I 10 Padiglioni da non perdere alla Biennale Architettura Venezia 2018

Freespace è il titolo della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2018, giunta all’edizione numero 16, iniziata ufficialmente il 26 Maggio e che occuperà gli spazi dei Giardini e dell’Arsenale fino al mese di Novembre. A cura dello studio irlandese Grafton Architects, Freespace è anche il tema che gli organizzatori hanno assegnato alle 63 nazioni partecipanti alla Biennale di Venezia 2018 le quali, attraverso i loro padiglioni, sono state chiamate a reinterpretare gli spazi in maniera del tutto libera, basandosi sulle proprie radici culturali, le proprie identità nazionali e i propri stili.

Un concetto affascinante quello di sviluppare spazi liberi (Freespace) all’interno di scatole chiuse (i padiglioni) che ha permesso di ottenere installazioni molto eterogenee tra loro, guidate dalle più svariate interpretazioni di progettisti e designer da tutto il mondo, pronti a dettare tendenza nel settore.

Ecco di seguito la selezione Tosilab dei 10 Padiglioni alla Biennale Architettura Venezia 2018 da non perdere.

1. Arcipelago Italia, il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2018

Il viaggio all’interno dei padiglioni che popolano la Biennale Architettura Venezia 2018 non può che partire dal Padiglione Italia, un must per chi si reca alla Biennale.
Affidato alla cura dell’architetto Mario Cucinella il padiglione Italia alla Biennale Architettura Venezia si compone di 5 progetti, 8 itinerari e diverse attività collaterali. L’obiettivo è quello di indagare sull’obiettiva complessità dei territori interni italiani composti da oltre 1000 piccole realtà locali e il ruolo chiave che l’architettura contemporanea ricopre per il loro rilancio.

2. Building a Future Countryside, il Padiglione Cina 

#Arsenale

L’imponente installazione della Cina guarda al futuro dello sviluppo rurale nel paese (da qui il titolo del progetto) e s’interroga su come nuove forme di tecnologia potrebbero essere utilizzate per creare nuovi edifici per comunità autosufficienti.

Tra le mostre di spicco figurano un modello di tetto in bambù a forma di otto e una torre panoramica costruita dai resti di una casa demolita, originariamente costruita nella provincia dello Yunnan e inviata direttamente a Venezia in occasione della Biennale.

Tecnologia che sempre più entra a far parte del mondo dell’architettura e del design. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato all’A.I. Design (leggi l’articolo qui).

Presente anche un’installazione interamente stampata in 3D, progettata da Archi-Union e chiamata “Cloud Village”.

3. Svizzera 240, House Tour, il Padiglione Svizzera eletto come il migliore dell’edizione 2018

#Giardini

Premiato come il miglior padiglione della Biennale 2018, il Padiglione della Svizzera è un’installazione coinvolgente, il cui focus è sulla graduale riduzione degli spazi che la società si trova ad affrontare. Svizzera 240: House Tour genera una experience che ricorda gli ambienti di Alice in Wonderland, dove spazi, arredi e oggetti diventano enormi o eccessivamente piccoli, le finestre si affacciano sul nulla e i consueti canoni dell’abitare vengono decisamente scardinati.

4. Holy See: Città del Vaticano per la prima volta alla Biennale

#Isola di San Giorgio Maggiore

La reinterpretazione degli spazi di culto religiosi è il tema dell’installazione della Città del Vaticano – nell’isola veneziana di San Giorgio Maggiore – che ha creato una delle mostre più discusse della biennale di quest’anno.

Con la partecipazione di grandi nomi come Norman Foster e Eduardo Souta de Moura, oltre a figure di culto come Smiljan Radić, Flores & Prats e Terunobu Fujimoro, la mostra intende riflettere sul significato dello spazio Chiesa nel 21° secolo, con l’installazione di 10 cappelle sparse per l’isola.

5.  Finlandia, Norvegia e Svezia nel Nordic Countries Pavilion Another Generosity

#Giardini

Un’installazione caratterizzata da quattro enormi bolle all’interno del Nordic Pavilion, che si gonfiano e si sgonfiano in risposta alle condizioni ambientali.

L’obiettivo è mostrare una visione di un futuro in cui l’architettura può adattarsi a ciò che lo circonda, nello stesso modo in cui lo fanno gli esseri umani.

6. Il padiglione Olanda: Work, Body, Leisure

#Giardini

Uno spazio apparentemente semplice ma ricco di contenuti in cui si vuole esplorare come l’umanità verrà trasformata in un’epoca caratterizzata dall’evoluzione rapida di robot e intelligenze artificiali che oggi sono in grado di svolgere molti lavori tradizionalmente svolti dagli umani.

Un progetto che prova a rispondere a tutti questi cambiamenti incoraggiando creatività e responsabilità anche in campo architettonico.

7. Lussemburgo con il Padiglione The Architecture of the Common Ground

#Arsenale

Di forte riflessione il padiglione Lussemburgo che guarda a come, in una nazione dove il 92% della terra è di proprietà privata, l’architettura può essere più generosa.

Attraverso una serie di modelli in scala, mostra ipotetici progetti non realizzati dove grandi edifici  vengono sollevati da terra su palafitte, creando uno spazio pubblico sottostante.

8. Il padiglione del Portogallo, Without Rhetoric

#Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus

Il padiglione portoghese è chiamato a celebrare alcuni dei progetti di infrastrutture pubbliche che il paese ha completato negli ultimi dieci anni, nonostante la crisi economica globale.

Abbiamo parlato della rinascita del Portogallo e delle tendenze estetiche legate alla nazione lusitana nell’articolo che trovi QUI.

Tra i progetti proposti troviamo Teatro Thalia, un teatro degli architetti Gonçalo Byrne e Barbas Lopes e il Centro di arti contemporanee Arquipélago, un museo di arte e cultura curato da Menos é Mais Arquitectos e João Mendes Ribeiro.

 

9. Germania: Unbuilding Walls

#Giardini

Entrando nel padiglione tedesco, ci si trova di fronte a quello che sembra essere un muro solido, continuo. Quando ci si avvicina, il muro si rivela essere formato da una serie di frammenti. Sul retro di ciascuno si possono trovare i dettagli di un edificio o di uno spazio situato lungo il percorso del Muro di Berlino.

La riflessione è proprio sull’impatto che barriere e recinzioni hanno sugli spazi pubblici, città e interi paesi.

10. Il padiglione Vertigo Horizontal dell’Argentina

#Arsenale

Un grande giardino a specchio si estende lungo il centro del padiglione argentino, offrendo uno spazio che vuole rappresentare un’oasi urbana, un rifugio green nel cuore dell’Arsenale.

L’obiettivo è quello di riprendere i numerosi parchi e spazi sociali pubblici creati in Argentina da quando il paese ripristinò la democrazia nel 1983.

Si prospetta una Biennale Architettura 2018 davvero interessante. C’è tempo fino al 25 Novembre 2018 per poter ammirare le installazioni collocate tra le più suggestive zone di Venezia. Un evento da non perdere!

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6 eventi su design e arte da non perdere a Febbraio

Archiviato Gennaio, mese in cui il trendwatching team di Tosilab ha viaggiato in diverse città d’Europa per assistere ad alcune delle più importanti fiere sul design (vedi Tosilab @Maison&Objet 2018), anche Febbraio si prospetta come un mese ricchissimo di eventi dedicati al design e all’arte. Dall’Italia al Regno Unito, dalla Svizzera alla Svezia passando per la Spagna dove dal 5 al 9 Febbraio – a Valencia – Tosilab prenderà parte al Cevisama 2018, evento di spicco internazionale nel panorama del design, con uno spazio espositivo ricco di emozioni.

In questo articolo parleremo, quindi, dei 6 eventi internazionali su design e arte in programma a Febbraio 2018, soffermandoci sulle caratteristiche di ogni evento, le tematiche principali e le aspettative. Per i collezionisti d’arte, giovani designer, architetti e appassionati c’è tanta carne al fuoco. Scopriamo quali sono gli eventi principali.

Arte Fiera 2018 dal 2 al 5 Febbraio a Bologna

Arte Fiera è l’evento internazionale dedicato alle produzioni artistiche moderne e contemporanee. Giunta alla sua 42esima edizione, si svolgerà a Bologna dal 2 al 5 Febbraio e avrà come location principale i padiglioni 25 e 26 di Bologna Fiere, oltre che dislocarsi in tutto il capoluogo emiliano per l’intera durata dell’evento. Si tratterà di un’edizione molto particolare e abbastanza differente dalle scorse, piena di novità. Per quanto riguarda gli eventi che si svolgeranno in fiera, spazio ad un interessantissimo convegno internazionale “Tra mostra e fiera: entre chien et loup” che il 2 e 3 Febbraio, nella Talk Area, accompagnerà i partecipanti ad una riflessione introspettiva sul ruolo che eventi come Arte Fiera stanno assumendo negli ultimi decenni: eventi culturali sempre più orientati al mercato, quasi con una doppia identità. Domenica 4 animeranno lo spazio dedicato agli eventi una serie di altre conversazioni volte a presentare libri, collezioni e iniziative specifiche.

Ampie aree saranno, ovviamente, dedicate a mostre tematiche. L’area Solo Show ospiterà mostre personali di artisti indipendenti italiani e internazionali; spazio alla fotografia e alle tendenze espressive in campo internazionale.

Arte Fiera 2018 si articola in Main Section con 107 gallerie, Solo Show con 28 gallerie, Photo con 12 gallerie (a cura di Andrea Pertoldeo), Nueva Vista con 4 gallerie (curata da Simone Frangi), per un totale di 151 presenze. Si è scelto volutamente di raggiungere il limite delle 151 presenza (come tuttavia nella precedente edizione), per favorire la qualità dell’esposizione nella sua totalità.

A ciò vanno aggiunti ulteriori 22 espositori, con focus sull’editoria, collocati all’interno dei due padiglioni e altri 10 nell’area Printville, a cura di Amedeo Martegani posizionata al centro servizi.

Infine, per quanto riguarda le location sparse all’interno della città dal 2 al 5 Febbraio, segnaliamo tra gli altri: il MAMbo (Museo Arte Moderna Bologna), la Cineteca, gli spazi Universitari, il Teatro Comunale e Fico, senza dimenticare il Mast, la Fondazione Golinelli, Palazzo Re Enzo e Palazzo D’Accursio.

Cevisama 2018 a Valencia – Spagna – dal 5 al 9 Febbraio

Cevisama è il salone in cui idee, materiali e superfici provenienti da tutto il mondo si riuniscono nella splendida città spagnola di Valencia. L’obiettivo principale è quello di scoprire le ultime tendenze relative all’interior design e al design delle superfici in maniera più ampia.

foto logo cevisama - tosilab

Si prevede un’edizione storica che, secondo gli addetti ai lavori, supererà di gran lunga il numero di visite delle scorse edizioni. Infatti, per la prima volta negli ultimi anni, il Cevisama offrirà una serie di eventi paralleli (convegni, meeting, seminari) presenziati da diverse personalità internazionali del mondo del design e dell’architettura.

Tosilab al Cevisama 2018

Tosilab parteciperà all’evento con uno spazio espositivo in cui immagini, colori e forme si renderanno protagoniste per sottolineare l’importanza delle superfici nella creazione dello spazio. Sulla scia del Cersaie 2017 (ultimo evento internazionale a cui Tosilab ha partecipato) il ruolo di spicco è affidato ancora al well-being e all’analisi dell’ottimismo, all’interno di uno spazio emozionale in cui poter parlare e approfondire temi come interior design, comfort ma soprattutto trendwatching, attività chiave di Tosilab.

Per maggiori dettagli e per scaricare il biglietto gratuito di accesso alla fiera, visita la nostra pagina To Cevisama 2018!

Milano Unica, il salone italiano del tessile dal 6 all’8 Febbraio

Milano Unica è una delle principali fiere internazionali interamente dedicata alla presentazione delle collezioni di tessuti e di accessori per abbigliamento. Giunta alla sua 26esima edizione, la fiera nasce nel settembre 2005 dalla fusione di 5 differenti manifestazioni tutte improntate sul tessile italiano ed europeo nel mondo: Ideabiella, Ideacomo, Moda In, Shirt Avenue e Pratotrade. Con la fusione sotto un unico evento – quello di Milano Unica – rimangono oggi le identità di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, che continuano a svolgere il ruolo di rappresentanti dell’eccellenza tessile. Si svolge a Milano nei giorni 6, 7 e 8 Febbraio e si propone come luogo ideale in cui offrire il miglior prodotto sul mercato mondiale della moda di alta gamma, con l’obiettivo di porsi sempre al passo con tempi e di investigare sulle principali tendenze future e del momento.

foto logo milanounica

Si tratta di un’esposizione a 360 gradi, dove tessuti di ogni tipo (dal semplice cotone ai cosiddetti tessuti high-performance) vengono messi in mostra per evidenziare l’eccellenza della manifattura italiana che sfrutta, al giorno d’oggi, le più recenti tecnologie del settore. Il percorso tra gli stand di Milano Unica è, come riportato sul sito ufficiale dell’evento, “un viaggio attraverso tutte le categorie di prodotto che rappresentano l’eccellenza della materia, la tradizione e la creatività italiane ed europee”. Ci saranno diverse aree tematiche e una vasta zona interamente dedicata agli eventi, molti dei quali improntati sul tema delle tendenze non solo nella moda ma nella società in generale: il Trend Village, l’Area Tendenze, l’Area Filo Trend e poi le aree Press, Infostile, Video e Vintage. Largo anche ai talenti del fashion, con lo spazio Eyes on me in cui 20 giovanissimi creativi racconteranno le loro idee e creazioni al mercato del fashion. Tante altre saranno le iniziative da non perdere da Martedì 6 a Giovedì 8 Febbraio a Milano Unica 2018.

Surface Design Show 2018, a Londra dal 6 all’8 Febbraio

In concomitanza con Milano Unica, si svolge a Londra il Surface Design Show 2018, punto di riferimento per designer, architetti e professionisti del settore. Si tratta dell’unico evento britannico dedicato interamente alle superfici per interni ed esterni e rappresenta un vero e proprio palcoscenico di lancio al pubblico per nuovi prodotti e collezioni.

foto logo SurfaceDesignShow

Nata 13 anni fa, la Surface Design Show di Londra conta, nell’edizione 2018, oltre 200 brand espositori e diversi eventi di dibattito (conferenze, seminari, mostre etc..) che si svolgeranno nella 3 giorni Londinese. Da segnalare la Surface Design Awards, competizione nella quale 30 architetti, designer e interior designer esporranno i propri progetti per aggiudicarsi i premi messi in palio dall’ente organizzatore. Un vero e proprio show nella city britannica, fatto di superfici, pronto a sorprendere tutti i visitatori!

Nomad, evento dedicato al design a St. Moritz dall’8 all’11 Febbraio

Nomad è un evento dedicato al design, che ha l’obiettivo di rivisitare la classica idea di fiera in un nuovo format: quello di fiera itinerante per gli oggetti di design da collezione. Nomad racchiude l’esposizione di una serie delle più celebri collezioni di design in location originali ed esclusive. Organizzato da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lacompte, debutta nella splendida villa di Karl Lagerfeld a Montecarlo e, dopo il successo dello scorso anno a Monaco, quest’anno si svolgerà a St. Moritz a Chesa Planta, un museo dedicato alla cultura dell’abitare.

foto Nomad-St.-Moritz

St. Moritz è una della più famose location per le vacanze invernali, eletta patrimonio mondiale Unesco è oggi diventata sinonimo di stile, eleganza e classe.

Nomad coniuga design e arte in contesti storici e inusuali; un evento imperdibile per i collezionisti alla ricerca di nuove esperienze ed opportunità.

Stockholm Design Week, dal 5 all’11 Febbraio

Dal 5 all’11 Febbraio si alza il sipario sulla Stockholm Design Week, l’evento più importante dell’anno per il design scandinavo. 6 giorni di mostre, iniziative, seminari animeranno la capitale svedese con oltre 100 appuntamenti. Da un lato l’industria si incontra negli spazi della Stockholm Furniture & Light Fair (dal 6 al 10 Febbraio), la città per una settimana si trasforma in una grande festa collettiva e diventa il teatro di numerosi eventi aperti al pubblico tra le gallerie, i musei e gli showroom della città.

foto logo Stockholm-Design-Week

La prima Stockholm Design Week si è tenuta nel 2002 e da allora si è sviluppata in maniera esponenziale. Un luogo in cui tutti coloro che sono in qualche modo connessi o interessati al design scandinavo e mondiale si incontrano e interagiscono, portando a casa nuovi impulsi, nuove idee e ispirazione.

Questi i principali eventi di Febbraio su design e arte, ai quali va aggiunto l’appuntamento con Caravaggio – L’anima e il sangue, film su Caravaggio in tutti i cinema italiani, in esclusiva, dal 19 al 21 Febbraio (Leggi l’articolo qui). Da Bologna a Stoccolma, da Milano a Valencia – dove Tosilab sarà protagonista al Cevisama – sarà un mese davvero ricco per gli appassionati e i professionisti del design.

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Trendwatching around the world: Tosilab @ Maison&Objet Paris 2018

E’ tempo di volare a Parigi per il trendwatching team di Tosilab, alla scoperta di nuovi trend nel mondo del design e dell’arredamento. Dal 19 al 23 Gennaio andrà in scena a Parigi – al Parc de Expositions Paris Nord Villepinte – il Maison&Objet 2018, primo grande appuntamento dell’anno interamente dedicato alle ultime tendenze design, l’arredo casa, la moda, il tessile e tanto altro.

Maison&Objet 2018: che edizione è stata?

Maison&Objet viene organizzata per la prima volta nel 1995 e riscuote sin da subito un enorme successo, tant’è che viene ora organizzata 2 volte l’anno (a Gennaio e a Settembre).

L’edizione Maison&Objet 2018 fornisce una panoramica a 360 gradi di tutti i prodotti comunemente utilizzati in casa: design, arredamento, mobili, tessuti, accessori, articoli per la tavola e molto di più. La fiera è suddivisa in 3 macro-aree:

  • Maison, l’area dedicata alla casa, in cui trovare nuove e innovative collezioni di accessori;
  • Objet, in cui trovare oggetti di ogni tipo e per ogni ambiente, con un focus sul design;
  • Influences, zona dedicata alle tendenze in maniera ampia, dal design all’arredamento, alla moda.

Maison&Objet 2018 in numeri

Durante la 5 giorni parigina, oltre 3000 i brand che esporranno al Maison&Objet 2018, provenienti da 60 paesi di tutto il mondo. Spazio anche a 70 conferenze sul design e le tendenze e ben 30 eventi (mostre, installazioni..). Saranno, invece, 6 i designer italiani selezionati nel programma Rising Talent Awards che esporranno i loro progetti in uno spazio a loro interamente dedicato (Hall 7, Booth “Talents à la Carte”) dove presentare e raccontare la loro creatività. Si tratta di Federica Biasi, Antonio Facco, Marco Lavit Nicora, Kensaku Oshiro, Federico Peri e Guglielmo Poletti. Ecco alcuni dei loro progetti:

Show-room è il tema della fiera. Cosa significa?

Il tema scelto per l’edizione del Maison&Objet 2018 è stato ‘Show-room’, tendenza chiave nell’evoluzione dei consumi ed evidenziata dall’agenzia creativa Nelly Rodi, nella persona di Vincent Grégoire. Secondo Grégoire, il comportamento dei consumatori è fortemente mutato negli ultimi anni: non è più il prodotto che fa il consumatore, ma il consumatore che fa il prodotto. I prodotti oggi vengono messi in scena con le stesse modalità di un collezionista o di un curatore che sceglie ciò che mostrare ai propri visitatori; ogni prodotto viene curato, stilizzato e perfezionato per essere gradito ai contesti che oggi hanno un valore enorme, come i social network e ciò è essenziale per farsi notare. Sulla base di queste osservazioni, Gregoire ha curato l’allestimento dell’Espace d’Inspirations! e del Caffè-Libreria i cui spazi saranno allestiti con specchi, vetrine e proiettori che formeranno luoghi interattivi dove i visitatori potranno giocare con oggetti e vetrine.

Cecilie Manz designer of the year

Come di consueto alla fiera parigina viene eletto il Designer of the year, scelto tra le più celebri firme del design e dell’arredo contemporaneo internazionale. A ricevere questo ambito riconoscimento è Cecilie Manz, designer danese pioniera di uno stile che oggi viene definito “minimalismo caldo”. Formatasi presso l’Accademia Reale Danese di Belle Arti e l’Università delle Arti e del Design di Helsinki, Cecilie Manz gode di un approccio che bilancia l’attenzione per la natura e la civilizzazione; ha progettato, durante la sua carriera, lampade, arredi e accessori di design per marchi come Lightyears, Fritz Hansen, Bang & Olufsen, Actus, Duravit, Iittala, Georg Jensen e Muuto.

Durante la fiera presenterà la mostra personale ‘Cecilie Manz – Obejcts’ (Hall 7, Stand A1.19) nella quale trovare progetti del passato e presenterà alcuni pezzi inediti. Di seguito alcuni dei progetti di Cecilie Manz.

I trendwatcher Tosilab al Maison & Objet

Per chi, come Tosilab, è alla continua ricerca degli ultimi trend, il Maison&Objet è uno dei luoghi perfetti nei quali percepire le tendenze che saranno protagoniste nel medio e lungo periodo. Nuovi oggetti, nuove forme e nuove idee, la 5 giorni parigina racchiude tutto ciò che è innovativo e proposto sia da designer affermati che emergenti. E’ per questo che il trendwatching team di Tosilab non manca mai ad appuntamenti così rilevanti in cui approfondire e captare le novità del design.

Ecco le immagini! Di seguito la gallery fotografica esclusiva ricca di immagini provenienti dalla capitale francese. 

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STAY TUNED!


Caravaggio, il film evento al cinema da Febbraio

S’intitola Caravaggio – L’anima e il sangue, il film su Caravaggio in programma nelle sale cinematografiche italiane il 19 – 20 – 21 Febbraio. Un capolavoro dedicato ad uno degli artisti più celebri e amati della storia dell’arte italiana, Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio, personaggio tanto geniale quanto contraddittorio, che ha raccolto in sé luci e ombre, attraverso genio e sregolatezza.

Il film su Caravaggio: arte e cinema, il connubio è perfetto

Avevamo già parlato del cinema che incontra l’arte nell’articolo dedicato al caratteristico film su Van Gogh, Loving Vincent, che negli ultimi mesi del 2017 ha riscosso un enorme successo (leggi l’articolo su Loving Vincent qui). Allo stesso modo, il film su Caravaggio si propone di raccontare la vita dell’artista attraverso le sue opere sublimi e i luoghi in cui ha vissuto e che ancora oggi ospitano orgogliosamente le suo più celebri opere, come Roma, Milano, Firenze, Napoli e Malta.

Un team di esperti, artisti e storici dell’arte arricchisce il racconto che si snoda durante il film, grazie ad accurati approfondimenti e curiosità sulle opere, gli scritti e gli studi scientifici fatti sul Caravaggio: il prof. Strinati, esperto del Caravaggio, narra la figura dell’artista in correlazione con i suoi capolavori; alcune letture personali delle opere dell’artista sono state curate dalla prof.ssa Gregori (Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi); non mancano interessantissimi focus sulla tecnica e lo stile pittorico del Caravaggio, illustrati dalla dott.ssa Vodret (che cura la mostra “Dentro Caravaggio,” a Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio 2018).

Un film dal forte impatto emotivo

Frutto di un’approfondita e meticolosa ricerca di documenti contenenti tracce sulla vita dell’artista italiano, nel film Caravaggio – L’anima e il sangue le 40 opere trattate – elaborate graficamente con particolari tecniche video di luce e ombra – sembrano prendere vita per raccontare la vita e i tormenti del pittore lombardo. Passione e dolore, ricerca della libertà e voglia di rischiare emergono durante il racconto in cui le scene fotografiche ad altissima risoluzione, accompagnate dalla voce narrante di Manuel Agnelli, producono un effetto coinvolgente che permette allo spettatore di entrare a contatto con l’animo del Caravaggio, le sfumature del suo carattere, le sue emozioni, anche violente, tormenti e contraddizioni.

Date un’occhiata al trailer.

Trailer Film CARAVAGGIO – L’ANIMA E IL SANGUE

Il film è una delle prime produzioni nel panorama cinematografico italiano realizzata in 8K, formato video che garantisce una percezione elevatissima di colori, luci e dettagli, come non sarebbero visibili a occhio nudo.

Un evento da non perdere, quindi, il 19-20-21 Febbraio! Continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati sul mondo dell’arte, del design e del trendwatching. Siamo su Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest e YouTube!

 


Tosilab scende in pista nel Motor Show Bologna 2017!

Tosilab scende in pista nel Motor Show Bologna 2017! Siamo fieri di poter annunciare ufficialmente la collaborazione di Tosilab con il Motor Show Bologna 2017, l’evento internazionale per eccellenza dedicato ai motori! Tosilab ha realizzato il Trofeo che verrà consegnato al vincitore del Memorial Bettega che, come di consueto, si correrà sul tracciato principale dell’evento sul quale si svolgono tutte le competizioni durante la settimana.

Il Memorial Bettega giunge alla 30esima edizione. C’è Tony Cairoli!   

Il Memorial Bettega festeggerà quest’anno le 30 candeline. Si tratta della gara più famosa del Motor Show che si svolgerà, come al solito, nel secondo weekend della manifestazione. È un evento spettacolare ed emozionante, che permette al pubblico di assistere ad una gara di rally stando comodamente seduto in tribuna, anziché arrampicato in cima ad una montagna oppure sdraiato su un prato. Ed ormai ha anche una lunga storia alle sue spalle.

Il Memorial è nato nel Dicembre del 1985, per ricordare uno dei piloti di rally più grandi di sempre, Attilio Bettega, che in un terribile incidente, perse la vita durante una tappa del mondiale di rally dell’85’. Da quell’anno, il Memorial ospita i più celebri piloti del panorama rallystico, che si battono sulla pista a colpi di sorpassi e derapate: hanno infatti preso parte campioni iridati come Colin McRae (vincitore di tre edizioni), Sébastien Ogier, Sébastien Loeb, Petter Solberg, Marcus Gronholm, Miki Biasion, Markku Alen e persino campioni di moto come Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso.

Quest’anno parteciperanno al Memorial Bettega Giandomenico Basso, uno dei migliori piloti del rallismo tricolore e più volte campione italiano ed europeo e il mitico Tony Cairoli, 9 volte campione del mondo motocross: sarà lui a sollevare il trofeo realizzato da Tosilab?

Eccolo il vincitore del Memorial Bettega, che ha sollevato il Trofeo realizzato da Tosilab!

Il trofeo-scultura realizzato da Tosilab 

Come è nato la scultura del Trofeo Memorial Bettega 2017? Quando abbiamo cominciato a tracciare le prime linee su un foglio di carta per capire come esprimere l’energia che attraversa il Memorial Bettega, ci è subito apparso chiaro come fosse difficile unire l’idea che appassionava i nostri occhi con la voglia di testimoniare l’Uomo che, oltre trent’anni prima, ci aveva emozionato fino all’ultimo momento. Le bozze si sono susseguite sempre più velocemente e le tracce sui fogli hanno dato vita a molti trofei e che non avrebbero mai visto la luce. Come scegliere? Quale simbolo o icona usare per ricordare il Memorial Bettega? Dopo qualche giorno di Pit Stop abbiamo deciso di riprendere in mano i fogli e cominciare da capo. L’idea è stata fulminea. Serviva asciugare il progetto e ragionare di semplicità. Invece di creare complicate geometrie o di disegnare il volto del coraggioso pilota, abbiamo cominciato a moltiplicare una, due, quaranta volte il nome del memorial sul foglio.

L’uso di diversi caratteri sta a ricordare le varie edizioni del premio che hanno costellato vari titoli di giornale. Come uno slogan che si ripete all’infinito su uno sfondo che ricalca il circuito del memorial. Nella parte retrostante una storia di immagini in bassorilievo che non ha mai fine, quella del mitico Attilio Bettega. Una vera e propria opera d’arte, che coniuga un elegante aspetto estetico studiato dal team di Tosilab, con sfumature e grafiche che hanno una storia decennale da raccontare.

foto attilio bettega

Per concludere, siamo onorati di aver potuto collaborare con il Motor Show Bologna, uno degli eventi internazionali di spicco nel settore automobilistico. Siamo certi che lo spettacolo al Memorial Bettega sarà degno di nota e che, come sempre, il Motor Show Bologna regalerà tantissime emozioni a suon di motori ruggenti lungo i 1028 metri di tracciato del quartiere fieristico bolognese.

Ecco in esclusiva assoluta le foto del Trofeo Memorial Bettega 2017, realizzato da Tosilab.

Di seguito il link al comunicato stampa ufficiale sul sito del Motor Show Bologna e l’articolo su FormulaPassion.it

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Memorial Bettega torna il grande spettacolo

Scopri tutti gli articoli nella sezione Talking About e per rimanere aggiornato su chi si aggiudicherà il Trofeo Memorial Bettega 2017, seguici sui nostri social!

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Nuove dimensioni estetiche: il design formato extra large

Martedì 21 e martedì 28 Novembre, si svolge il IX Meeting Annuale ACIMAC, appuntamento di spicco del comprensorio organizzato in collaborazione con la rivista Ceramic World Web, in programma all’UNA Hotel Modena di Baggiovara.

Il convegno è articolato in 2 giornate: la prima – 21 Novembre – dedicata all’innovazione tecnologica nella realizzazione del prodotto, con particolari focus sulle fasi del processo produttivo e sulla finitura del prodotto stesso; la seconda giornata – 28 Novembre approfondirà il tema del design e dell’estetica delle superfici – (design, estetica e trattamenti superficiali delle grandi lastre tra gli argomenti previsti).

foto acimac ix meeting annuale - tosilab

L’intervento di Tosilab al IX Meeting Annuale ACIMAC

A Tosilab è stato affidato il compito di aprire la seconda sessione del meeting – Valorizzare il prodotto: Design, estetica e trattamenti superficiali – con uno speech intitolato “Nuove dimensioni estetiche”, il cui focus verterà proprio sull’estetica declinata su superfici sempre più ampie.

Quello del design delle grandi superfici in formato extra large, è un tema che Tosilab segue da diverso tempo e con molta attenzione, analizzandone dettagliatamente sia gli aspetti estetici che progettuali, grazie anche ad una meticolosa attività di trendwatching.

Il design delle grandi superfici

La tendenza è quella di una sempre più ampia sfida di dilatazione spaziale che il design si trova ad affrontare. Ciò che ne risulta è uno spazio nel quale la continuità percettiva – data dall’assenza di cesure – regala l’illusione di una superficie perfettamente integrata con l’architettura.

La visione che oggi l’interior design promuove è, quindi, racchiusa nell’uniformità, tendenza basata su un’estetica di sottrazione tipica del pensiero minimal.

Trovi l’articolo completo di approfondimento a cura di Tosilab su Ceramic World Web – “Formati e dimensioni: una nuova estetica progettuale”.

Vi aspettiamo Martedì 28 Novembre per discutere di design delle superfici di grande formato.

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Trendwatching around the world: Tosilab @ Dutch Design Week 2017

Si è svolta dal 21 al 29 Ottobre a Eindhoven, in Olanda, la Dutch Design Week 2017, un evento internazionale tra i più rilevanti nel panorama del design (scopri gli eventi di design del mese di Novembre nell’articolo), al quale il trendwatching team Tosilab non poteva mancare. In questo articolo scopriamo la storia di questo importantissimo evento e le foto esclusive scattate durante la settimana del design olandese dai trendwatcher.

La Dutch Design Week: l’evento

La Dutch Design Week (conosciuta anche come DDW) è l’evento internazionale annuale sul design, ospitato nella splendida cornice della città di Eindhoven, Olanda. L’evento si svolge intorno all’ultima settimana di Ottobre, dura 9 giorni durante i quali si svolgono mostre, workshop, seminari e feste dislocate in tutta l’area urbana di Eindhoven.

L’iniziativa prende il via ben dodici anni fa, nascendo come una fiera non commerciale il cui focus principale era quello di permettere al design, all’industria e agli imprenditori di comunicare in un luogo “neutro” che potesse accogliere, nello stesso periodo dell’anno, tanti e diversi protagonisti del settore vogliosi di esplorare nuove opportunità di business. Da allora, l’evento è cresciuto rapidamente superando le centinaia di migliaia di visitatori, e anche quest’anno i numeri registrati sono stati in aumento (si parla di ben 300 mila visitatori provenienti da tutto il mondo).

Eindhoven è una città dal forte carattere industriale (ospita aziende di diversi settori industriali come Philips, Philips Design e DAF) e aspira a diventare capitale olandese dell’industria e del design; una città ambiziosa con un forte focus sul design. Non a caso proprio ad Eindhoven ha sede la Design Academy Eindhoven e la University of Technology di Eindhoven. La città rappresenta una base solida per l’innovazione, un motore trainante per le nuove e future tecnologie, non solo per il territorio olandese ma anche per l’intero mercato europeo in generale. Il successo di un evento come la Dutch Design Week non è, quindi, affatto casuale: molti tra designer, architetti e appassionati si sono riuniti in una delle città più rappresentative del settore, per raccogliere nuove idee, alimentare la propria creatività e analizzare i trend.

La Dutch Design Week 2017: il punto dei trendwatcher Tosilab

La DDW si svolge in numerosi luoghi della città e quest’anno ha ospitato 2500 designer, in 110 location e organizzato a ben 438 eventi. Stretch è il tema scelto per la sedicesima edizione della Dutch Design Week, un termine che, sebbene associato immediatamente al mondo dello sport, in questo caso è stato scelto come metafora di apertura mentale, invito ad uscire da una situazione di comfort-zone ed esplorare nuovi luoghi, abitudini ed esperienze.

L’installazione chiave dell’edizione 2017 della Dutch Design Week è stata certamente il People’s Pavilion, progetto ideato dallo studio Overtreders W e bureau SLA. Si tratta di un temporary pavillon (struttura temporanea) per la cui costruzione i designer hanno chiesto il contributo dei cittadini olandesi, incoraggiando le persone a portare materiale da riciclare come metallo, plastica, legno etc.. Questa soluzione abbraccia certamente alcune delle tematiche più sentite degli ultimi anni, ossia quella del riciclo (il concetto di “no waste“) e della cura e il rispetto per l’ambiente, nel rispetto dei canoni di ciò che viene definito green design.

Esiste, al giorno d’oggi, una importante e accesa discussione su cosa sia effettivamente il design olandese: minimale o eclettico contemporaneo? Questo il quesito che ha caratterizzato l’edizione 2017 della DDW. Di fatto, non esiste alcuna chiave di lettura attraverso la quale poter dare una risposta oggettiva a questo dilemma e, non a caso, alla Dutch Design Week non vi è stato uno stile dominante in particolare.

Ciò che sicuramente è emerso, in maniera evidente, è stato lo sperimentalismo e la “confusione” estetica, tipica delle scuole di design che lasciano trasparire, attraverso le loro esposizioni, il loro carattere innovativo: abbiamo trovato accesi lati di eclettismo, accenni ludici, arte e architettura, prodotto e grafica.

Un evento completo che, come ogni anno, è destinato a dettare tendenza e a tracciare nuove e innovative caratteristiche nel design non solo europeo, ma internazionale.   

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4 eventi internazionali su arte e design in programma in Italia a Novembre

Sarà un Novembre in cui gli eventi internazionali dedicati all’arte e al design non mancheranno affatto. Ottobre si è concluso con la Dutch Design Week, evento internazionale sul design al quale il trendwatching team di Tosilab ha preso parte, ma il mese di Novembre regalerà ancora interessantissimi eventi: fiere tematiche, festival, design weeks, un mese ricco nel quale sarà trattato il tema del design sotto tantissimi punti di vista. In questo articolo scopriamo 4 eventi sul design che si svolgeranno nel mese di Novembre, in Italia.

1. Artissima dal 3 al 5 Novembre a Torino

Artissima è tra le principali fiere dedicate all’arte contemporanea italiana. Si tratta di un evento nato nel 1994, che sin da subito lascia ampio spazio alla sperimentazione e alla ricerca, pedine fondamentali nel mondo dell’arte e del design. La fiera ospita ogni anno centinaia di gallerie provenienti da ogni angolo del mondo e, oltre ad accogliere i più celebri artisti, ampie aree sono dedicate ai giovani emergenti, a chi vuole riscoprire i pionieri dell’arte contemporanea.

Artissima 2017 si svolgerà da Venerdì 3 a Domenica 5 Novembre all’Oval, il padiglione di vetro che fu costruito per i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006, nella storica area del Lingotto di Torino. La fiera è curata da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei, con la quale collaborano team di curatori e direttori di musei internazionali.

foto di logo artissima torino fiera

Come è strutturata Artissima 2017:

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si divide in quattro principali sezioni:

  • Main Section: è l’area principale della fiera, dedicata alle gallerie più celebri e consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;
  • Dialogue: come detto, vaste aree saranno dedicate agli artisti emergenti. L’area Dialogue è proprio una di queste, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti e gallerie dal concept sperimentale nelle quali è previsto uno stand monografico, in cui lavori di 2-3 diversi artisti dialogano tra loro;
  • New Entries: come dice il nome stesso, in questo spazio l’attenzione è sulle gallerie giovani, sulla scena da meno di cinque anni che, per la prima volta, si presentano alla fiera torinese;
  • Art Editions: un’area dedicata alle gallerie di nicchia, specializzate in edizioni e multipli d’artista.

2. Operae – Fiera di Design Indipendente a Torino

Sempre nel capoluogo Piemontese si svolgerà, in contemporanea con l’Artissima, dal 3 al 5 Novembre, Operae – Fiera di Design Indipendente, appuntamento dedicato al design indipendente e da collezione. Quella di quest’anno è l’ottava edizione e, come di consueto, avrà luogo presso Lingotto Fiere di Torino.

Ciò che rende unica questa fiera è un insieme di fattori davvero peculiari: una selezione meticolosa di designer internazionali emergenti nel panorama del design; un attento focus sul design contemporaneo e sulla lavorazione artigiana; un evento che offre l’opportunità di mettere in contatto imprenditori e artisti, artigiani e istituzioni, gallerie e aziende.

Questa edizione di Operae vuole, quindi, proporre una più aperta lettura del design. Se la scorsa edizione aveva come tema il design del futuro, l’edizione 2017 presenta un design che abbatte le barriere, che abbatte i confini; un design rinnovato, attività chiave che fa da ponte tra le arti e le scienze. Operae vuole poter rappresentare una piattaforma per tutti quei designer che si esprimono con coraggio, con un nuovo punto di vista, che presentano oggetti in grado di essere gli ambasciatori del nostro tempo, in grado di ridefinire l’estetica contemporanea.

foto operae torino 2017 fiera design indipendente

Nel suo insieme, la fiera torinese fornisce una fedele fotografia del design internazionale e contemporaneo, indipendente e da collezione. La presenza in contemporanea di designer e gallerie di design, in un mix nel quale un soggetto mette in risalto l’altro fa sì che i due soggetti si valorizzino a vicenda, favorendo da un lato incontri per nuove occasioni di business tra espositori, dall’altro nuovi materiali per i collezionisti e nuovi scenari per gli appassionati del settore.

Di fatto, quello del design contemporaneo è un settore in forte crescita, che attira a se sempre più attenzioni e alimenta il collezionismo moderno. Quella di Operae è un’occasione unica per tutti i collezionisti, designer, artisti che troveranno per 3 giorni un luogo magico, che coniuga passione ma allo stesso tempo permette di ampliare le proprie opportunità di business. Nella gallery, alcuni progetti di designers che esporranno all’Operae di Torino

Il titolo della fiera di quest’anno è Why Design. Si tratta di un’affermazione, più che di una domanda: il design rappresenta un mezzo attraverso il quale ottenere la chiave di lettura per interpretare la società contemporanea. Secondo i curatori di Operae, infatti, il design è una potente espressione dei valori moderni e contemporanei

3. 8208 – Lighting Design Festival a Como

A Como dal 4 al 24 novembre 2017 si svolgerà la seconda edizione di 8208 – Lighting Design Festival, evento dedicato all’arte e al design contemporaneo al quale prenderanno parte artisti, designer, studenti universitari e professionisti internazionali del settore in eventi dedicati, workshop e approfondimenti che avranno come tema l’arte e il design attraverso la luce.

Organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta per la promozione dell’Università, della ricerca scientifica e dell’alta formazione, questo evento pone l’accento sul rapporto che l’arte ha, oggi, con la tecnologia che in maniera sempre crescente ha “invaso” ogni ambito artistico. L’accento è posto sull’innovazione della creazione artistica, e la luce è proprio una di queste espressioni in cui l’elemento tecnologico non può che aggiungere valore.

foto lighting design festival como 2017

La parola che gli organizzatori hanno scelto per questa edizione è Boundary – Confine – e sarà il tema attorno al quale ruoterà l’evento e che gli artisti saranno impegnati a riprodurre attraverso le proprie installazioni. Tra le installazioni selezionate, infatti, troviamo una gabbia, un muro, una barriera ma tutto rimane assolutamente valicabile, visto che è l’elemento luce a comporre il tutto.

Tra le installazioni di designers internazionali che offriranno una nuova visione dello spazio notturno urbano, si svolgeranno eventi di ogni carattere: da concerti a laboratori creativi, da talk a mostre e workshop.

4. I-Design, a Palermo

Ci spostiamo in Sicilia, nel cuore di Palermo dove, dal 9 al 19 Novembre, si svolgerà l’I-Design, evento di sviluppo culturale, basato sul design come strumento fondamentale di riconversione urbana, di trasformazione della società e di sviluppo economico per la comunità.

Nel concept di I-Design si può trovare una doppia chiave di lettura, che risiede nel nome scelto per questo evento: I-Design, infatti, può riprendere la prima persona del verbo to design in lingua inglese, quindi un concetto molto personale; allo stesso tempo intercetta il filone dei nomi dei celebri dispositivi multimediali della Apple (iPad, iPhone etc..) che rappresentano la globalizzazione per eccellenza. Da un lato, quindi, la centralità dell’individuo, mentre dall’altro il design contemporaneo visto attraverso la tecnologia.

 foto i design 9 novembre palermo 2017 i-design

I–Design, come leggiamo sul sito ufficiale dell’evento, mira a valorizzare il design industriale locale, nazionale ed internazionale; rappresenta un’occasione per nuove opportunità di business, per una corretta e utile formazione per i più giovani su come fare impresa nel settore del design, attraverso ampie riflessioni sul paradigma globale-locale.

Da nord a sud, quindi, Novembre ospiterà diversi eventi che permetteranno di avere una visione ampia e differente sul design. Dall’arte contemporanea, al design indipendente, dal light design al design locale ed emergente.

A quale di questi eventi parteciperete? Raccontateci le vostre impressioni sui nostri canali social! 

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Robert Wilson for Villa Panza – Tales: l’arte in movimento

Avrebbe dovuto concludersi il 15 ottobre la mostra Robert Wilson for Villa Panza – Tales, ospitata nella splendida cornice di Villa Panza a Varese, ma visto l’incredibile successo riscosso (oltre 60 mila i visitatori), il FAI – Fondo Ambiente Italiano – che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, ha deciso di prorogarla per altri 4 mesi. La chiusura della mostra Robert Wilson è prevista, quindi, per il 4 Marzo 2017 ed è destinata ancora a stupire il pubblico, grazie ad un allestimento forte e coinvolgente che si plasma perfettamente nella collezione e nell’architettura della Villa con grande intensità.

La mostra Robert Wilson for Villa Panza – Tales

Una mostra unica, dove la realtà diventa finzione, dove ciò che è dipinto in realtà si muove: la telecamera fissa l’obbiettivo che posa immobile, ma “finché c’è vita nulla è fermo” spiega Wilson. Il visitatore più scrupoloso e attento sarà quindi in grado di vedere come un movimento impercettibile, un battito di ciglia o una lacrima che solca il viso, possa essere capace di trasformare in continuazione il soggetto che, nonostante rimanga fermo e uguale a sé stesso, è comunque sempre diverso, come una sorta di opera vivente. In altre parole, l’obiettivo di Wilson è quello di portare il teatro nel quadro, la letteratura e la musica nelle proprie installazioni,  l’arte dei grandi maestri nel video come in questo caso, con dei veri e propri Video Portraits.
 
 
I soggetti scelti per la creazione delle opere non sono affatto usuali, visto che in più di un’occasione l’artista statunitense si è “servito” di vere e proprie celebrità. Wilson, per tre delle sue creazioni ha scelto la pop star Lady Gaga per reinterpretare alcuni celebri dipinti del passato: il ritratto di Mademoiselle Caroline Riviere, realizzato da Jean Auguste Dominique Ingres nel 1806, La morte di Marat di Jacques – Louis David e La Testa di San Giovanni Battista di Andrea Solari. Queste 3 opere sono state esposte per la prima volta in Italia dopo la mostra di Parigi del 2013. 
 
Altri Video Portraits sono stati interpretati da personaggi famosi del mondo dell’arte e dello spettacolo. Tra questi troviamo il dipinto di Rembrandt che ritrae una lezione di anatomia, in cui il personaggio che sta per essere sottoposto all’autopsia è interpretato da Robert Downey Jr. (attore e produttore cinematografico statunitense), che sembra assistere alla dissezione del proprio corpo. Anche Roberto Bolle (ballerino), Marianne Faithfull (cantante e attrice britannica), il soprano Renée Fleming sono tra le celebrità che si sono prestate a diventare opere d’arte moderna.

Ecco un breve video-racconto della mostra.

Chi è Robert Wilson: il profilo dell’artista

Nato a Waco, in Texas, Robert Wilson è tra i più importanti artisti internazionali di teatro e arte visiva. I suoi lavori per il teatro non convenzionale (così come viene definito) integrano un’ampia varietà di strategie artistiche che variano dalla danza al semplice movimento, ma anche  l’illuminazione, la scultura, la musica e i testi. Le opere pensate e create da Wilson sono esteticamente suggestive e cariche emotivamente, capaci di sorprendere specialmente attraverso i piccoli dettagli, tant’è che le sue produzioni hanno sin da subito guadagnato il plauso di pubblico e della critica in tutto il mondo.

Dopo aver svolto gli studi presso la University of Texas and Brooklyn’s Pratt Institute, Wilson fonda “The Byrd Hoffman School of Byrds”, un collettivo artistico con sede a New York nella metà degli anni 1960, dove sviluppa le sue primissime opere, tra cui Deafman Glance (1970) e A Letter for Queen Victoria (1974‐1975). Collabora con diversi artisti, tra cui molti scrittori e musicisti come Heiner Müller, Tom Waits, Susan Sontag, Laurie Anderson, William Burroughs, Lou Reed e Jessye Norman. Ha anche lasciato la sua impronta su capolavori quali Krapp’s Last Tape di Beckett, The Threepenny Opera di Brecht, Pelléas et Mélisande di Debussy, il Faust di Goethe, l’Odissea di Omero, Le Favole di Jean de La Fontaine, Madama Butterfly di Puccini e La Traviata di Verdi.

Disegni, dipinti e sculture  di Wilson sono stati esposti, e lo sono tuttora, in giro per il mondo in centinaia di mostre ed eventi d’arte che gli sono valse numerosi riconoscimenti per l’eccellenza, tra cui una nomination Premio Pulitzer, due Premi Ubu, un Leone d’Oro, e un Premio Olivier.

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Le “Narrative Surfaces di Tosilab” alla Bologna Design Week

Uno spazio pensato per stupire. Un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni capaci di suscitare emozioni uniche. Questo è stato il concept che ha ispirato l’esposizione di Tosilab alla Bologna Design Week, che si è svolta dal 26 al 30 Settembre nella splendida cornice dell’Ex Ospedale dei Bastardini, nel cuore di Bologna.

Accompagnate da un cortometraggio narrativo emozionale (di cui trovate una breve anteprima sulla nostra pagina Facebook), le 8 storie che hanno dato vita a Tales – Narrative Surfaces, hanno riscosso un grande successo tra le centinaia di visitatori. Da Joy a Passion, da Serenity ad Adrenaline, i progetti firmati Tosilab si sono resi protagonisti tra designer e curiosi che si sono cimentati in scatti artistici che hanno fatto il giro dei social network durante tutta la settimana bolognese del design.   

Per chiunque si fosse perso l’esposizione o per chiunque voglia approfondire maggiormente quanto visto a Bologna, vi proponiamo le 8 Narrative Surfaces con una dettagliata descrizione di ciò che rappresentano. 

#Joy. Il piacere di realizzare un’opera d’arte è ciò che rappresenta Joy, progetto creato attraverso l’utilizzo di diversi materiali tipici del contesto urban. Racconta la storia di un luogo che, negli anni, ha accolto graffiti, affissioni pubblicitarie e che oggi si presenta come un mix di colori, forme e segni.
Parti del manifesto di un circo, la firma di un writer le sfumature di un murales: Joy evoca emozioni percepite attraverso la vista.

#Euphoria. Lo sport suscita nell’uomo una serie di emozioni indescrivibili: sfide personali, voglia di raggiungere l’obiettivo, vittorie da conquistare. Euphoria è ispirato all’involucro di pelle con cui sono fatti i palloni da basket.
La superficie, scrupolosamente trattata per creare l’effetto di usura, ci racconta l’euforia, una delle emozioni che si provano grazie allo sport.
Dal rumore della palla che rimbalza, al fluttuare dell’acqua mentre si nuota: Euphoria richiama emozioni percepite attraverso l’udito.

#Serenity. La casa è l’unico vero luogo nel quale si possa provare quel senso di protezione e di accoglienza, che suscita inevitabilmente l’emozione della serenità. Ispirato a un oggetto simbolo del focolare domestico, Serenity riproduce una delle superfici più ricche di memorie gustose: il tagliere.
Trattato con un mix di materie naturali e artificiali, Serenity narra la storia decennale di un tagliere sul quale sono passati gusti e sapori che solo le mura di casa possono regalare.
Il senso abbinato è quello del gusto.

#Passion. Due sono gli elementi che caratterizzano l’evanescenza onirica di Passion: le forme del rilievo che riprendono il movimento sinuoso di un ballerino e l’effetto rosso vellutato sullo sfondo che richiama al sipario del teatro. Le prime simboleggiano la leggerezza tipica dei passi di una danza, il colore (rosso vellutato ispirato al sipario dei teatri) rappresenta il sogno a cui Passion è ispirato.
La musica come forza propulsiva della coreografia, abbina Passion al senso dell’udito.

#Love. Un’opera ricca di forme, colori ed elementi in rilievo che prendono ispirazione dall’amore. Love racconta la storia dell’emozione più travolgente che esista, attraverso diverse sensazioni: la quotidianità, simboleggiata dai ritagli di giornale inseriti meticolosamente all’interno dell’opera; il vimini, elemento vintage che evoca piacevoli ricordi; gli intrecci colorati, che rappresentano l’unione, creati con un elemento delicato come la lana. Le mani che si stringono, una carezza, un abbraccio: Love è abbinato al senso del tatto.

#Insight. Una sensazione immediata e fulminea è ciò che ha ispirato la creazione di Insight. Progetto sinestetico, si propone di traslare nel mondo visuale concetti afferenti all’universo olfattivo.
Profumi e odori divengono colori e forme dinamiche, impreziositi da bagliori metallici: Insight immortala la storia di un mix di essenze che fluttuano nell’aria.
Il senso di riferimento è l’olfatto.

#Adrenaline. Cosa induce alcune persone a cimentarsi in sfide estreme al limite delle capacità umane? Cos’è che spinge alcuni sportivi a scalare montagne impervie o affrontare percorsi pericolosi? Adrenaline racconta la storia di una roccia testimone di imprese impegnative. La superficie è stata trattata, in parte, con la tecnica della lappatura per riprodurre l’effetto usura data dai percorsi di scalata.
Gli sport estremi consentono di ammirare paesaggi naturali unici: per questo motivo il senso abbinato è quello della vista.

#Sensation. Un mix di sensazioni è racchiuso in Sensation, progetto realizzato con l’uso di elementi chimici. Piacevole alla vista, grazie al colore tenue tipico di questo marmo, è con il tatto che se ne può apprezzare la lavorazione: il marmo rivela la propria storia millenaria, mostra il proprio aspetto primordiale nei rilievi e nelle tonalità cromatiche più vive e brillanti.
Sensation è abbinato al senso del tatto.

Tales – Narrative Surfaces racconta, quindi, una storia che abbraccia 8 diverse emozioni, suscitate dai 5 sensi a cui ogni superficie è stata abbinata. Ogni progetto è stato frutto di studi creativi ed esplorativi portati avanti dal team Tosilab, con l’obiettivo di rendere unica l’esperienza sensoriale all’interno della mostra.

Scarica l’immagine della Narrative Surface che più ti piace e condividila sui tuoi profili social con l’hashtag del progetto e #AnalyzingOptimism (ad esempio #Adrenaline #AnalyzingOptimism).

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14 Tales of Well-being: Tosilab apre le porte degli showroom

Quali sono le superfici che ci fanno stare bene? Quali sono le forme che ci rendono felici?

In occasione dei due eventi internazionali dedicati al mondo ceramico e al design – Cersaie e Bologna Design Week – in programma a Bologna, dal 19 Settembre al 6 Ottobre, Tosilab apre le porte dei propri showroom: oltre 1000mq di aree espositive attraverso le quali scoprire tutte le superfici dello star bene, accuratamente selezionate grazie ad una fitta ed approfondita attività di trendwatching.

Attraverso 14 Storie di Well-being, Tosilab vi accompagnerà in un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni all’interno dei nuovi spazi espositivi, per analizzare tutte le sfaccettature delle emozioni nel design dei materiali.

 


Settembre è il mese del design. Da Parigi a Bologna: ecco gli appuntamenti

Il prossimo Settembre può certamente essere considerato come il mese del design. Sin dalla prima settimana, il calendario inizia a proporre eventi fieristici – e non solo – che riguardano il design in tutte le sue sfaccettature. Protagonista assoluta l’Europa, che ospita ben 6 eventi in sole 4 settimane. Scopriamo, quindi, quali sono tutti gli eventi dedicati al design di Settembre 2017.

Le città protagoniste nel mese del design

Sono 6 le città che ospiteranno gli eventi di design a Settembre 2017, 5 europee e 1 asiatica. I 7 eventi sono:

  • Dal 6 all’8 Settembre sarà Bruxelles la città protagonista del design d’arredo. La capitale belga, infatti, ospiterà il MoOD, la fiera dedicata all’original design
  • Parigi dall’8 al 12 Settembre ospiterà la celebre fiera Maison & Objet.
  • Spazio per un evento di design anche in Asia. A Shangai, dall’11 al 14 Settembre è in programma il Ciff 2017, evento di grande rilevanza.
  • Nel Regno Unito, dal 16 al 24 Settembre a Londra, ci sarà la London Design Festival.
  • Sempre nella capitale britannica, dal 20 al 23 Settembre la 100% design aprirà le porte a professionisti e appassionati di design contemporaneo.
  • La Bologna Design Week, l’evento internazionale più importante in Italia dedicato al design, dal 26 al 30 Settembre riempirà il centro di Bologna con mostre ed eventi dedicati al design.  Tosilab proporrà un’area espositiva alla Bologna Design Week, uno spazio sorprendente. Puoi trovare maggiori informazioni nell’articolo
    Tosilab alla Bologna Design Week“.
  • Dal 29 Settembre all’8 Ottobre, infine, la Vienna Design Week, giunta all’undicesima edizione.

Vediamo, ora, nel dettaglio, le caratteristiche di ognuna delle fiere sopraelencate, appuntamenti di rilievo per chi si occupa di design e di trendwatching, alla continua ricerca di novità le ultime tendenze.

Il MoOD di Bruxelles –  Meet only Original Designs

Il MoOD –  Meet only Original Designs è la fiera internazionale del tessile per l’arredamento, le tende e i rivestimenti da parete che aprirà dal 6 all’8 Settembre nel quartiere fieristico di Bruxelles. Il MoOd è l’evoluzione di una storica fiera belga, la DECOSIT, ideata oltre trent’anni fa dai produttori tessili belgi che, unite le forze, diedero vita a una fiera internazionale nella quale l’industria tessile belga potesse esporre le proprie lavorazioni. La Decosit è stata per anni il punto di riferimento per il mondo del tessile, ed è per questo che il MoOD racchiude da un lato la tradizione, viste le proprie origini, dall’altro il futuro visto attraverso i nuovi trend nel campo del design d’arredo. Un’altra caratteristica molto significativa del MoOD è il fatto di poter interfacciarsi in maniera diretta con tutti gli espositori, nonchè produttori e proprietari delle loro creazioni, favorendo sia il visitatore (che può facilmente esporre le proprie esigenze di business), sia il produttore, che ascolta in maniera diretta i visitartori.

Dal punto di vista logistico, la fiera MoOD di Bruxelles è suddivisa in 4 aree principali, ognuna delle quali si focalizza su un tema diverso:

  1. MoOD – Area espositiva dedicata ai produttori di alta fascia, che proporranno tappezzeria per tendaggi e rivestimenti murali pensati per il mercato residenziale.
  2. Indigo – Brussels Home edition, area dedicata all’esposizione di superfici di design
  3. MoOD Innovation – L’area pensata per giovani startup del settore e per scoprire nuovi materiali per l’arredamento e le superfici di design.
  4. MoOD Tech – Le nuove tecnologie applicate al mondo del tessile, come stampanti 3d, LED, inchiostri tecnologici.

foto di logo Mood Bruxelles

Maison & Objet Paris: il design nella capitale francese

Maison & Objet è la fiera che racchiude l’intero universo del design e del lifestyle. Meta di ogni appassionato e professionista del design, Maison & Objet può essere considerato, in pieno stile francese, il salotto del design dove nuovi trend e novità del momento vengono esposte per l’intera settimana del design parigino. Dal disegno alla moda, dall‘home decor agli oggetti di decorazione di ogni forma e dimensione, la celebre fiera francese esplora ogni universo e ogni stile decorativo, utile a chi intende rinnovare le proprie idee di stile, o trovare nuove ispirazioni per creare il proprio universo decorativo.

In programma dall’8 al 12 settembre, l’edizione 2017 della Maison&Objet (un’altra edizione è in programma a Gennaio 2018) punta sul tema del benessere, in contrapposizione all’insicurezza e al disagio che hanno caratterizzato la società negli ultimi anni. Il focus sarà quindi sulla ricerca della cosiddetta Comfort Zone, sulla quale tutti i gli espositori della fiera si concentreranno per valorizzare i propri prodotti. La Comfort zone copre a 360 gradi ogni spazio e ogni luogo: luoghi di lavoro, luoghi di viaggio, arredi e architettura eco-sostenibile. Tutto vira nell’unica direzione di svolgere le attività quotidiane con serenità e con quella sensazione di benessere che aiuta sia il fisico che la mente. A spiegare il concept generale della fiera parigina è François Bernard, curatore dell’Espace d’Inspirations di Maison Objet: angoli morbidi, sedute che richiamano ad elementi della natura, l’idea di “guscio” come luogo di accoglienza (si pensi agli sleeping pods di Google, piccoli spazi in azienda dove riposare e rilassarsi), tutto in controtendenza allo stile squadrato e lineare degli ultimi anni.

Un altro personaggio chiave per Maison&Objet è Tristan Auer, architetto d’interni le cui progettazioni gravitano nell’orbita dell’armonia, elemento chiave del proprio stile e, come già detto, in linea con il tema della fiera. Auer è stato eletto come “Createur de l’année”, un premio che annualmente l’organizzazione della fiera parigina assegna ai professionisti che si sono contraddistinti nel campo dell’architettura e del design.

In concomitanza con il M&O 2017, si svolgerà per le strade parigine la “Parigi Design Week“. Oltre 300 partecipanti esporranno le proprie creazioni in diversi luoghi della capitale francese dall’8 al 16 Settembre, dando vita ad un itinerario fatto di forme e colori davvero particolari.

foto di Tosilab maison objet

Il CIFF 2017 di Shangai

Dedicato al mondo dell’arredamento, il Ciff 2017 di Shangai, in programma dall’11 al 14 Settembre, è la fiera adatta a tutti gli appassionati e professionisti dell’arredamento. Si tratta di un evento storico, che esiste da ben 40 anni e che rappresenta una delle più grandi manifestazioni fieristiche del mondo dedicata all’arredamento, nonchè la più grande del continente asiatico. A occupare i 400 mila mq di aree espositive saranno ben 2000 gli espositori al Ciff 2017, il cui tema, “Better Life, Better Work“,  si sposa perfettamente con quello di Maison&Objet.

London Design Festival e 100% Design: la nove giorni Londinese

Ogni anno, Londra accoglie il London Design Festival dove molti tra i più prestigiosi designer internazionali, espongono i loro nuovi progetti attraverso nuovi materiali, forme e concetti innovatori e futuristi. In programma tra il 16 e il 24 settembre 2017, la London Design Festival celebra e promuove per 9 giorni Londra come capitale di design del mondo. Questo appuntamento, nato nel 2003 da un’idea di Sir John e Ben Evans e presentata da Bloomberg nel 2003, è giunto al suo quindicesimo anno e, come di consueto, riempirà con installazioni, mostre, seminari e vari appuntamenti dedicati al design, le strade e i numerosi luoghi della capitale britannica. 

Personaggio di spicco della London Design Festival è il designer Brodie Neill, che presenta l’opera “Drop in the ocean“, installata nel famoso ME Hotel nel cuore di Covent Garden. L’installazione ha l’obiettivo di attirare l’attenzione su un tema molto attuale, quello dell’inquinamento globale e in particolare degli oceani. Attraverso l’arte contemporanea e il riciclo, i flussi di rifiuti possono e devono essere riutilizzati per la creazione di materiali innovativi. Tra i tanti luoghi dedicati al festival, da segnalare il Bankside Design District, dove avranno luogo tantissimi eventi, attività, workshops e incontri il cui tema verterà sul design innovativo. L’installazione Villa Walala è sicuramente tra le novità dell’edizione 2017, progettata da Camille Walala (sua la creazione in copertina): un paesaggio architettonico in Exchange Square – Broadgate -, realizzato utilizzando materiali particolari come vinile, PVC sigillato e nylon.

foto di London Design Week Villa Walala

100% Design: la fiera

100% Design è l’evento fieristico di design contemporaneo più rilevante del Regno Unito, tra i più importanti a livello europeo, dove vengono esposte tra le più recenti superfici, materiali e arredamenti oltre che interessanti idee su rivestimenti per mobili, light design, accessori, rivestimenti per pareti, pavimenti, tessuti, cucine e bagni. 100% Design, in programma dal 20 al 23 Settembre 2017, è l’unica fiera che riguarda l’arredamento d’interni del Regno Unito, che coinvolge professionisti del settore, designer d’interni, architetti e che attira oltre 35.000 visitatori durante ogni edizione, provenienti dai più importanti mercati a livello mondiale.

 Il 100% Design occupa un posto cruciale, rappresenta il cuore commerciale del design nel Regno Unito. La fiere, da molti considerata cross-sector grazie alla molteplicità di proposte di arredo, è suddivisa in cinque sezioni distinte: Interiors, Workplace, Kitchen & Bathrooms, Design & Build e Emerging Brands. Ogni anno 100% Design adotta un tema che si riflette attraverso le sue installazioni, le caratteristiche, il programma dei workshop dedicati al design d’interni . Per l’edizione 2017, il tema scelto è “Elements“, che considera tutto ciò che è fondamento del design: dalle componenti che compongono un prodotto, ai materiali utilizzati per le storie e i processi di sviluppo.

foto di logo 100% design

La Bologna Design Week: la “Dotta” ospita il design internazionale

La Bologna Design Week (BDW) è una manifestazione internazionale interamente dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico di Bologna BDW è un evento che accoglie tutte le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione.

L’edizione 2017 della Bologna Design Week è in programma dal 26 Settembre al 30 Settembre 2017.  Lo spazio espositivo Tosilab sarà allestito presso l’Ex Ospedale Bastardini in Via d’Azeglio, a Bologna, e verterà sul tema dello star bene, della positività. (Scopri di più)

foto di logo bdw

L’evento è organizzato in occasione e in collaborazione con Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, manifestazione fieristica in programma a Bologna Fiere dal 25 al 29 Settembre 2017, alla quale Tosilab parteciperà con uno stand dedicato alle superfici della positività, superfici che raccontano storie e scatenano sensazioni uniche (per maggiori dettagli visita la pagina dedicata a (Tosilab @Cersaie2017).

Risultati immagini per cersaie 2017

In Austria per la Vienna Design Week 2017

Giunta all’undicesima edizione, la Vienna Design Week 2017, la cui organizzazione è stata curata da Lilli Hollein, si pone come obiettivo quello della divulgazione del design locale, attraverso la creazione, la produzione e il lavoro sperimentale. La manifestazione prenderà il via il 29 settembre per concludersi l’8 ottobre. Il Festivalzentrale è sicuramente il luogo dove si concentreranno gli eventi chiave della manifestazione: infatti è qui che si svolgerà la cerimonia di apertura e tanti altri appuntamenti in calendario. Anche aziende, musei, istituzioni, gallerie e studi di design provenienti da tutta Europa hanno avuto modo di collaborare all’organizzazione dell’evento: molti infatti i workshop e gli appuntamenti curati da questi enti partner della Vienna Design Week 2017.

foto di logo Vienna design week 2017

Sarà un Settembre 2017 ricco di eventi importanti dedicati al design che Tosilab osserverà con grande attenzione. E’ in questi luoghi, infatti, dove si sviluppano e dove nascono i trend che caratterizzano il mondo del design nell’immediato futuro.

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Tosilab alla Bologna Design Week. 26-30 Settembre 2017

La Bologna Design Week è una manifestazione internazionale interamente dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico di Bologna in occasione e in collaborazione con Cersaie (il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno), BDW è un evento che accoglie tutte le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione.

Nella scorsa edizione 2016, nella quale Tosilab ha partecipato per la prima volta riscuotendo un grande successo, l’evento ha superato le 40 mila visite grazie ai 450 eventi organizzati durante la settimana nelle varie location dislocate in tutta la città.

Come ogni anno, l’evento è stato caratterizzato da mostre, design exhibition, workshop, concorsi, eventi, visite guidate, design talks tematizzati su design cultures, fashion & design, design food e tanti altri eventi culturali che hanno animato fino alle ore serali di ogni giornata il centro storico del capoluogo emiliano, che per l’intera settimana della Bologna Design Week è stato il centro della creatività, dell’arte e del design.

L’edizione 2017 della Bologna Design Week, la terza consecutiva,  si è svolta dal 26 al 30 Settembre 2017. Cinque giorni ricchi di eventi, durante i quali Tosilab si è resa assoluta protagonista con uno spazio allestito all’interno di una delle principali aree dell’evento bolognese: l’Ex Ospedale dei Bastardini. Situato nel cuore di Bologna, l’Ex Ospedale dei Bastardini ha una superficie di ben 5500mq e, dal 2012, è sede degli eventi di design internazionali più importanti e seguiti del settore. 

In occasione della Bologna Design Week, Tosilab ha dato vita a uno spazio pensato per stupire: i visitatori sono stati guidati in un viaggio attraverso immagini, colori e sensazioni all’interno di “una storia fatta di storie”, un mix di ricordi ed emozioni uniche. Scopri lo spazio espositivo di Tosilab alla Bologna Design Week nell’articolo dedicato. Clicca QUI

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Trendwatching around the world: Tosilab @Biennale di Venezia 2017

Vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare della Biennale di Venezia, un luogo magico che fornisce mille spunti e chiavi di lettura sulla società vista attraverso l’arte. Nella società odierna in cui il “visivo” non ha linee di demarcazione nette arte, design, architettura e grafica si fondono in un mix di prodotti interessanti e importanti per l’attività di trendwatching. Venezia diventa quindi la piazza delle istanze umane e, spesso con linguaggi ferocemente critici, intavola riflessioni che coinvolgono noi tutti.

Cos’è la Biennale di Venezia?

La Biennale di Venezia è una rassegna d’arte contemporanea, tra le più prestigiose e antiche al mondo. Già nata nel 1895 come società di cultura, con l’organizzazione della prima Esposizione Biennale d’Arte del mondo che aveva l’obiettivo di accrescere l’attività artistica e il mercato dell’arte a Venezia e in Italia, la Biennale di Venezia ha, ancora oggi, questo fine di promuovere nuovi trend e creazioni artistiche in una grande manifestazione internazionale di arti contemporanee. Semplice dedurre da dove deriva il nome biennale che rimanda alla cadenza biennale delle manifestazioni, ma che col tempo ha assunto la valenza di un termine utile a descrivere un grande evento internazionale.

La storia della Biennale di Venezia

Tutto ha avuto inizio nel 1893, quando un gruppo di intellettuali con a capo Riccardo Selvatico, sindaco del capoluogo veneto del tempo, pensò di proporre l’istituzione di un’esposizione biennale artistica nazionale. Attualmente la manifestazione si svolge al Padiglione Centrale, sede ufficiale della mostra principale della Biennale d’arte che si trova nei pressi dei Giardini della Biennale, in principio chiamato Palazzo Pro Arte, poi Padiglione Italia. I padiglioni sorti successivamente (a partire dal 1907), i Padiglioni Nazionali, sono stati progettati da famosissimi architetti (Scarpa, Stirling, Aalto, Giacometti etc..), e rispecchiano le diverse architetture mondiali. Tra le edizioni più importanti, ricordiamo quella del 1930, anno in cui l’ente Biennale d’Arte diventa a tutti gli effetti autonomo e più incentrato alle tendenze europee (non solo venete e italiane): quella del 1980, anno in cui venne aperto per la prima volta l’area delle Corderie dell’Arsenale di Venezia e in cui si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, diretta da Paolo Portoghesi; quella del 2011/2012, edizione speciale inaugurata in occasione del 150° anniversario dell’unità d’italia.

La Biennale di Venezia 2017

Aperto al pubblico dal 13 maggio e fino al 26 novembre 2017, la 57° edizione della Biennale d’Arte di Venezia ha i numeri da grande evento internazionale:

  • 120 sono gli artisti e i collettivi partecipanti
  • 103 tra artisti e collettivi espongono per la prima volta in Biennale
  • 51 i paesi partecipanti
  • 85 le partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, che includono le new entry Antigua e Barbuda, Kiribati e Nigeria.

Il concept di questa particolare edizione della Biennale di Venezia è il racconto della vita, messa al centro dell’esperienza artistica, così come Christine Macel, che ha curato il tutto, ha immaginato. È per questo che il titolo dell’esposizione di quest’anno è VIVA ARTE VIVA. Un sostanziale distacco dalle edizioni precedenti: infatti, se negli ultimi anni le opere esposte in Biennale si rifacevano perlopiù ad argomenti astratti come riflessioni ideologiche o concetti tecnologici, nella 57° edizione della mostra ritorna protagonista la Vita, il soggetto in carne ed ossa.

Molte le novità, anche dal punto di vista organizzativo. Durante la rassegna sono previsti incontri durante l’ora di pranzo con gli artisti, iniziative di confronto ogni venerdì e sabato tra il pubblico e gli espositori, che creano un clima costruttivo e forniscono preziosissimi spunti e idee agli appassionati.

Il trendwatching-team di Tosilab, alla continua ricerca di novità e nuovi trend in campo internazionale, è stato recentemente alla Biennale di Venezia e ha raccolto alcuni scatti che vi proponiamo nella gallery!

Sei mai stato alla Biennale di Venezia? Dicci le tue impressioni, seguici e commenta sulla pagina Facebook di Tosilab. Seguici anche su LinkedInInstagram Pinterest!

 


Trendwatching around the World: Tosilab in Brasile @Aspacer

Per il terzo anno consecutivo, Tosilab ha preso parte al “Forum Nacional de Design para Revestimentos Ceramicos”, organizzato da Aspacer e giunto alla sesta edizione. Il focus dell’evento è stato sugli sviluppi e i perfezionamenti riguardanti le professioni di design ceramico, ed è per questo che l’intervento di Tosilab si è incentrato sull’attività di trendwatching che quotidianamente svolge.

Il ruolo di Aspacer

Aspacer (Asociación Paulista de Revestimiento de Cerámica) è l’associazione paulista di rivestimento ceramico, ente nato con l’obiettivo di curare gli interessi del distretto ceramico di San Paolo.

È una delle più grandi associazioni del settore, non solo del Brasile ma di tutto il distretto ceramico delle Americhe, nonchè la seconda più grande al mondo, e lavora in rappresentanza anche delle aziende che si occupano della catena di automazione della produzione ceramica.

L’intervento di Tosilab

Tra i numerosi eventi che l’associazione brasiliana promuove, vi è il Forum Nacional de Design para Revestimentos Ceramicos, giunto alla sesta edizione. Il 7 e 8 Agosto 2017 Tosilab ha partecipato all’evento con  lo speech “Tosilab Trendwatching Analysis. General Overview on 2017 Ongoing” tenuto da Ivan Saavedra Rosas, Marketing & Communication Specialist.

L’intervento di quest’anno si è basato sull’analisi delle attività di trendwatching che Tosilab svolge. Il 2017 si sta disegnando come un anno in cui l’uomo si muove come un esploratore della realtà tangibile e virtuale, filosofica e pratica, che da sempre lo circonda. La società ci appare sempre più fluida ed i comportamenti umani variano a velocità crescenti, con una rapidità mai prima d’ora immaginata. Alle scelte sociali conseguono reazioni opposte e, così facendo, le sfaccettature animano un panorama caleidoscopico di opinioni, tecniche e culture.
L’attività di osservazione è fondamentale, per meglio capire ogni minimo cambiamento che avviene nel mondo che ci circonda, ed è per questo che, durante questo anno Tosilab ha presidiato le più importanti città e fiere di design internazionali, in questo modo lo studio condotto in un secondo momento ha prodotto dei risultati completi e forti delle pregresse esperienze. Questa metodologia di analisi è insita nel DNA di Tosilab che di anno in anno sta portando l’accento su nuovi spunti per un trendwatching sempre più globale.

Questo è solo uno dei vari eventi a cui Tosilab ha preso parte negli ultimi mesi. Dopo il viaggio in Brasile saremo subito impegnati in Italia, al Cersaie 2017 nella città di Bologna, dal 25 al 29 Settembre. Per rimanere sempre aggiornati sugli eventi a cui Tosilab parteciperà in giro per il mondo, seguici anche su FacebookLinkedIn, Instagram Pinterest!