I colori di tendenza 2018: le proposte inverno e primavera di Pantone

Il 2017 si sta per concludere, un anno ricco di novità nel mondo del design e della moda che ha regalato numerosi spunti durante le nostre attività di trendwatching. Per quanto riguarda l’universo colori, di cui parleremo in questo articolo, il 2017 è stato l’anno del Greenery, eletto colore dell’anno da Pantone, un colore frizzante e vivace che ha anche abbracciato la tematica della natura e della voglia di sentirsi rivitalizzati ed energici.

Quali saranno i colori del 2018?

Pantone ha già dato le prime indicazioni su quelli che saranno i colori dell’inverno 2018 e non solo. L’azienda statunitense, che come noto si occupa di tecnologie per la grafica con una particolare attenzione verso la catalogazione dei colori, ha infatti recentemente diffuso la lista dei colori che detteranno il trend nel design e nella moda nella prossima primavera 2018. In questo articolo scopriamo, quindi, i colori di tendenza 2018 scelti da Pantone attraverso 2 focus principali: il primo sull’imminente stagione invernale, ed il secondo sulla stagione primaverile.

I colori di tendenza inverno 2018: le scelte di Pantone

Sarà un inverno 2018 a colori! È così che possiamo definire la stagione in arrivo, che sarà caratterizzata da un mood in cui colori vivaci e sfumature accese saranno i veri protagonisti. La tendenza infatti, è quella di discostarsi dai classici colori invernali (come il nero e il bianco), a favore di tonalità di altri spettri cromatici, pronte a rendere piacevole, attraverso il colore, l’aspetto degli ambienti e i trend nel campo della moda, come visto nelle sfilate autunno-inverno dei top-brand del fashion.

Puntualmente, come per ogni stagione, Pantone ha lanciato la sua selezione di colori che abbracciano il trend del momento nell’interior design e nell’abbigliamento, fino agli accessori, al make up e all’arredamento.

Si tratta di una selezione composta da 20 colori, divisi su due palette (una ispirata alla New York Fashion Week e una alla London Fashion Week), nella quale si alternano colori più caldi a colori prettamente freddi. Le due selezioni sono molto simili tra di loro, infatti, come vedremo, molti colori si sviluppano attorno alla stessa tonalità cromatica.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla New York Fashion Week

La prima palette “invernale” di colori scelti da Pantone per il 2018 è ispirata alla New York Fashion Week, uno degli eventi dedicati alla moda, più rilevante nel panorama internazionale. Le sfumature cromatiche sono varie e comprendono sia colori che riprendono il trend dello scorso anno che novità assolute. Ecco l’elenco dei colori:

  • Golden Lime Pantone, è un colore che richiama al Greenery, ma caratterizzato da sfumature più aride e acide.
  • Shaded Spruce Pantone, che riprende la tonalità ottanio.
  • Marina Pantone, un celeste caratterizzato da una accentuata delicatezza e da un gusto decisamente raffinato.

 

 

  • Navy Peony Pantone, un blu profondo, molto formale e ideale su tessuti cangianti e sul velluto
  • Neutral Grey Pantone, un grigio neutro quasi vicino al ghiaccio.
  • Butterum Pantone, colore molto utilizzato nelle passerelle, con netti richiami alla natura.

 

 

  • Autumn Maple Pantone, caratterizzato da una tonalità cromatica che ricorda i tappeti di foglie durante la stagione autunnale.
  • Tawny Port Pantone, un bordeaux molto intenso e caldo.
  • Grenadine Pantone, colore rosso passione.
  • Ballet Slipper Pantone, un rosa molto delicato che ricorda tonalità vintage.

 

 

Una palette ricca di spunti, che da un lato traccia un fil rouge con la tendenza 2017, mentre dall’altro propone diverse novità.

La palette di colori scelti da Pantone per l’inverno 2018 ispirata alla London Fashion Week

Assoluta novità di quest’anno, come detto, una palette interamente dedicata alla settimana della moda londinese che, sulla falsa riga delle proposte ispirate alla New York Fashion Week, aggiunge altre sfumature cromatiche alla selezione di colori 2018 di Pantone.

  • Navy Peony Pantone, una tonalità di blu, è l’unico colore a ripetersi in entrambe le proposte.
  • Blue Bell Pantone, una variante di azzurro che si avvicina molto al Marina.
  • Royal Lilac Pantone, tonalità di viola, proposta che rappresenta una novità assoluta, visto che il viola negli ultimi anni era stato messo da parte.

 

 

  • Primorose Pink Pantone, colore rosa cipria dall’aspetto decisamente vintage.
  • Toast Pantone, riprende il color caramello.
  • Copper Tan Pantone, un tipo di arancione molto vicino all’albicocca.

 

 

  • Otter Pantone, un color fango caldo e molto invernale.
  • Flame Scarlet Pantone,rosso corposo, forte e intenso.
  • Lemon Curry Pantone, un verde delicato e rilassante.
  • Golden Olive Pantone, molto simile al precedente, è un verde affascinante e d’impatto.

 

 

Non c’è dubbio, quindi, sul fatto che il prossimo inverno sarà caratterizzato da un tripudio di colori e sfumature accese che renderanno ricco qualsiasi ambiente.

I colori di tendenza primavera 2018: le scelte di Pantone

Il Fashion Color Trend Report Spring 2018 di Pantone è stato presentato in occasione della New York Fashion Week. È lo studio che l’azienda americana compie ogni 6 mesi e si basa sui trend relativi ai colori che saranno più utilizzati nei settori di interior design, progettazione, moda e tessile. Attraverso il proprio direttore esecutivo, Pantone ha evidenziato come i designer, al giorno d’oggi, si stiano concentrando molto sulla necessità di mostrare il colore nelle loro collezioni, in linea con le richieste provenienti dai consumatori sempre più attirati da oggetti moderni e caratterizzati da colori vivaci. I colori scelti da Pantone per la primavera 2018 sono 12, ai quali si aggiungono altri 4 colori “classici” tipici della stagione. Vi proponiamo di seguito l’elenco completo:

  • Meadowlark Pantone, un giallo molto luminoso.
  • Lime Punch Pantone, colore giallo dal carattere molto forte, pungente e abbagliante.
  • Pink Lavander Pantone, un rosa vintage molto pacato.

 

 

  • Blooming Dahilia Pantone,rosa che richiama alla serenità.
  • Cherry Tomato Pantone, un tipo di rosso molto caldo
  • Chill Oil Pantone,rosso bruno.

 

 

  • Little Boy Blue Pantone, un azzurro molto moderno e di tendenza.
  • Arcadia Pantone, blu retrò ma in forte ascesa.
  • Ultra Violet Pantone, novità molto intrigante a affascinante in tonalità viola.

 

 

  • Spring Crocus Pantone, vicina alla tonalità viola ciclamino.
  • Emperador Pantone, color marrone simile al cacao.
  • Almost Mauve Pantone, colore neutro, unico della palette.

 

 

Si aggiunge a questo elenco, una selezione di quattro colori primaverili, tipici della stagione: sono il Sailor Blue, Harbor Mist, Warm Sand e il Coconut Milk.

 

 

In attesa, quindi, di conoscere qual è il colore dell’anno 2018 di Pantone, iniziamo a familiarizzare con queste tonalità proposte, che coloreranno le prossime due stagioni in arrivo. Tra nuance delicate, colori caldi e tonalità avvolgenti, il 2018 si profila come un anno dedicato al buon umore, al trionfo dei colori e alla positività.

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Il design brasiliano: tra rispetto per l’ambiente e creatività

In attesa dell’evento internazionale organizzato da Aspacer sul trendwatching e sui trend nell’ambito del rivestimento ceramico (7-8 Agosto 2017 – San Paolo, Brasile), vi parliamo di design brasiliano, attraverso un focus su due designer dallo stile molto particolare.

Il design in Brasile oggi

Se si dovesse descrivere il design brasiliano moderno, lo si potrebbe fare con 4 parole chiave: rispetto, ricerca, creatività, innovazione. Un ruolo fondamentale è ricoperto da tecnologia ed ecosostenibilità, fattori grazie ai quali la lavorazione dei materiali tipici del Paese, avviene nel pieno rispetto dell’ambiente; la reinterpretazione della ricerca attraverso creatività e innovazione traccia l’identità brasiliana, dinamica e solare.

Il Brasile è un paese in forte crescita ormai da tempo che, nonostante alcune situazioni sociali particolari nel proprio territorio, è voglioso di entrare a far parte da protagonista dello scenario internazionale senza però allontanarsi dalle tradizioni locali e dal mondo indigeno che da sempre lo caratterizzano. Sicuramente le Olimpiadi del 2016 sono state un’ottima occasione per il Paese, un buon motivo per “rifarsi il look”, grazie al potenziamento di infrastrutture e alla ristrutturazione di molti edifici. Inoltre, il clamore mediatico scatenato da questo evento è stato fondamentale nel far conoscere ancora di più il Paese attraverso la creatività del design, dell’arte e l’anima colorata e originale tipica del Brasile.

Tra i tantissimi artisti emergenti nel panorama del design brasiliano, anche l’artigianato locale si sta affermando oltreoceano, con la proposta di opere che hanno un forte legame con il territorio e con lo spirito brasiliano. In questo scenario collochiamo i fratelli Campana, ormai star internazionali, che portano alta la bandiera del design Brasiliano collaborando con alcuni dei più famosi brand internazionali

Chi sono i Fratelli Campana?

Si chiamano Humberto e Fernando Campana, sono nati e cresciuti in una regione molto ricca di risorse naturali, nella città di Brotas, a 250 chilometri da São Paulo. Humberto è laureato in giurisprudenza, ma dopo gli studi si dedica esclusivamente al mondo dell’artigianato, aprendo una piccola bottega di prodotti artigianali. Fernando, invece, è laureato in architettura e si occupa da sempre di design “alternativi”.

È il 1983 l’anno chiave della loro carriera. I due, infatti, in quell’anno lavorano insieme ad un grande progetto internazionale, che li rende celebri e li consacra come designer contemporanei.

Il Brasile come “fontana d’ispirazione”: lo stile dei fratelli Campana

La vita quotidiana e la reinterpretazione non convenzionale di nuovi oggetti caratterizzano il design brasiliano dei fratelli Campana, che descrivono, attraverso le loro opere, la semplicità degli oggetti comuni. E così la loro prima collezione di sedie in ferro, chiamata ‘Desconfortáveis‘ racconta, con un linguaggio artistico, una storia poetica del disagio, delle difficoltà e dell’errore.

Alcune delle più famose opere dei fratelli Campana

Utilizzando peluche di animali la serie BanqueteMultidao hanno origine da un impulso di creare una nuova forma di tappezzeria usando metodi non convenzionali. I fratelli Campana provengono da una realtà molto tradizionale, nella quale la lavorazione dei tessuti era molto diffusa. “Quello che distingue il nostro lavoro – spiegano i designer – è la scarsità di risorse, che è anche il nostro tesoro: il Brasile è la nostra grande fontana d’ispirazione, tutto ci ispira, dai popoli e da come organizzano le loro vite, alla varietà geografica ed etnica. Ciò che noi consideriamo veramente la modernità”. In questa serie anche la “Armchair of thousand eyes“, che i fratelli Campana hanno progettato per il brand FENDI, ispirata alle famose Bag Bugs della casa di moda italiana.

 

foto di banquete e multidao fratelli campana opere

 

La sedia di Celia e la sedia Favela

Realizzata in pannelli di legno compresso e carta colorata, la sedia Celia prende il nome dalla madre di Humberto e Fernando, che spesso si lamentava che i suoi figli non avessero mai nominato nessuno dei loro lavori con il suo nome. È una delle prime sedie che i fratelli hanno progettato per il mercato brasiliano di massa. La sedia Favela, invece, ispirandosi alle casuali e caotiche cittadine di San Paolo, fu progettata dai Campana usando pezzi di legno trovati per le strade. Il risultato è una sedia intricata, assemblata con cura con centinaia di componenti.

 

foto di Favela chair and Celia chair by Campana Brothers

 

Il divano Boa

Si tratta di un divano molto particolare, ispirato al boa constrictor, fatto da un groviglio di oltre 90 metri di tubo di velluto imbottito. Viste le dimensioni di questo elemento d’arredo, è stato sicuramente pensato per grandi spazi, che possano accogliere numerose persone contemporaneamente.

 

foto di opere fratelli campana boa

 

La serie Sushi

Tra gli esempi più versatili di esperimenti con materiali di scarto dei fratelli Campana , vi è la serie Sushi. È composta da sedie, divani, sgabelli e tavoli realizzati con materiale da scarto, come tessuto tagliato, residui di tappeti e scarti di gomma. L’ispirazione proviene dalle favelas brasiliane, dove si fanno tappeti e coperte semplicemente sovrapponendo i resti di tessuto. “Abbiamo cominciato con questa tradizione “povera” e abbiamo pensato alla serie Sushi. Tessuti di diversi tipi, naturali e artificiali, feltri, lana, tappeti, gomma, tutti avvolti e spinti in un tubo di panno elasticizzato”.

 

foto di sushi sofa fratelli campana

 

Il Corallo

I campana descrivono il Corallo come un oggetto tridimensionale, fatto da un filo di acciaio verniciato. La forma intrecciata irregolare è a forma di mano e ricorda le barriere coralline scavate sulla costa del Brasile.

 

corallo opere fratelli campana

 

Sedia Vermelha

Ispirata a un grosso groviglio di corde che i fratelli hanno acquistato in un mercato di Sao Paulo, la sedia Vermelha è costituita da un telaio in acciaio ricoperto da più di 450 metri di corda scarlatta intrecciata e tessuta in un complesso sistema di legami e nodi. La prima versione è stata fatta a mano in Brasile.

 

foto di vermelha chair by campana brothers

 

Il design brasiliano è un mondo tutto nuovo, da scoprire. Il trend analysis di Tosilab avviene in tutti quei luoghi dove i trend nascono e si sviluppano e il Brasile è uno di questi.

In occasione del sesto “Forum Nacional de Design para Revestimentos Ceramicos” organizzato da Aspacer, i nostri trendwatcher saranno a San Paolo per scoprire e analizzare le nuove tendenze del design brasiliano.

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Design Trends: un anno stellare

Difficile fare previsioni quanto si parla di trend, specialmente quando essi si trovano in una fase pre-emergente che non lascia intravedere molti dettagli sulla propria evoluzione. Questo è il caso del trend che prende come riferimento l’intergalattico, un trend che campeggia sia nel design che in altri ambiti e che non è nuovo agli esperti di trendwatching.

Le costellazioni, l’intergalattico, il moon style: nel panorama del design lo sguardo è sempre più rivolto al mondo extraterrestre.

Un esempio lampante sono le superfici sugli oggetti che evocano la crosta lunare, resi in scala di grigio anche con materiali naturali come travertini e ceppi che, già per natura, presentano buchi in superficie.

Altro soggetto chiave di questo trend “stellare” è l’astronauta, con tutti i suoi equipaggiamenti rivisitati in chiave moderna. Tute spaziali, stazioni aeree, caschi, tubolari di metallo e navicelle, tutto viene ripreso tanto dal design come dalla moda. Allineato al trend anche il cinema, con le uscite di diversi film a tema “galattico” (The Arrival, Passengers, I guardiani della galassia II, Rogue One: A Star Wars Story).

Anche nella moda, come abbiamo detto, il trend intergalattico compare in diverse occasioni: anche sulle passerelle di quest’anno atterrano capi stellari, tra fogge siderali e abiti galattici, si gioca molto sull’accostamento fra cosmico e ironico. Stelle cadenti precipitano su abiti couture, scarpe e borse, come le sneakers Super Star di Yves Saint Laurent, le magliette L’Etoile di Christian Dior e la Zodiac jacket con ricami di Lesage di Schiaparelli. Se non riconosciamo sui vestiti la forma della stella, è il suo bagliore, dato da polveri o da inserti in metallo, che ci travolge (…)

(…) Leggi l’articolo completo su Ceramic World Web dove troverai una gallery tutta dedicata a questo trend.

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Tendenze design: Natural Appeal

Le conseguenze sull’ecosistema dovute ai cambiamenti climatici hanno fortemente influenzato il nostro approccio alla quotidianità, al punto che oggi, qualunque cosa facciamo, non possiamo più prescindere dall’assumere un atteggiamento virtuoso verso l’ambiente che ci circonda. Questo comportamento è sempre più tangibile nei processi industriali atti alla creazione di oggetti o nel campo della produzione di servizi, dove l’impiego di materiali naturali interpreta il nuovo pensiero: consumare meno e conservare di più. Secondo gli studiosi di tendenze questo fenomeno si potenzierà ulteriormente in futuro. Ogni bene fabbricato punterà a raggiungere l’armonia con la natura e il rispetto del ciclo della vita.
Nel design, la tematica green sta prendendo infinite sfaccettature interessanti, tutte da esplorare. L’idea di individuare risorse alternative che non sviliscano la Terra più di quanto già abbiamo fatto conduce alla sperimentazione di materiali inediti che possano sostituire legno, cortecce e fibre tessili almeno in parte. Oltre all’uso sempre più oculato di tali materiali naturali, nascono quindi oggetti realizzati con fibre diverse e nuove forme di aggregati organici, purché abbiano un aspetto esteticamente intrigante. La designer Tamara Orjola si è interrogata sul perché, degli alberi di pino abbondanti in Europa, venga usato prevalentemente il massello, mentre si scartino del tutto gli aghi, ossia ben il 25% della loro massa. Ha quindi studiato un processo che, grazie a tecniche di sbriciolamento, imbevimento, cardatura, piegatura e pressatura, le consentisse di trasformare gli aghi in una fibra con cui oggi realizza i tessili d’arredo della collezione Forest Wool.
Un concept molto simile caratterizza una serie di arredi presentati a Maison & Objet di Parigi lo scorso gennaio. Si tratta di cuscini, pouf e sedie la cui imbottitura è realizzata con fieno compatto e racchiuso all’interno di plastica trasparente, che consente di lasciare a vista l’aggregato organico e le naturali sfumature date dall’essiccazione della pianta al sole.

 

Tali oggetti hanno una durata di circa dieci anni, il che integra la decomposizione successiva nell’intera storia del progetto stesso: non ci si limita quindi solo all’estetica, ma si considera l’intero ciclo di vita del prodotto fino al suo smaltimento e al ritorno alla terra.
La School of Design dell’Università di Lund propone invece dei pennelli da barba il cui manico viene intagliato nel guscio delle noci, un ottimo modo per trasformare un involucro di scarto in un oggetto di consumo dall’appeal indiscutibile.
Nel paesaggio domestico gli spazi atti ad ospitare fiori e vegetazione non sono più solo i vasi o le aiuole sul terrazzo, bensì configurazioni complesse di contenitori a muro che fanno proliferare pareti di muschi semplici o arborescenze più importanti nelle residenze private, negli hotel, nei ristoranti, nei negozi e negli aeroporti. L’idea di base è trovare nuove modalità di integrare il verde nell’indoor e sfruttare tutti i benefici che ne derivano: assorbimento acustico, pulizia dell’aria e benessere psicofisico. Non ci sono limiti ai luoghi bizzarri dai quali la vegetazione può fare capolino. Esemplare è certamente il porticato esterno del Perez Art Museum di Miami studiato da Herzog & de Meuron: qui, cilindri altissimi, di oltre otto metri, pendono dalla copertura direttamente sui visitatori che vengono interamente ricoperti di verde.

Nel design, il territorio stilistico di maggior espansione è quello che richiama la natura selvaggia di matrice prevalentemente africana, un influsso corroborato anche dall’ascesa di progettisti emergenti in tale continente e sui quali il panorama internazionale sta puntando i riflettori.
La messa in scena di tutto questo nelle nostre case avviene grazie a stampe fotografiche. Si pensi alla collezione Home 2017 di Christian Fischbacher, colorato tributo alle foreste tropicali; o alle surreali realizzazioni grafiche delle carte da parati di Cole & Sons che ritraggono mondi onirici fatti di belve e alberi improbabili declinati in vivaci pattern.
Un omaggio all’eco-sostenibilità in tutte le sue forme arriva da Andrea Castrignano, uno dei designer italiani più amati, che al Fuorisalone di Milano, nel suo headquarter metropolitano, propone PRE-FABulous. La sua villa signorile è infatti completamente immersa nel verde delle felci tropicali, dotata di tutti i comfort e rifinita con materiali naturali che riprendono i motivi grafici del foliage esterno.
Ad accreditare ancora la voglia di echi naturali sono tutti i rivestimenti in pelle artificiale che si sono fatti strada nelle fiere di arredamento come l’IMM di Colonia: ghepardato, pitonato, maculato e zebrato, senza scordare le repliche sui tessuti delle vibranti livree di insetti e altri organismi viventi.
Legata al tema, anche la scelta del Greenery come colore dell’anno secondo Pantone, un vero e proprio tributo alla rinascita.

Fonte: CWW – Ceramic World Web

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