hanno dalla loro parte la possibilità di incrociare più discipline per dar vita alle loro creazioni, dalla sociologia alla fisica, dall’elettronica all’ingegneria meccanica, cosa che una macchina non potrebbe mai riuscire a riprodurre (almeno per ora).
L’A.I. Design sarà, quindi, una disciplina innovativa di progettazione che proseguirà il proprio percorso di supporto ai professionisti nel miglioramento e nella creazione di prodotti al passo con i tempi.

Due esempi chiave ci possono aiutare a capire meglio il ruolo dell’intelligenza artificiale nel design: il Fashion Designer AI sviluppato da Amazon e il Generative Design.
Nel primo caso, la notizia è di fine 2017, il noto colosso dell’E-commerce mondiale, Amazon, ha sviluppato un designer di moda AI che impara da una raccolta di immagini opportunamente catalogate ed è in grado di elaborare capi di abbigliamento in stile. Un insieme di algoritmi e software che, grazie al cosiddetto Machine Learning sono capaci di apprendere e replicare mode, stili, abbigliamento e tutto ciò che concerne il mondo del fashion.
Nata nei laboratori di San Francisco, questo fashion designer artificiale ricrea da zero nuovi oggetti con stili e caratteristiche simili alle immagini che ha attentamente “osservato”. Un progetto ancora in fase di implementazione ma certamente di grande interesse per i professionisti del settore.

Come per il fashion designer di Amazon, una nuova frontiera per l’intelligenza artificiale nel design è rappresentata dal concetto di Generative Design definito come il futuro del disegno e della progettazione, che ruota attorno all’Intelligenza Artificiale. Come nel caso descritto pocanzi, il Generative design si propone come supporto alla creatività di designer e progettisti; i software di generative design, attraverso dei sistemi di machine learning, generano proposte, suggerimenti ma anche veri e propri componenti e parti di un progetto, mettendoli a disposizione dei curatori del progetto. Nella foto di seguito la Elbo Chair, una sedia realizzata con l’uso di software di generative design.

Foto elbo chair sedia realizzata con generative design

Il Generative Design utilizza algoritmi che riconoscono testo e immagini, formula proposte, idee, suggerimenti a chi progetta o modella soluzioni, ma soprattutto è in grado di contestualizzare la propria proposta per meglio indirizzare il progettista nel proseguire il progetto.
Per giungere ad un’intelligenza artificiale in grado di sviluppare un progetto di design in totale autonomia ci vorrà certamente del tempo. Ma gli esperti sono fiduciosi sul fatto che, un giorno, un design ancora più evoluto e guidato dai Big Data possa produrre autonomamente un prodotto o stilare un progetto che abbia tutte le caratteristiche di un oggetto reale generato dalla mente umana.

Insomma, l’intelligenza artificiale nel design ha ragione di esistere, ma non è certamente il design la disciplina nel quale deve trovare i più importanti canali di evoluzione. Il ruolo che oggi ricopre il design nel complicato mondo dell’intelligenza artificiale è puramente estetico e volto ad instaurare un dialogo tra il prodotto super tecnologico e l’uomo che ne fa uso.

Non è un caso se, all’inizio del 2018 le principali fiere internazionali di design che il team Tosilab ha visitato abbiano dedicato numerosi spazi espositivi il cui tema era proprio quello delle nuove tecnologie.

Ecco, di seguito, una gallery esclusiva con ambientazioni in cui emerge fortemente il tema del digitale e delle innovazioni tecnologiche.

Gli effetti dell’AI Design: gli aspetti estetici che verranno

Nuove estetiche, nuove forme e nuovi colori. È così che si presenta il design plasmato da processi come la tecnologia e l’intelligenza artificiale. La composizione di elementi con programmi digitali e strumenti per la stampa tridimensionale è ormai consuetudine e fa parte di un gusto del tutto inedito, non riconducibile a nessuna cultura del globo terrestre. Si tratta di un’estetica che non ha matrice etnografica, né proprie coordinate geografiche, né un personaggio icona di riferimento. Essa nasce in un “non-luogo” che di fatto non ha appigli con la realtà fisica, nasce in un “pianeta virtuale”, in un immaginario per noi comprensibile perché lo abbiamo già assimilato grazie alla cultura visiva contemporanea.

La ragione è una: il linguaggio dei software è portatore di estetiche capaci di restituire geometrie realizzabili solo con sistemi di calcolo automatizzato. Questo metodo digitale è manipolativo, poiché decostruisce e corregge con disinvoltura le forme semplici. L’assunto di base è che le possibilità aperte dalla convergenza del reale con il digitale ci consentono di sviluppare nuovi codici grazie ai quali si stanno creando cifre stilistiche inedite, ridefinendo le estetiche di prodotto e gettando le basi per un “esotismo virtuale” (da “Esotismo Virtuale”, Tosilab – CWW, Marzo 2017).

Che futuro ci aspetta quindi? Diteci la vostra e seguiteci per non perdere news, curiosità e tendenze del design.

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6 eventi su design e arte da non perdere a Febbraio

Archiviato Gennaio, mese in cui il trendwatching team di Tosilab ha viaggiato in diverse città d’Europa per assistere ad alcune delle più importanti fiere sul design (vedi Tosilab @Maison&Objet 2018), anche Febbraio si prospetta come un mese ricchissimo di eventi dedicati al design e all’arte. Dall’Italia al Regno Unito, dalla Svizzera alla Svezia passando per la Spagna dove dal 5 al 9 Febbraio – a Valencia – Tosilab prenderà parte al Cevisama 2018, evento di spicco internazionale nel panorama del design, con uno spazio espositivo ricco di emozioni.

In questo articolo parleremo, quindi, dei 6 eventi internazionali su design e arte in programma a Febbraio 2018, soffermandoci sulle caratteristiche di ogni evento, le tematiche principali e le aspettative. Per i collezionisti d’arte, giovani designer, architetti e appassionati c’è tanta carne al fuoco. Scopriamo quali sono gli eventi principali.

Arte Fiera 2018 dal 2 al 5 Febbraio a Bologna

Arte Fiera è l’evento internazionale dedicato alle produzioni artistiche moderne e contemporanee. Giunta alla sua 42esima edizione, si svolgerà a Bologna dal 2 al 5 Febbraio e avrà come location principale i padiglioni 25 e 26 di Bologna Fiere, oltre che dislocarsi in tutto il capoluogo emiliano per l’intera durata dell’evento. Si tratterà di un’edizione molto particolare e abbastanza differente dalle scorse, piena di novità. Per quanto riguarda gli eventi che si svolgeranno in fiera, spazio ad un interessantissimo convegno internazionale “Tra mostra e fiera: entre chien et loup” che il 2 e 3 Febbraio, nella Talk Area, accompagnerà i partecipanti ad una riflessione introspettiva sul ruolo che eventi come Arte Fiera stanno assumendo negli ultimi decenni: eventi culturali sempre più orientati al mercato, quasi con una doppia identità. Domenica 4 animeranno lo spazio dedicato agli eventi una serie di altre conversazioni volte a presentare libri, collezioni e iniziative specifiche.

Ampie aree saranno, ovviamente, dedicate a mostre tematiche. L’area Solo Show ospiterà mostre personali di artisti indipendenti italiani e internazionali; spazio alla fotografia e alle tendenze espressive in campo internazionale.

Arte Fiera 2018 si articola in Main Section con 107 gallerie, Solo Show con 28 gallerie, Photo con 12 gallerie (a cura di Andrea Pertoldeo), Nueva Vista con 4 gallerie (curata da Simone Frangi), per un totale di 151 presenze. Si è scelto volutamente di raggiungere il limite delle 151 presenza (come tuttavia nella precedente edizione), per favorire la qualità dell’esposizione nella sua totalità.

A ciò vanno aggiunti ulteriori 22 espositori, con focus sull’editoria, collocati all’interno dei due padiglioni e altri 10 nell’area Printville, a cura di Amedeo Martegani posizionata al centro servizi.

Infine, per quanto riguarda le location sparse all’interno della città dal 2 al 5 Febbraio, segnaliamo tra gli altri: il MAMbo (Museo Arte Moderna Bologna), la Cineteca, gli spazi Universitari, il Teatro Comunale e Fico, senza dimenticare il Mast, la Fondazione Golinelli, Palazzo Re Enzo e Palazzo D’Accursio.

Cevisama 2018 a Valencia – Spagna – dal 5 al 9 Febbraio

Cevisama è il salone in cui idee, materiali e superfici provenienti da tutto il mondo si riuniscono nella splendida città spagnola di Valencia. L’obiettivo principale è quello di scoprire le ultime tendenze relative all’interior design e al design delle superfici in maniera più ampia.

foto logo cevisama - tosilab

Si prevede un’edizione storica che, secondo gli addetti ai lavori, supererà di gran lunga il numero di visite delle scorse edizioni. Infatti, per la prima volta negli ultimi anni, il Cevisama offrirà una serie di eventi paralleli (convegni, meeting, seminari) presenziati da diverse personalità internazionali del mondo del design e dell’architettura.

Tosilab al Cevisama 2018

Tosilab parteciperà all’evento con uno spazio espositivo in cui immagini, colori e forme si renderanno protagoniste per sottolineare l’importanza delle superfici nella creazione dello spazio. Sulla scia del Cersaie 2017 (ultimo evento internazionale a cui Tosilab ha partecipato) il ruolo di spicco è affidato ancora al well-being e all’analisi dell’ottimismo, all’interno di uno spazio emozionale in cui poter parlare e approfondire temi come interior design, comfort ma soprattutto trendwatching, attività chiave di Tosilab.

Per maggiori dettagli e per scaricare il biglietto gratuito di accesso alla fiera, visita la nostra pagina To Cevisama 2018!

Milano Unica, il salone italiano del tessile dal 6 all’8 Febbraio

Milano Unica è una delle principali fiere internazionali interamente dedicata alla presentazione delle collezioni di tessuti e di accessori per abbigliamento. Giunta alla sua 26esima edizione, la fiera nasce nel settembre 2005 dalla fusione di 5 differenti manifestazioni tutte improntate sul tessile italiano ed europeo nel mondo: Ideabiella, Ideacomo, Moda In, Shirt Avenue e Pratotrade. Con la fusione sotto un unico evento – quello di Milano Unica – rimangono oggi le identità di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, che continuano a svolgere il ruolo di rappresentanti dell’eccellenza tessile. Si svolge a Milano nei giorni 6, 7 e 8 Febbraio e si propone come luogo ideale in cui offrire il miglior prodotto sul mercato mondiale della moda di alta gamma, con l’obiettivo di porsi sempre al passo con tempi e di investigare sulle principali tendenze future e del momento.

foto logo milanounica

Si tratta di un’esposizione a 360 gradi, dove tessuti di ogni tipo (dal semplice cotone ai cosiddetti tessuti high-performance) vengono messi in mostra per evidenziare l’eccellenza della manifattura italiana che sfrutta, al giorno d’oggi, le più recenti tecnologie del settore. Il percorso tra gli stand di Milano Unica è, come riportato sul sito ufficiale dell’evento, “un viaggio attraverso tutte le categorie di prodotto che rappresentano l’eccellenza della materia, la tradizione e la creatività italiane ed europee”. Ci saranno diverse aree tematiche e una vasta zona interamente dedicata agli eventi, molti dei quali improntati sul tema delle tendenze non solo nella moda ma nella società in generale: il Trend Village, l’Area Tendenze, l’Area Filo Trend e poi le aree Press, Infostile, Video e Vintage. Largo anche ai talenti del fashion, con lo spazio Eyes on me in cui 20 giovanissimi creativi racconteranno le loro idee e creazioni al mercato del fashion. Tante altre saranno le iniziative da non perdere da Martedì 6 a Giovedì 8 Febbraio a Milano Unica 2018.

Surface Design Show 2018, a Londra dal 6 all’8 Febbraio

In concomitanza con Milano Unica, si svolge a Londra il Surface Design Show 2018, punto di riferimento per designer, architetti e professionisti del settore. Si tratta dell’unico evento britannico dedicato interamente alle superfici per interni ed esterni e rappresenta un vero e proprio palcoscenico di lancio al pubblico per nuovi prodotti e collezioni.

foto logo SurfaceDesignShow

Nata 13 anni fa, la Surface Design Show di Londra conta, nell’edizione 2018, oltre 200 brand espositori e diversi eventi di dibattito (conferenze, seminari, mostre etc..) che si svolgeranno nella 3 giorni Londinese. Da segnalare la Surface Design Awards, competizione nella quale 30 architetti, designer e interior designer esporranno i propri progetti per aggiudicarsi i premi messi in palio dall’ente organizzatore. Un vero e proprio show nella city britannica, fatto di superfici, pronto a sorprendere tutti i visitatori!

Nomad, evento dedicato al design a St. Moritz dall’8 all’11 Febbraio

Nomad è un evento dedicato al design, che ha l’obiettivo di rivisitare la classica idea di fiera in un nuovo format: quello di fiera itinerante per gli oggetti di design da collezione. Nomad racchiude l’esposizione di una serie delle più celebri collezioni di design in location originali ed esclusive. Organizzato da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lacompte, debutta nella splendida villa di Karl Lagerfeld a Montecarlo e, dopo il successo dello scorso anno a Monaco, quest’anno si svolgerà a St. Moritz a Chesa Planta, un museo dedicato alla cultura dell’abitare.

foto Nomad-St.-Moritz

St. Moritz è una della più famose location per le vacanze invernali, eletta patrimonio mondiale Unesco è oggi diventata sinonimo di stile, eleganza e classe.

Nomad coniuga design e arte in contesti storici e inusuali; un evento imperdibile per i collezionisti alla ricerca di nuove esperienze ed opportunità.

Stockholm Design Week, dal 5 all’11 Febbraio

Dal 5 all’11 Febbraio si alza il sipario sulla Stockholm Design Week, l’evento più importante dell’anno per il design scandinavo. 6 giorni di mostre, iniziative, seminari animeranno la capitale svedese con oltre 100 appuntamenti. Da un lato l’industria si incontra negli spazi della Stockholm Furniture & Light Fair (dal 6 al 10 Febbraio), la città per una settimana si trasforma in una grande festa collettiva e diventa il teatro di numerosi eventi aperti al pubblico tra le gallerie, i musei e gli showroom della città.

foto logo Stockholm-Design-Week

La prima Stockholm Design Week si è tenuta nel 2002 e da allora si è sviluppata in maniera esponenziale. Un luogo in cui tutti coloro che sono in qualche modo connessi o interessati al design scandinavo e mondiale si incontrano e interagiscono, portando a casa nuovi impulsi, nuove idee e ispirazione.

Questi i principali eventi di Febbraio su design e arte, ai quali va aggiunto l’appuntamento con Caravaggio – L’anima e il sangue, film su Caravaggio in tutti i cinema italiani, in esclusiva, dal 19 al 21 Febbraio (Leggi l’articolo qui). Da Bologna a Stoccolma, da Milano a Valencia – dove Tosilab sarà protagonista al Cevisama – sarà un mese davvero ricco per gli appassionati e i professionisti del design.

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Trendwatching around the world: Tosilab @ Maison&Objet Paris 2018

E’ tempo di volare a Parigi per il trendwatching team di Tosilab, alla scoperta di nuovi trend nel mondo del design e dell’arredamento. Dal 19 al 23 Gennaio andrà in scena a Parigi – al Parc de Expositions Paris Nord Villepinte – il Maison&Objet 2018, primo grande appuntamento dell’anno interamente dedicato alle ultime tendenze design, l’arredo casa, la moda, il tessile e tanto altro.

Maison&Objet 2018: che edizione è stata?

Maison&Objet viene organizzata per la prima volta nel 1995 e riscuote sin da subito un enorme successo, tant’è che viene ora organizzata 2 volte l’anno (a Gennaio e a Settembre).

L’edizione Maison&Objet 2018 fornisce una panoramica a 360 gradi di tutti i prodotti comunemente utilizzati in casa: design, arredamento, mobili, tessuti, accessori, articoli per la tavola e molto di più. La fiera è suddivisa in 3 macro-aree:

  • Maison, l’area dedicata alla casa, in cui trovare nuove e innovative collezioni di accessori;
  • Objet, in cui trovare oggetti di ogni tipo e per ogni ambiente, con un focus sul design;
  • Influences, zona dedicata alle tendenze in maniera ampia, dal design all’arredamento, alla moda.

Maison&Objet 2018 in numeri

Durante la 5 giorni parigina, oltre 3000 i brand che esporranno al Maison&Objet 2018, provenienti da 60 paesi di tutto il mondo. Spazio anche a 70 conferenze sul design e le tendenze e ben 30 eventi (mostre, installazioni..). Saranno, invece, 6 i designer italiani selezionati nel programma Rising Talent Awards che esporranno i loro progetti in uno spazio a loro interamente dedicato (Hall 7, Booth “Talents à la Carte”) dove presentare e raccontare la loro creatività. Si tratta di Federica Biasi, Antonio Facco, Marco Lavit Nicora, Kensaku Oshiro, Federico Peri e Guglielmo Poletti. Ecco alcuni dei loro progetti:

Show-room è il tema della fiera. Cosa significa?

Il tema scelto per l’edizione del Maison&Objet 2018 è stato ‘Show-room’, tendenza chiave nell’evoluzione dei consumi ed evidenziata dall’agenzia creativa Nelly Rodi, nella persona di Vincent Grégoire. Secondo Grégoire, il comportamento dei consumatori è fortemente mutato negli ultimi anni: non è più il prodotto che fa il consumatore, ma il consumatore che fa il prodotto. I prodotti oggi vengono messi in scena con le stesse modalità di un collezionista o di un curatore che sceglie ciò che mostrare ai propri visitatori; ogni prodotto viene curato, stilizzato e perfezionato per essere gradito ai contesti che oggi hanno un valore enorme, come i social network e ciò è essenziale per farsi notare. Sulla base di queste osservazioni, Gregoire ha curato l’allestimento dell’Espace d’Inspirations! e del Caffè-Libreria i cui spazi saranno allestiti con specchi, vetrine e proiettori che formeranno luoghi interattivi dove i visitatori potranno giocare con oggetti e vetrine.

Cecilie Manz designer of the year

Come di consueto alla fiera parigina viene eletto il Designer of the year, scelto tra le più celebri firme del design e dell’arredo contemporaneo internazionale. A ricevere questo ambito riconoscimento è Cecilie Manz, designer danese pioniera di uno stile che oggi viene definito “minimalismo caldo”. Formatasi presso l’Accademia Reale Danese di Belle Arti e l’Università delle Arti e del Design di Helsinki, Cecilie Manz gode di un approccio che bilancia l’attenzione per la natura e la civilizzazione; ha progettato, durante la sua carriera, lampade, arredi e accessori di design per marchi come Lightyears, Fritz Hansen, Bang & Olufsen, Actus, Duravit, Iittala, Georg Jensen e Muuto.

Durante la fiera presenterà la mostra personale ‘Cecilie Manz – Obejcts’ (Hall 7, Stand A1.19) nella quale trovare progetti del passato e presenterà alcuni pezzi inediti. Di seguito alcuni dei progetti di Cecilie Manz.

I trendwatcher Tosilab al Maison & Objet

Per chi, come Tosilab, è alla continua ricerca degli ultimi trend, il Maison&Objet è uno dei luoghi perfetti nei quali percepire le tendenze che saranno protagoniste nel medio e lungo periodo. Nuovi oggetti, nuove forme e nuove idee, la 5 giorni parigina racchiude tutto ciò che è innovativo e proposto sia da designer affermati che emergenti. E’ per questo che il trendwatching team di Tosilab non manca mai ad appuntamenti così rilevanti in cui approfondire e captare le novità del design.

Ecco le immagini! Di seguito la gallery fotografica esclusiva ricca di immagini provenienti dalla capitale francese. 

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STAY TUNED!


Il colore dell’anno 2018 Pantone è Ultra Violet!

Il colore dell’anno 2018 scelto da Pantone è Ultra Violet, un colore che rappresenta sicuramente una novità affascinante e soprattutto inaspettata.

L’azienda americana ha infatti descritto la scelta come “fortemente provocativa, originale, ingenua e visionaria, che ci saprà indicare il futuro”.

Leatrice Eieseman, direttore esecutivo del Pantone Color Institute, ha dichiarato in merito alla scelta di Ultra Violet come colore dell’anno 2018, che il mondo in cui viviamo oggi necessita di inventiva e immaginazione, caratteristiche tutte contenute nell’Ultra Violet di Pantone, che abbraccia da un lato i colori delle nuove tecnologie e dall’altro l’arte espressiva e spirituale della riflessione.

foto di Ultra Violet Pantone 18-3838 tcx

Pantone Ultra Violet 18-3838

Ultra Violet Pantone nel Fashion Color Trend 2018

L’Ultra Violet era stato inserito nella palette di colori di tendenza della primavera 2018 (Fashion Color Trend Report Spring 2018) che puoi trovare nel nostro articolo I colori di tendenza 2018: le proposte inverno e primavera di Pantone.  

Il Fashion Color Trend Report Spring 2018 di Pantone è stato presentato in occasione della New York Fashion Week. È lo studio che l’azienda americana compie ogni 6 mesi e si basa sui trend relativi ai colori che saranno più utilizzati nei settori di interior designprogettazionemoda e tessile. Attraverso il proprio direttore esecutivo, Pantone ha evidenziato come i designer, al giorno d’oggi, si stiano concentrando molto sulla necessità di mostrare il colore nelle loro collezioni, in linea con le richieste provenienti dai consumatori sempre più attirati da oggetti moderni e caratterizzati da colori vivaci.

Cosa ne pensate dell’Ultra Violet Pantone? E’ il colore dell’anno che vi aspettavate?

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Tosilab scende in pista nel Motor Show Bologna 2017!

Tosilab scende in pista nel Motor Show Bologna 2017! Siamo fieri di poter annunciare ufficialmente la collaborazione di Tosilab con il Motor Show Bologna 2017, l’evento internazionale per eccellenza dedicato ai motori! Tosilab ha realizzato il Trofeo che verrà consegnato al vincitore del Memorial Bettega che, come di consueto, si correrà sul tracciato principale dell’evento sul quale si svolgono tutte le competizioni durante la settimana.

Il Memorial Bettega giunge alla 30esima edizione. C’è Tony Cairoli!   

Il Memorial Bettega festeggerà quest’anno le 30 candeline. Si tratta della gara più famosa del Motor Show che si svolgerà, come al solito, nel secondo weekend della manifestazione. È un evento spettacolare ed emozionante, che permette al pubblico di assistere ad una gara di rally stando comodamente seduto in tribuna, anziché arrampicato in cima ad una montagna oppure sdraiato su un prato. Ed ormai ha anche una lunga storia alle sue spalle.

Il Memorial è nato nel Dicembre del 1985, per ricordare uno dei piloti di rally più grandi di sempre, Attilio Bettega, che in un terribile incidente, perse la vita durante una tappa del mondiale di rally dell’85’. Da quell’anno, il Memorial ospita i più celebri piloti del panorama rallystico, che si battono sulla pista a colpi di sorpassi e derapate: hanno infatti preso parte campioni iridati come Colin McRae (vincitore di tre edizioni), Sébastien Ogier, Sébastien Loeb, Petter Solberg, Marcus Gronholm, Miki Biasion, Markku Alen e persino campioni di moto come Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso.

Quest’anno parteciperanno al Memorial Bettega Giandomenico Basso, uno dei migliori piloti del rallismo tricolore e più volte campione italiano ed europeo e il mitico Tony Cairoli, 9 volte campione del mondo motocross: sarà lui a sollevare il trofeo realizzato da Tosilab?

Eccolo il vincitore del Memorial Bettega, che ha sollevato il Trofeo realizzato da Tosilab!

Il trofeo-scultura realizzato da Tosilab 

Come è nato la scultura del Trofeo Memorial Bettega 2017? Quando abbiamo cominciato a tracciare le prime linee su un foglio di carta per capire come esprimere l’energia che attraversa il Memorial Bettega, ci è subito apparso chiaro come fosse difficile unire l’idea che appassionava i nostri occhi con la voglia di testimoniare l’Uomo che, oltre trent’anni prima, ci aveva emozionato fino all’ultimo momento. Le bozze si sono susseguite sempre più velocemente e le tracce sui fogli hanno dato vita a molti trofei e che non avrebbero mai visto la luce. Come scegliere? Quale simbolo o icona usare per ricordare il Memorial Bettega? Dopo qualche giorno di Pit Stop abbiamo deciso di riprendere in mano i fogli e cominciare da capo. L’idea è stata fulminea. Serviva asciugare il progetto e ragionare di semplicità. Invece di creare complicate geometrie o di disegnare il volto del coraggioso pilota, abbiamo cominciato a moltiplicare una, due, quaranta volte il nome del memorial sul foglio.

L’uso di diversi caratteri sta a ricordare le varie edizioni del premio che hanno costellato vari titoli di giornale. Come uno slogan che si ripete all’infinito su uno sfondo che ricalca il circuito del memorial. Nella parte retrostante una storia di immagini in bassorilievo che non ha mai fine, quella del mitico Attilio Bettega. Una vera e propria opera d’arte, che coniuga un elegante aspetto estetico studiato dal team di Tosilab, con sfumature e grafiche che hanno una storia decennale da raccontare.

foto attilio bettega

Per concludere, siamo onorati di aver potuto collaborare con il Motor Show Bologna, uno degli eventi internazionali di spicco nel settore automobilistico. Siamo certi che lo spettacolo al Memorial Bettega sarà degno di nota e che, come sempre, il Motor Show Bologna regalerà tantissime emozioni a suon di motori ruggenti lungo i 1028 metri di tracciato del quartiere fieristico bolognese.

Ecco in esclusiva assoluta le foto del Trofeo Memorial Bettega 2017, realizzato da Tosilab.

Di seguito il link al comunicato stampa ufficiale sul sito del Motor Show Bologna e l’articolo su FormulaPassion.it

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Memorial Bettega torna il grande spettacolo

Scopri tutti gli articoli nella sezione Talking About e per rimanere aggiornato su chi si aggiudicherà il Trofeo Memorial Bettega 2017, seguici sui nostri social!

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Il Feng Shui nell’interior design: caratteristiche e materiali da utilizzare

Esistono numerosi stili quando si parla di interior design, alcuni rappresentano degli evergreen, altri seguono trend dettati da designer o personalità influenti del settore. In questo articolo approfondiremo lo stile Feng Shui nell’interior design, una pratica orientale dal forte carattere mistico che sta ampiamente prendendo piede in occidente.

Cosa significa Feng Shui?

Il significato del Feng Shui è molto profondo: letteralmente Feng Shui significa “vento e acqua”, due elementi naturali estremamente contrapposti, ma dal cui equilibrio dipende l’armonia tra lo Yin e lo Yang, nella cultura orientale forze che dominano l’universo. In altre parole, il Feng Shui applicato all’interior design ricerca l’armonia negli ambienti domestici attraverso diversi fattori: la disposizione dell’arredamento, l’illuminazione, la presenza di piante e tutto ciò che fa parte della composizione di un ambiente domestico o lavorativo.

Quella del Feng Shui, sebbene sia una disciplina millenaria e insita da sempre nella cultura orientale, è un’assoluta novità per il mondo occidentale; se in oriente la scelta di un’abitazione dipende quasi esclusivamente da fattori legati all’energia positiva, in occidente mai come oggi architetti e interior designer, oltre a lavorare sul fattore estetico nella scelta dell’arredamento o della disposizione di una casa, prendono in considerazione anche questi aspetti che questa “nuova” disciplina orientale suggerisce, come a voler favorire una migliore circolazione di “forze positive” all’interno degli ambienti.

foto Arredamento Feng Shui Interio Design - Tosilab

Per fare alcuni esempi, in Cina (dove è nato il Feng Shui) alcuni tra i criteri che determinano l’aspetto di una casa sono:
• l’esposizione della facciata principale rivolta a sud
• la vicinanza di corsi d’acqua, segno di ricchezza
• l’interno della casa non deve avere angoli eccessivamente acuti, i quali bloccherebbero il flusso di energia

Creare un arredamento Feng Shui: caratteristiche principali

Secondo la disciplina del Feng Shui, in ogni ambiente domestico o lavorativo esistono delle energie che interagiscono e stimolano positivamente le persone che vivono lo spazio: possono favorire l’ottimismo, rasserenare, infondere coraggio e fiducia, ma nulla deve sovrapporsi fra queste fonti per non impedirne una corretta diffusione. In Cina e Giappone gli esperti della disciplina Feng Shui utilizzano il Bagua, una particolare mappa che serve a verificare che la disposizione della casa o del luogo di lavoro favorisca la circolazione di queste energie positive.

Un arredamento Feng Shui ha le seguenti caratteristiche:

• Contrapposizione di colori chiari e scuri. Ad esempio, se le pareti presentano una colorazione bianca, è bene contrapporre un arredamento di colore scuro
• Luci naturali. È consigliato illuminare gli ambienti con luci naturali e che queste prevalgano su fonti di luce artificiale.
Elementi naturali. Piante, elementi lignei, sassi devono essere inseriti nell’ambiente per calamitare i flussi di energia.
• Essenze e profumi. Secondo la disciplina orientale è suggerito l’uso di essenze naturali e profumazioni particolari come elementi propiziatori di energia positiva.
• Lo specchio. Il Feng Shui considera lo specchio come un elemento utile a respingere le energie negative. Va disposto in luoghi di passaggio o ambienti come il soggiorno, ma non in camera da letto, in quanto non favorirebbe il riposo.

foto Feng Shui arredamento disposizione - Tosilab

L’arredamento Feng Shui in ufficio

Anche il luogo di lavoro è oggetto di disciplina da parte del Feng Shui. D’altronde un ambiente come l’ufficio è oggi vissuto per diverse ore della giornata e necessita quindi di un certo comfort e una certa vivibilità utili a creare un luogo piacevole e che favorisca la collaborazione tra colleghi.

Il Feng Shui per l’ufficio deve rispettare le seguenti caratteristiche:

• Ordine. Soprattutto all’ingresso dell’ufficio deve vigere un rigoroso ordine, che non causi ostacoli ai flussi di energia positiva.
• Colori chiari vs Colori scuri. Come nell’arredamento Feng Shui per la casa, anche in ufficio ci deve essere il giusto equilibrio tra colori chiari e colori scuri. A volte ciò dipende anche dalla professione svolta.
• La disposizione delle scrivanie. Il Feng Shui sconsiglia di disporre le scrivanie con le spalle alle porte e alle finestre in quanto ciò attirerebbe energia negativa.

foto Ufficio Feng Shui - Tosilab

I materiali del Feng Shui: dal legno ai metalli

Nel Feng Shui anche i materiali ricoprono un ruolo fondamentale nella diffusione delle energie negli ambienti (chiamate Ch’i). Tra i materiali principali troviamo: il legno, il tessuto, la plastica, pietre e mattoni, metalli, vetro.

Il legno nel Feng Shui

Essendo di origine vegetale, il legno è importantissimo nell’arredamento Feng Shui; è considerato come un materiale vivo con caratteristiche polivalenti e può essere utilizzato in ogni ambiente della casa.

Il tessuto nel Feng Shui

I tessuti (in particolare le fibre naturali come lino, seta, cotone e lana) secondo la disciplina del Feng Shui devono essere utilizzati non in maniera eccessiva e in particolare nei luoghi di relax, visto che la loro composizione (intrecciata e imbottita) rallenterebbe il flusso di energie.

La plastica nel Feng Shui

La plastica è un materiale sintetico ed è per questo che secondo la disciplina orientale se ne dovrebbe fare un uso moderato per non causare un effetto bloccante delle energie all’interno dell’ambiente.

I mattoni e le pietre nel Feng Shui

Sebbene si tratti di materiali naturali, la loro conformazione fa sì che se ne suggerisca un utilizzo moderato ed ordinato. All’interno è bene utilizzare pietre dalla composizione più solida e dall’aspetto lucido, all’esterne pietre porose e opache (come il travertino, l’ardesia etc..). Sconsigliati questi materiali in zone come la camera da letto

Il metallo e il vetro nel Feng Shui

I metalli sono altresì importanti nel Feng Shui e hanno caratteristiche diverse in base alla loro composizione: se lucidi e riflettenti, come anche il vetro, sono adatti a luoghi di relax; in caso contrario favorirebbero un maggior flusso di energia e andrebbero utilizzati in luoghi più dinamici.

I colori del Feng Shui

Per concludere, un breve approfondimento sui colori che la disciplina del Feng Shui predilige: la scelta non deve essere casuale ma pensata per ogni ambiente. In una zona come il salotto, i colori caldi come rosso e arancione possono aiutare la conversazione con gli ospiti o tra familiari. Tonalità come il blu e il verde favoriscono il relax e di conseguenza il sonno per cui sono da utilizzare nelle camere da letto; il giallo, invece, stimola l’appetito e fornisce l’energia necessaria fin dall’inizio della giornata.

Per altri approfondimenti su arte, architettura e design visita il nostro blog talking about e seguici su tutti i social. Siamo su Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest e su YouTube!


Trendwatching around the world: Tosilab @ Dutch Design Week 2017

Si è svolta dal 21 al 29 Ottobre a Eindhoven, in Olanda, la Dutch Design Week 2017, un evento internazionale tra i più rilevanti nel panorama del design (scopri gli eventi di design del mese di Novembre nell’articolo), al quale il trendwatching team Tosilab non poteva mancare. In questo articolo scopriamo la storia di questo importantissimo evento e le foto esclusive scattate durante la settimana del design olandese dai trendwatcher.

La Dutch Design Week: l’evento

La Dutch Design Week (conosciuta anche come DDW) è l’evento internazionale annuale sul design, ospitato nella splendida cornice della città di Eindhoven, Olanda. L’evento si svolge intorno all’ultima settimana di Ottobre, dura 9 giorni durante i quali si svolgono mostre, workshop, seminari e feste dislocate in tutta l’area urbana di Eindhoven.

L’iniziativa prende il via ben dodici anni fa, nascendo come una fiera non commerciale il cui focus principale era quello di permettere al design, all’industria e agli imprenditori di comunicare in un luogo “neutro” che potesse accogliere, nello stesso periodo dell’anno, tanti e diversi protagonisti del settore vogliosi di esplorare nuove opportunità di business. Da allora, l’evento è cresciuto rapidamente superando le centinaia di migliaia di visitatori, e anche quest’anno i numeri registrati sono stati in aumento (si parla di ben 300 mila visitatori provenienti da tutto il mondo).

Eindhoven è una città dal forte carattere industriale (ospita aziende di diversi settori industriali come Philips, Philips Design e DAF) e aspira a diventare capitale olandese dell’industria e del design; una città ambiziosa con un forte focus sul design. Non a caso proprio ad Eindhoven ha sede la Design Academy Eindhoven e la University of Technology di Eindhoven. La città rappresenta una base solida per l’innovazione, un motore trainante per le nuove e future tecnologie, non solo per il territorio olandese ma anche per l’intero mercato europeo in generale. Il successo di un evento come la Dutch Design Week non è, quindi, affatto casuale: molti tra designer, architetti e appassionati si sono riuniti in una delle città più rappresentative del settore, per raccogliere nuove idee, alimentare la propria creatività e analizzare i trend.

La Dutch Design Week 2017: il punto dei trendwatcher Tosilab

La DDW si svolge in numerosi luoghi della città e quest’anno ha ospitato 2500 designer, in 110 location e organizzato a ben 438 eventi. Stretch è il tema scelto per la sedicesima edizione della Dutch Design Week, un termine che, sebbene associato immediatamente al mondo dello sport, in questo caso è stato scelto come metafora di apertura mentale, invito ad uscire da una situazione di comfort-zone ed esplorare nuovi luoghi, abitudini ed esperienze.

L’installazione chiave dell’edizione 2017 della Dutch Design Week è stata certamente il People’s Pavilion, progetto ideato dallo studio Overtreders W e bureau SLA. Si tratta di un temporary pavillon (struttura temporanea) per la cui costruzione i designer hanno chiesto il contributo dei cittadini olandesi, incoraggiando le persone a portare materiale da riciclare come metallo, plastica, legno etc.. Questa soluzione abbraccia certamente alcune delle tematiche più sentite degli ultimi anni, ossia quella del riciclo (il concetto di “no waste“) e della cura e il rispetto per l’ambiente, nel rispetto dei canoni di ciò che viene definito green design.

Esiste, al giorno d’oggi, una importante e accesa discussione su cosa sia effettivamente il design olandese: minimale o eclettico contemporaneo? Questo il quesito che ha caratterizzato l’edizione 2017 della DDW. Di fatto, non esiste alcuna chiave di lettura attraverso la quale poter dare una risposta oggettiva a questo dilemma e, non a caso, alla Dutch Design Week non vi è stato uno stile dominante in particolare.

Ciò che sicuramente è emerso, in maniera evidente, è stato lo sperimentalismo e la “confusione” estetica, tipica delle scuole di design che lasciano trasparire, attraverso le loro esposizioni, il loro carattere innovativo: abbiamo trovato accesi lati di eclettismo, accenni ludici, arte e architettura, prodotto e grafica.

Un evento completo che, come ogni anno, è destinato a dettare tendenza e a tracciare nuove e innovative caratteristiche nel design non solo europeo, ma internazionale.   

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4 eventi internazionali su arte e design in programma in Italia a Novembre

Sarà un Novembre in cui gli eventi internazionali dedicati all’arte e al design non mancheranno affatto. Ottobre si è concluso con la Dutch Design Week, evento internazionale sul design al quale il trendwatching team di Tosilab ha preso parte, ma il mese di Novembre regalerà ancora interessantissimi eventi: fiere tematiche, festival, design weeks, un mese ricco nel quale sarà trattato il tema del design sotto tantissimi punti di vista. In questo articolo scopriamo 4 eventi sul design che si svolgeranno nel mese di Novembre, in Italia.

1. Artissima dal 3 al 5 Novembre a Torino

Artissima è tra le principali fiere dedicate all’arte contemporanea italiana. Si tratta di un evento nato nel 1994, che sin da subito lascia ampio spazio alla sperimentazione e alla ricerca, pedine fondamentali nel mondo dell’arte e del design. La fiera ospita ogni anno centinaia di gallerie provenienti da ogni angolo del mondo e, oltre ad accogliere i più celebri artisti, ampie aree sono dedicate ai giovani emergenti, a chi vuole riscoprire i pionieri dell’arte contemporanea.

Artissima 2017 si svolgerà da Venerdì 3 a Domenica 5 Novembre all’Oval, il padiglione di vetro che fu costruito per i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006, nella storica area del Lingotto di Torino. La fiera è curata da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei, con la quale collaborano team di curatori e direttori di musei internazionali.

foto di logo artissima torino fiera

Come è strutturata Artissima 2017:

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si divide in quattro principali sezioni:

  • Main Section: è l’area principale della fiera, dedicata alle gallerie più celebri e consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;
  • Dialogue: come detto, vaste aree saranno dedicate agli artisti emergenti. L’area Dialogue è proprio una di queste, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti e gallerie dal concept sperimentale nelle quali è previsto uno stand monografico, in cui lavori di 2-3 diversi artisti dialogano tra loro;
  • New Entries: come dice il nome stesso, in questo spazio l’attenzione è sulle gallerie giovani, sulla scena da meno di cinque anni che, per la prima volta, si presentano alla fiera torinese;
  • Art Editions: un’area dedicata alle gallerie di nicchia, specializzate in edizioni e multipli d’artista.

2. Operae – Fiera di Design Indipendente a Torino

Sempre nel capoluogo Piemontese si svolgerà, in contemporanea con l’Artissima, dal 3 al 5 Novembre, Operae – Fiera di Design Indipendente, appuntamento dedicato al design indipendente e da collezione. Quella di quest’anno è l’ottava edizione e, come di consueto, avrà luogo presso Lingotto Fiere di Torino.

Ciò che rende unica questa fiera è un insieme di fattori davvero peculiari: una selezione meticolosa di designer internazionali emergenti nel panorama del design; un attento focus sul design contemporaneo e sulla lavorazione artigiana; un evento che offre l’opportunità di mettere in contatto imprenditori e artisti, artigiani e istituzioni, gallerie e aziende.

Questa edizione di Operae vuole, quindi, proporre una più aperta lettura del design. Se la scorsa edizione aveva come tema il design del futuro, l’edizione 2017 presenta un design che abbatte le barriere, che abbatte i confini; un design rinnovato, attività chiave che fa da ponte tra le arti e le scienze. Operae vuole poter rappresentare una piattaforma per tutti quei designer che si esprimono con coraggio, con un nuovo punto di vista, che presentano oggetti in grado di essere gli ambasciatori del nostro tempo, in grado di ridefinire l’estetica contemporanea.

foto operae torino 2017 fiera design indipendente

Nel suo insieme, la fiera torinese fornisce una fedele fotografia del design internazionale e contemporaneo, indipendente e da collezione. La presenza in contemporanea di designer e gallerie di design, in un mix nel quale un soggetto mette in risalto l’altro fa sì che i due soggetti si valorizzino a vicenda, favorendo da un lato incontri per nuove occasioni di business tra espositori, dall’altro nuovi materiali per i collezionisti e nuovi scenari per gli appassionati del settore.

Di fatto, quello del design contemporaneo è un settore in forte crescita, che attira a se sempre più attenzioni e alimenta il collezionismo moderno. Quella di Operae è un’occasione unica per tutti i collezionisti, designer, artisti che troveranno per 3 giorni un luogo magico, che coniuga passione ma allo stesso tempo permette di ampliare le proprie opportunità di business. Nella gallery, alcuni progetti di designers che esporranno all’Operae di Torino

Il titolo della fiera di quest’anno è Why Design. Si tratta di un’affermazione, più che di una domanda: il design rappresenta un mezzo attraverso il quale ottenere la chiave di lettura per interpretare la società contemporanea. Secondo i curatori di Operae, infatti, il design è una potente espressione dei valori moderni e contemporanei

3. 8208 – Lighting Design Festival a Como

A Como dal 4 al 24 novembre 2017 si svolgerà la seconda edizione di 8208 – Lighting Design Festival, evento dedicato all’arte e al design contemporaneo al quale prenderanno parte artisti, designer, studenti universitari e professionisti internazionali del settore in eventi dedicati, workshop e approfondimenti che avranno come tema l’arte e il design attraverso la luce.

Organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta per la promozione dell’Università, della ricerca scientifica e dell’alta formazione, questo evento pone l’accento sul rapporto che l’arte ha, oggi, con la tecnologia che in maniera sempre crescente ha “invaso” ogni ambito artistico. L’accento è posto sull’innovazione della creazione artistica, e la luce è proprio una di queste espressioni in cui l’elemento tecnologico non può che aggiungere valore.

foto lighting design festival como 2017

La parola che gli organizzatori hanno scelto per questa edizione è Boundary – Confine – e sarà il tema attorno al quale ruoterà l’evento e che gli artisti saranno impegnati a riprodurre attraverso le proprie installazioni. Tra le installazioni selezionate, infatti, troviamo una gabbia, un muro, una barriera ma tutto rimane assolutamente valicabile, visto che è l’elemento luce a comporre il tutto.

Tra le installazioni di designers internazionali che offriranno una nuova visione dello spazio notturno urbano, si svolgeranno eventi di ogni carattere: da concerti a laboratori creativi, da talk a mostre e workshop.

4. I-Design, a Palermo

Ci spostiamo in Sicilia, nel cuore di Palermo dove, dal 9 al 19 Novembre, si svolgerà l’I-Design, evento di sviluppo culturale, basato sul design come strumento fondamentale di riconversione urbana, di trasformazione della società e di sviluppo economico per la comunità.

Nel concept di I-Design si può trovare una doppia chiave di lettura, che risiede nel nome scelto per questo evento: I-Design, infatti, può riprendere la prima persona del verbo to design in lingua inglese, quindi un concetto molto personale; allo stesso tempo intercetta il filone dei nomi dei celebri dispositivi multimediali della Apple (iPad, iPhone etc..) che rappresentano la globalizzazione per eccellenza. Da un lato, quindi, la centralità dell’individuo, mentre dall’altro il design contemporaneo visto attraverso la tecnologia.

 foto i design 9 novembre palermo 2017 i-design

I–Design, come leggiamo sul sito ufficiale dell’evento, mira a valorizzare il design industriale locale, nazionale ed internazionale; rappresenta un’occasione per nuove opportunità di business, per una corretta e utile formazione per i più giovani su come fare impresa nel settore del design, attraverso ampie riflessioni sul paradigma globale-locale.

Da nord a sud, quindi, Novembre ospiterà diversi eventi che permetteranno di avere una visione ampia e differente sul design. Dall’arte contemporanea, al design indipendente, dal light design al design locale ed emergente.

A quale di questi eventi parteciperete? Raccontateci le vostre impressioni sui nostri canali social! 

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I colori di tendenza 2018: le proposte inverno e primavera di Pantone

Il 2017 è stato un anno ricco di novità nel mondo del design e della moda che ha regalato numerosi spunti durante le nostre attività di trendwatching. Per quanto riguarda l’universo colori, di cui parleremo in questo articolo, il 2017 è stato l’anno del Greenery, eletto colore dell’anno da Pantone, un colore frizzante e vivace che ha anche abbracciato la tematica della natura e della voglia di sentirsi rivitalizzati ed energici.

Quali saranno i colori del 2018?

Pantone ha già dato le prime indicazioni su quelli che saranno i colori dell’inverno 2018 e non solo. L’azienda statunitense, che come noto si occupa di tecnologie per la grafica con una particolare attenzione verso la catalogazione dei colori, ha infatti recentemente diffuso la lista dei colori che detteranno il trend nel design e nella moda nella prossima primavera 2018. In questo articolo scopriamo, quindi, i colori di tendenza 2018 scelti da Pantone attraverso 2 focus principali: il primo sull’imminente stagione invernale, ed il secondo sulla stagione primaverile.

Il 7 Dicembre Pantone ha comunicato che il colore dell'anno 2018 è Ultra Violet! Scopri il nostro articolo! CLICCA QUI

foto ultra violet pantone colore dell'anno 2018

I colori di tendenza inverno 2018: le scelte di Pantone

Sarà un inverno 2018 a colori! È così che possiamo definire la stagione in arrivo, che sarà caratterizzata da un mood in cui colori vivaci e sfumature accese saranno i veri protagonisti. La tendenza infatti, è quella di discostarsi dai classici colori invernali (come il nero e il bianco), a favore di tonalità di altri spettri cromatici, pronte a rendere piacevole, attraverso il colore, l’aspetto degli ambienti e i trend nel campo della moda, come visto nelle sfilate autunno-inverno dei top-brand del fashion.

Puntualmente, come per ogni stagione, Pantone ha lanciato la sua selezione di colori che abbracciano il trend del momento nell'interior design e nell’abbigliamento, fino agli accessori, al make up e all’arredamento.

Si tratta di una selezione composta da 20 colori, divisi su due palette (una ispirata alla New York Fashion Week e una alla London Fashion Week), nella quale si alternano colori più caldi a colori prettamente freddi. Le due selezioni sono molto simili tra di loro, infatti, come vedremo, molti colori si sviluppano attorno alla stessa tonalità cromatica.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla New York Fashion Week

La prima palette “invernale” di colori scelti da Pantone per il 2018 è ispirata alla New York Fashion Week, uno degli eventi dedicati alla moda, più rilevante nel panorama internazionale. Le sfumature cromatiche sono varie e comprendono sia colori che riprendono il trend dello scorso anno che novità assolute. Ecco l’elenco dei colori:

  • Golden Lime Pantone, è un colore che richiama al Greenery, ma caratterizzato da sfumature più aride e acide.
  • Shaded Spruce Pantone, che riprende la tonalità ottanio.
  • Marina Pantone, un celeste caratterizzato da una accentuata delicatezza e da un gusto decisamente raffinato.

 

 

  • Navy Peony Pantone, un blu profondo, molto formale e ideale su tessuti cangianti e sul velluto
  • Neutral Grey Pantone, un grigio neutro quasi vicino al ghiaccio.
  • Butterum Pantone, colore molto utilizzato nelle passerelle, con netti richiami alla natura.

 

 

  • Autumn Maple Pantone, caratterizzato da una tonalità cromatica che ricorda i tappeti di foglie durante la stagione autunnale.
  • Tawny Port Pantone, un bordeaux molto intenso e caldo.
  • Grenadine Pantone, colore rosso passione.
  • Ballet Slipper Pantone, un rosa molto delicato che ricorda tonalità vintage.

 

 

Una palette ricca di spunti, che da un lato traccia un fil rouge con la tendenza 2017, mentre dall’altro propone diverse novità.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla London Fashion Week

Assoluta novità di quest’anno, come detto, una palette interamente dedicata alla settimana della moda londinese che, sulla falsa riga delle proposte ispirate alla New York Fashion Week, aggiunge altre sfumature cromatiche alla selezione di colori 2018 di Pantone.

  • Navy Peony Pantone, una tonalità di blu, è l’unico colore a ripetersi in entrambe le proposte.
  • Blue Bell Pantone, una variante di azzurro che si avvicina molto al Marina.
  • Royal Lilac Pantone, tonalità di viola, proposta che rappresenta una novità assoluta, visto che il viola negli ultimi anni era stato messo da parte.

 

 

  • Primorose Pink Pantone, colore rosa cipria dall’aspetto decisamente vintage.
  • Toast Pantone, riprende il color caramello.
  • Copper Tan Pantone, un tipo di arancione molto vicino all’albicocca.

 

 

  • Otter Pantone, un color fango caldo e molto invernale.
  • Flame Scarlet Pantone,rosso corposo, forte e intenso.
  • Lemon Curry Pantone, un verde delicato e rilassante.
  • Golden Olive Pantone, molto simile al precedente, è un verde affascinante e d’impatto.

 

 

Non c’è dubbio, quindi, sul fatto che il prossimo inverno sarà caratterizzato da un tripudio di colori e sfumature accese che renderanno ricco qualsiasi ambiente.

I colori di tendenza primavera 2018: le scelte di Pantone

Il Fashion Color Trend Report Spring 2018 di Pantone è stato presentato in occasione della New York Fashion Week. È lo studio che l’azienda americana compie ogni 6 mesi e si basa sui trend relativi ai colori che saranno più utilizzati nei settori di interior design, progettazione, moda e tessile. Attraverso il proprio direttore esecutivo, Pantone ha evidenziato come i designer, al giorno d’oggi, si stiano concentrando molto sulla necessità di mostrare il colore nelle loro collezioni, in linea con le richieste provenienti dai consumatori sempre più attirati da oggetti moderni e caratterizzati da colori vivaci. I colori scelti da Pantone per la primavera 2018 sono 12, ai quali si aggiungono altri 4 colori “classici” tipici della stagione. Vi proponiamo di seguito l’elenco completo:

  • Meadowlark Pantone, un giallo molto luminoso.
  • Lime Punch Pantone, colore giallo dal carattere molto forte, pungente e abbagliante.
  • Pink Lavander Pantone, un rosa vintage molto pacato.

 

 

  • Blooming Dahilia Pantone,rosa che richiama alla serenità.
  • Cherry Tomato Pantone, un tipo di rosso molto caldo
  • Chill Oil Pantone,rosso bruno.

 

 

  • Little Boy Blue Pantone, un azzurro molto moderno e di tendenza.
  • Arcadia Pantone, blu retrò ma in forte ascesa.
  • Ultra Violet Pantone, novità molto intrigante a affascinante in tonalità viola, eletto colore dell'anno 2018.

 

 

  • Spring Crocus Pantone, vicina alla tonalità viola ciclamino.
  • Emperador Pantone, color marrone simile al cacao.
  • Almost Mauve Pantone, colore neutro, unico della palette.

 

 

Si aggiunge a questo elenco, una selezione di quattro colori primaverili, tipici della stagione: sono il Sailor Blue, Harbor Mist, Warm Sand e il Coconut Milk.

 

 

Svelato, quindi, anche il colore dell’anno 2018 di Pantone, ossia l'Ultra Violet iniziamo a familiarizzare con queste tonalità proposte, che coloreranno i prossimi mesi dell'anno. Tra nuance delicate, colori caldi e tonalità avvolgenti, il 2018 si profila come un anno dedicato al buon umore, al trionfo dei colori e alla positività.

Scopri l'articolo sull'Ultra Violet! Clicca sull'immagine

foto ultra violet pantone colore dell'anno 2018

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Le “Narrative Surfaces di Tosilab” alla Bologna Design Week

Uno spazio pensato per stupire. Un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni capaci di suscitare emozioni uniche. Questo è stato il concept che ha ispirato l’esposizione di Tosilab alla Bologna Design Week, che si è svolta dal 26 al 30 Settembre nella splendida cornice dell’Ex Ospedale dei Bastardini, nel cuore di Bologna.

Accompagnate da un cortometraggio narrativo emozionale (di cui trovate una breve anteprima sulla nostra pagina Facebook), le 8 storie che hanno dato vita a Tales – Narrative Surfaces, hanno riscosso un grande successo tra le centinaia di visitatori. Da Joy a Passion, da Serenity ad Adrenaline, i progetti firmati Tosilab si sono resi protagonisti tra designer e curiosi che si sono cimentati in scatti artistici che hanno fatto il giro dei social network durante tutta la settimana bolognese del design.   

Per chiunque si fosse perso l’esposizione o per chiunque voglia approfondire maggiormente quanto visto a Bologna, vi proponiamo le 8 Narrative Surfaces con una dettagliata descrizione di ciò che rappresentano. 

#Joy. Il piacere di realizzare un’opera d’arte è ciò che rappresenta Joy, progetto creato attraverso l’utilizzo di diversi materiali tipici del contesto urban. Racconta la storia di un luogo che, negli anni, ha accolto graffiti, affissioni pubblicitarie e che oggi si presenta come un mix di colori, forme e segni.
Parti del manifesto di un circo, la firma di un writer le sfumature di un murales: Joy evoca emozioni percepite attraverso la vista.

#Euphoria. Lo sport suscita nell’uomo una serie di emozioni indescrivibili: sfide personali, voglia di raggiungere l’obiettivo, vittorie da conquistare. Euphoria è ispirato all’involucro di pelle con cui sono fatti i palloni da basket.
La superficie, scrupolosamente trattata per creare l’effetto di usura, ci racconta l’euforia, una delle emozioni che si provano grazie allo sport.
Dal rumore della palla che rimbalza, al fluttuare dell’acqua mentre si nuota: Euphoria richiama emozioni percepite attraverso l’udito.

#Serenity. La casa è l’unico vero luogo nel quale si possa provare quel senso di protezione e di accoglienza, che suscita inevitabilmente l’emozione della serenità. Ispirato a un oggetto simbolo del focolare domestico, Serenity riproduce una delle superfici più ricche di memorie gustose: il tagliere.
Trattato con un mix di materie naturali e artificiali, Serenity narra la storia decennale di un tagliere sul quale sono passati gusti e sapori che solo le mura di casa possono regalare.
Il senso abbinato è quello del gusto.

#Passion. Due sono gli elementi che caratterizzano l’evanescenza onirica di Passion: le forme del rilievo che riprendono il movimento sinuoso di un ballerino e l’effetto rosso vellutato sullo sfondo che richiama al sipario del teatro. Le prime simboleggiano la leggerezza tipica dei passi di una danza, il colore (rosso vellutato ispirato al sipario dei teatri) rappresenta il sogno a cui Passion è ispirato.
La musica come forza propulsiva della coreografia, abbina Passion al senso dell’udito.

#Love. Un’opera ricca di forme, colori ed elementi in rilievo che prendono ispirazione dall’amore. Love racconta la storia dell’emozione più travolgente che esista, attraverso diverse sensazioni: la quotidianità, simboleggiata dai ritagli di giornale inseriti meticolosamente all’interno dell’opera; il vimini, elemento vintage che evoca piacevoli ricordi; gli intrecci colorati, che rappresentano l’unione, creati con un elemento delicato come la lana. Le mani che si stringono, una carezza, un abbraccio: Love è abbinato al senso del tatto.

#Insight. Una sensazione immediata e fulminea è ciò che ha ispirato la creazione di Insight. Progetto sinestetico, si propone di traslare nel mondo visuale concetti afferenti all’universo olfattivo.
Profumi e odori divengono colori e forme dinamiche, impreziositi da bagliori metallici: Insight immortala la storia di un mix di essenze che fluttuano nell’aria.
Il senso di riferimento è l’olfatto.

#Adrenaline. Cosa induce alcune persone a cimentarsi in sfide estreme al limite delle capacità umane? Cos’è che spinge alcuni sportivi a scalare montagne impervie o affrontare percorsi pericolosi? Adrenaline racconta la storia di una roccia testimone di imprese impegnative. La superficie è stata trattata, in parte, con la tecnica della lappatura per riprodurre l’effetto usura data dai percorsi di scalata.
Gli sport estremi consentono di ammirare paesaggi naturali unici: per questo motivo il senso abbinato è quello della vista.

#Sensation. Un mix di sensazioni è racchiuso in Sensation, progetto realizzato con l’uso di elementi chimici. Piacevole alla vista, grazie al colore tenue tipico di questo marmo, è con il tatto che se ne può apprezzare la lavorazione: il marmo rivela la propria storia millenaria, mostra il proprio aspetto primordiale nei rilievi e nelle tonalità cromatiche più vive e brillanti.
Sensation è abbinato al senso del tatto.

Tales – Narrative Surfaces racconta, quindi, una storia che abbraccia 8 diverse emozioni, suscitate dai 5 sensi a cui ogni superficie è stata abbinata. Ogni progetto è stato frutto di studi creativi ed esplorativi portati avanti dal team Tosilab, con l’obiettivo di rendere unica l’esperienza sensoriale all’interno della mostra.

Scarica l’immagine della Narrative Surface che più ti piace e condividila sui tuoi profili social con l’hashtag del progetto e #AnalyzingOptimism (ad esempio #Adrenaline #AnalyzingOptimism).

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Settembre è il mese del design. Da Parigi a Bologna: ecco gli appuntamenti

Il prossimo Settembre può certamente essere considerato come il mese del design. Sin dalla prima settimana, il calendario inizia a proporre eventi fieristici – e non solo – che riguardano il design in tutte le sue sfaccettature. Protagonista assoluta l’Europa, che ospita ben 6 eventi in sole 4 settimane. Scopriamo, quindi, quali sono tutti gli eventi dedicati al design di Settembre 2017.

Le città protagoniste nel mese del design

Sono 6 le città che ospiteranno gli eventi di design a Settembre 2017, 5 europee e 1 asiatica. I 7 eventi sono:

  • Dal 6 all’8 Settembre sarà Bruxelles la città protagonista del design d’arredo. La capitale belga, infatti, ospiterà il MoOD, la fiera dedicata all’original design
  • Parigi dall’8 al 12 Settembre ospiterà la celebre fiera Maison & Objet.
  • Spazio per un evento di design anche in Asia. A Shangai, dall’11 al 14 Settembre è in programma il Ciff 2017, evento di grande rilevanza.
  • Nel Regno Unito, dal 16 al 24 Settembre a Londra, ci sarà la London Design Festival.
  • Sempre nella capitale britannica, dal 20 al 23 Settembre la 100% design aprirà le porte a professionisti e appassionati di design contemporaneo.
  • La Bologna Design Week, l’evento internazionale più importante in Italia dedicato al design, dal 26 al 30 Settembre riempirà il centro di Bologna con mostre ed eventi dedicati al design.  Tosilab proporrà un’area espositiva alla Bologna Design Week, uno spazio sorprendente. Puoi trovare maggiori informazioni nell’articolo
    Tosilab alla Bologna Design Week“.
  • Dal 29 Settembre all’8 Ottobre, infine, la Vienna Design Week, giunta all’undicesima edizione.

Vediamo, ora, nel dettaglio, le caratteristiche di ognuna delle fiere sopraelencate, appuntamenti di rilievo per chi si occupa di design e di trendwatching, alla continua ricerca di novità le ultime tendenze.

Il MoOD di Bruxelles –  Meet only Original Designs

Il MoOD –  Meet only Original Designs è la fiera internazionale del tessile per l’arredamento, le tende e i rivestimenti da parete che aprirà dal 6 all’8 Settembre nel quartiere fieristico di Bruxelles. Il MoOd è l’evoluzione di una storica fiera belga, la DECOSIT, ideata oltre trent’anni fa dai produttori tessili belgi che, unite le forze, diedero vita a una fiera internazionale nella quale l’industria tessile belga potesse esporre le proprie lavorazioni. La Decosit è stata per anni il punto di riferimento per il mondo del tessile, ed è per questo che il MoOD racchiude da un lato la tradizione, viste le proprie origini, dall’altro il futuro visto attraverso i nuovi trend nel campo del design d’arredo. Un’altra caratteristica molto significativa del MoOD è il fatto di poter interfacciarsi in maniera diretta con tutti gli espositori, nonchè produttori e proprietari delle loro creazioni, favorendo sia il visitatore (che può facilmente esporre le proprie esigenze di business), sia il produttore, che ascolta in maniera diretta i visitartori.

Dal punto di vista logistico, la fiera MoOD di Bruxelles è suddivisa in 4 aree principali, ognuna delle quali si focalizza su un tema diverso:

  1. MoOD – Area espositiva dedicata ai produttori di alta fascia, che proporranno tappezzeria per tendaggi e rivestimenti murali pensati per il mercato residenziale.
  2. Indigo – Brussels Home edition, area dedicata all’esposizione di superfici di design
  3. MoOD Innovation – L’area pensata per giovani startup del settore e per scoprire nuovi materiali per l’arredamento e le superfici di design.
  4. MoOD Tech – Le nuove tecnologie applicate al mondo del tessile, come stampanti 3d, LED, inchiostri tecnologici.

foto di logo Mood Bruxelles

Maison & Objet Paris: il design nella capitale francese

Maison & Objet è la fiera che racchiude l’intero universo del design e del lifestyle. Meta di ogni appassionato e professionista del design, Maison & Objet può essere considerato, in pieno stile francese, il salotto del design dove nuovi trend e novità del momento vengono esposte per l’intera settimana del design parigino. Dal disegno alla moda, dall‘home decor agli oggetti di decorazione di ogni forma e dimensione, la celebre fiera francese esplora ogni universo e ogni stile decorativo, utile a chi intende rinnovare le proprie idee di stile, o trovare nuove ispirazioni per creare il proprio universo decorativo.

In programma dall’8 al 12 settembre, l’edizione 2017 della Maison&Objet (un’altra edizione è in programma a Gennaio 2018) punta sul tema del benessere, in contrapposizione all’insicurezza e al disagio che hanno caratterizzato la società negli ultimi anni. Il focus sarà quindi sulla ricerca della cosiddetta Comfort Zone, sulla quale tutti i gli espositori della fiera si concentreranno per valorizzare i propri prodotti. La Comfort zone copre a 360 gradi ogni spazio e ogni luogo: luoghi di lavoro, luoghi di viaggio, arredi e architettura eco-sostenibile. Tutto vira nell’unica direzione di svolgere le attività quotidiane con serenità e con quella sensazione di benessere che aiuta sia il fisico che la mente. A spiegare il concept generale della fiera parigina è François Bernard, curatore dell’Espace d’Inspirations di Maison Objet: angoli morbidi, sedute che richiamano ad elementi della natura, l’idea di “guscio” come luogo di accoglienza (si pensi agli sleeping pods di Google, piccoli spazi in azienda dove riposare e rilassarsi), tutto in controtendenza allo stile squadrato e lineare degli ultimi anni.

Un altro personaggio chiave per Maison&Objet è Tristan Auer, architetto d’interni le cui progettazioni gravitano nell’orbita dell’armonia, elemento chiave del proprio stile e, come già detto, in linea con il tema della fiera. Auer è stato eletto come “Createur de l’année”, un premio che annualmente l’organizzazione della fiera parigina assegna ai professionisti che si sono contraddistinti nel campo dell’architettura e del design.

In concomitanza con il M&O 2017, si svolgerà per le strade parigine la “Parigi Design Week“. Oltre 300 partecipanti esporranno le proprie creazioni in diversi luoghi della capitale francese dall’8 al 16 Settembre, dando vita ad un itinerario fatto di forme e colori davvero particolari.

foto di Tosilab maison objet

Il CIFF 2017 di Shangai

Dedicato al mondo dell’arredamento, il Ciff 2017 di Shangai, in programma dall’11 al 14 Settembre, è la fiera adatta a tutti gli appassionati e professionisti dell’arredamento. Si tratta di un evento storico, che esiste da ben 40 anni e che rappresenta una delle più grandi manifestazioni fieristiche del mondo dedicata all’arredamento, nonchè la più grande del continente asiatico. A occupare i 400 mila mq di aree espositive saranno ben 2000 gli espositori al Ciff 2017, il cui tema, “Better Life, Better Work“,  si sposa perfettamente con quello di Maison&Objet.

London Design Festival e 100% Design: la nove giorni Londinese

Ogni anno, Londra accoglie il London Design Festival dove molti tra i più prestigiosi designer internazionali, espongono i loro nuovi progetti attraverso nuovi materiali, forme e concetti innovatori e futuristi. In programma tra il 16 e il 24 settembre 2017, la London Design Festival celebra e promuove per 9 giorni Londra come capitale di design del mondo. Questo appuntamento, nato nel 2003 da un’idea di Sir John e Ben Evans e presentata da Bloomberg nel 2003, è giunto al suo quindicesimo anno e, come di consueto, riempirà con installazioni, mostre, seminari e vari appuntamenti dedicati al design, le strade e i numerosi luoghi della capitale britannica. 

Personaggio di spicco della London Design Festival è il designer Brodie Neill, che presenta l’opera “Drop in the ocean“, installata nel famoso ME Hotel nel cuore di Covent Garden. L’installazione ha l’obiettivo di attirare l’attenzione su un tema molto attuale, quello dell’inquinamento globale e in particolare degli oceani. Attraverso l’arte contemporanea e il riciclo, i flussi di rifiuti possono e devono essere riutilizzati per la creazione di materiali innovativi. Tra i tanti luoghi dedicati al festival, da segnalare il Bankside Design District, dove avranno luogo tantissimi eventi, attività, workshops e incontri il cui tema verterà sul design innovativo. L’installazione Villa Walala è sicuramente tra le novità dell’edizione 2017, progettata da Camille Walala (sua la creazione in copertina): un paesaggio architettonico in Exchange Square – Broadgate -, realizzato utilizzando materiali particolari come vinile, PVC sigillato e nylon.

foto di London Design Week Villa Walala

100% Design: la fiera

100% Design è l’evento fieristico di design contemporaneo più rilevante del Regno Unito, tra i più importanti a livello europeo, dove vengono esposte tra le più recenti superfici, materiali e arredamenti oltre che interessanti idee su rivestimenti per mobili, light design, accessori, rivestimenti per pareti, pavimenti, tessuti, cucine e bagni. 100% Design, in programma dal 20 al 23 Settembre 2017, è l’unica fiera che riguarda l’arredamento d’interni del Regno Unito, che coinvolge professionisti del settore, designer d’interni, architetti e che attira oltre 35.000 visitatori durante ogni edizione, provenienti dai più importanti mercati a livello mondiale.

 Il 100% Design occupa un posto cruciale, rappresenta il cuore commerciale del design nel Regno Unito. La fiere, da molti considerata cross-sector grazie alla molteplicità di proposte di arredo, è suddivisa in cinque sezioni distinte: Interiors, Workplace, Kitchen & Bathrooms, Design & Build e Emerging Brands. Ogni anno 100% Design adotta un tema che si riflette attraverso le sue installazioni, le caratteristiche, il programma dei workshop dedicati al design d’interni . Per l’edizione 2017, il tema scelto è “Elements“, che considera tutto ciò che è fondamento del design: dalle componenti che compongono un prodotto, ai materiali utilizzati per le storie e i processi di sviluppo.

foto di logo 100% design

La Bologna Design Week: la “Dotta” ospita il design internazionale

La Bologna Design Week (BDW) è una manifestazione internazionale interamente dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico di Bologna BDW è un evento che accoglie tutte le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione.

L’edizione 2017 della Bologna Design Week è in programma dal 26 Settembre al 30 Settembre 2017.  Lo spazio espositivo Tosilab sarà allestito presso l’Ex Ospedale Bastardini in Via d’Azeglio, a Bologna, e verterà sul tema dello star bene, della positività. (Scopri di più)

foto di logo bdw

L’evento è organizzato in occasione e in collaborazione con Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, manifestazione fieristica in programma a Bologna Fiere dal 25 al 29 Settembre 2017, alla quale Tosilab parteciperà con uno stand dedicato alle superfici della positività, superfici che raccontano storie e scatenano sensazioni uniche (per maggiori dettagli visita la pagina dedicata a (Tosilab @Cersaie2017).

Risultati immagini per cersaie 2017

In Austria per la Vienna Design Week 2017

Giunta all’undicesima edizione, la Vienna Design Week 2017, la cui organizzazione è stata curata da Lilli Hollein, si pone come obiettivo quello della divulgazione del design locale, attraverso la creazione, la produzione e il lavoro sperimentale. La manifestazione prenderà il via il 29 settembre per concludersi l’8 ottobre. Il Festivalzentrale è sicuramente il luogo dove si concentreranno gli eventi chiave della manifestazione: infatti è qui che si svolgerà la cerimonia di apertura e tanti altri appuntamenti in calendario. Anche aziende, musei, istituzioni, gallerie e studi di design provenienti da tutta Europa hanno avuto modo di collaborare all’organizzazione dell’evento: molti infatti i workshop e gli appuntamenti curati da questi enti partner della Vienna Design Week 2017.

foto di logo Vienna design week 2017

Sarà un Settembre 2017 ricco di eventi importanti dedicati al design che Tosilab osserverà con grande attenzione. E’ in questi luoghi, infatti, dove si sviluppano e dove nascono i trend che caratterizzano il mondo del design nell’immediato futuro.

Seguici sui social per scoprire tutti gli appuntamenti e le novità sul mondo del design! Siamo su Facebook! Segui la pagina ufficiale Tosilab anche su LinkedInInstagram Pinterest!


Tosilab alla Bologna Design Week. 26-30 Settembre 2017

La Bologna Design Week è una manifestazione internazionale interamente dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico di Bologna in occasione e in collaborazione con Cersaie (il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno), BDW è un evento che accoglie tutte le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione.

Nella scorsa edizione 2016, nella quale Tosilab ha partecipato per la prima volta riscuotendo un grande successo, l’evento ha superato le 40 mila visite grazie ai 450 eventi organizzati durante la settimana nelle varie location dislocate in tutta la città.

Come ogni anno, l’evento è stato caratterizzato da mostre, design exhibition, workshop, concorsi, eventi, visite guidate, design talks tematizzati su design cultures, fashion & design, design food e tanti altri eventi culturali che hanno animato fino alle ore serali di ogni giornata il centro storico del capoluogo emiliano, che per l’intera settimana della Bologna Design Week è stato il centro della creatività, dell’arte e del design.

L’edizione 2017 della Bologna Design Week, la terza consecutiva,  si è svolta dal 26 al 30 Settembre 2017. Cinque giorni ricchi di eventi, durante i quali Tosilab si è resa assoluta protagonista con uno spazio allestito all’interno di una delle principali aree dell’evento bolognese: l’Ex Ospedale dei Bastardini. Situato nel cuore di Bologna, l’Ex Ospedale dei Bastardini ha una superficie di ben 5500mq e, dal 2012, è sede degli eventi di design internazionali più importanti e seguiti del settore. 

In occasione della Bologna Design Week, Tosilab ha dato vita a uno spazio pensato per stupire: i visitatori sono stati guidati in un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni all’interno di “una storia fatta di storie”, un mix di ricordi ed emozioni uniche. Scopri lo spazio espositivo di Tosilab alla Bologna Design Week nell’articolo dedicato. Clicca QUI

Scopri le immagini raccolte durante la settimana dedicata al design sui nostri social. Siamo su Facebook, Instagram, LinkedIn e Pinterest.

 

Analyzing Optimism. All the shapes of well-being


 

 

Trendwatching around the world: Tosilab @Biennale di Venezia 2017

Vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare della Biennale di Venezia, un luogo magico che fornisce mille spunti e chiavi di lettura sulla società vista attraverso l’arte. Nella società odierna in cui il “visivo” non ha linee di demarcazione nette arte, design, architettura e grafica si fondono in un mix di prodotti interessanti e importanti per l’attività di trendwatching. Venezia diventa quindi la piazza delle istanze umane e, spesso con linguaggi ferocemente critici, intavola riflessioni che coinvolgono noi tutti.

Cos’è la Biennale di Venezia?

La Biennale di Venezia è una rassegna d’arte contemporanea, tra le più prestigiose e antiche al mondo. Già nata nel 1895 come società di cultura, con l’organizzazione della prima Esposizione Biennale d’Arte del mondo che aveva l’obiettivo di accrescere l’attività artistica e il mercato dell’arte a Venezia e in Italia, la Biennale di Venezia ha, ancora oggi, questo fine di promuovere nuovi trend e creazioni artistiche in una grande manifestazione internazionale di arti contemporanee. Semplice dedurre da dove deriva il nome biennale che rimanda alla cadenza biennale delle manifestazioni, ma che col tempo ha assunto la valenza di un termine utile a descrivere un grande evento internazionale.

La storia della Biennale di Venezia

Tutto ha avuto inizio nel 1893, quando un gruppo di intellettuali con a capo Riccardo Selvatico, sindaco del capoluogo veneto del tempo, pensò di proporre l’istituzione di un’esposizione biennale artistica nazionale. Attualmente la manifestazione si svolge al Padiglione Centrale, sede ufficiale della mostra principale della Biennale d’arte che si trova nei pressi dei Giardini della Biennale, in principio chiamato Palazzo Pro Arte, poi Padiglione Italia. I padiglioni sorti successivamente (a partire dal 1907), i Padiglioni Nazionali, sono stati progettati da famosissimi architetti (Scarpa, Stirling, Aalto, Giacometti etc..), e rispecchiano le diverse architetture mondiali. Tra le edizioni più importanti, ricordiamo quella del 1930, anno in cui l’ente Biennale d’Arte diventa a tutti gli effetti autonomo e più incentrato alle tendenze europee (non solo venete e italiane): quella del 1980, anno in cui venne aperto per la prima volta l’area delle Corderie dell’Arsenale di Venezia e in cui si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, diretta da Paolo Portoghesi; quella del 2011/2012, edizione speciale inaugurata in occasione del 150° anniversario dell’unità d’italia.

La Biennale di Venezia 2017

Aperto al pubblico dal 13 maggio e fino al 26 novembre 2017, la 57° edizione della Biennale d’Arte di Venezia ha i numeri da grande evento internazionale:

  • 120 sono gli artisti e i collettivi partecipanti
  • 103 tra artisti e collettivi espongono per la prima volta in Biennale
  • 51 i paesi partecipanti
  • 85 le partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, che includono le new entry Antigua e Barbuda, Kiribati e Nigeria.

Il concept di questa particolare edizione della Biennale di Venezia è il racconto della vita, messa al centro dell’esperienza artistica, così come Christine Macel, che ha curato il tutto, ha immaginato. È per questo che il titolo dell’esposizione di quest’anno è VIVA ARTE VIVA. Un sostanziale distacco dalle edizioni precedenti: infatti, se negli ultimi anni le opere esposte in Biennale si rifacevano perlopiù ad argomenti astratti come riflessioni ideologiche o concetti tecnologici, nella 57° edizione della mostra ritorna protagonista la Vita, il soggetto in carne ed ossa.

Molte le novità, anche dal punto di vista organizzativo. Durante la rassegna sono previsti incontri durante l’ora di pranzo con gli artisti, iniziative di confronto ogni venerdì e sabato tra il pubblico e gli espositori, che creano un clima costruttivo e forniscono preziosissimi spunti e idee agli appassionati.

Il trendwatching-team di Tosilab, alla continua ricerca di novità e nuovi trend in campo internazionale, è stato recentemente alla Biennale di Venezia e ha raccolto alcuni scatti che vi proponiamo nella gallery!

Sei mai stato alla Biennale di Venezia? Dicci le tue impressioni, seguici e commenta sulla pagina Facebook di Tosilab. Seguici anche su LinkedInInstagram Pinterest!