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TRENDWATCHING

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TRENDWATCHING NEL MONDO DEL DESIGN

Esistono differenti modi di identificare l’attività di trendwatching poiché, trattandosi di una ricerca di tipo qualitativo, permette di essere sviluppata in ogni sfera sociale e culturale. Per meglio capire cos’è il trendwatching, partiamo col definire il concetto di trend.

Si definisce trend una variazione nelle abitudini, nella società o più semplicemente nelle estetiche, in un arco temporale medio, dettata da particolari caratteristiche che affiorano a seguito di avvenimenti di forte influenza – come Fiere, Esposizioni internazionali, Fashion Weeks etc..- o da culture emergenti in grado di dettare tendenza – come negli ultimi anni si sta verificando con il continente africano.

Il processo che sta alla base della nascita – o del ritorno – di un trend parte proprio dalle abitudini e dai comportamenti delle persone all’interno della società: più gente adotta un modo di fare o imita elementi che afferiscono ad una determinata tendenza, più essa diventa comune e gradualmente parte della normalità.

Nel mondo del design, tutto ciò si traduce con il nascere, modificarsi o riaffiorare di estetiche, colori e forme che per svariate ragioni – ad esempio l’uso da parte di grandi brand, designer o architetti – dettano tendenza e influenzano di conseguenza le richieste del mercato negli anni a venire.

L’obiettivo di chi fa trendwatching nel mondo del design è, quindi, quello di monitorare una serie di elementi chiave, non solo estetici, in maniera continuativa, in modo da ottenere indicazioni chiave nell’analisi complessiva di ogni singola tendenza.

Esplora il nostro blog per scoprire tutti gli articoli sul trendwatching nel mondo del design!

TREND 2018/2019

Tra Parigi ed Eindhoven, Londra e Atlanta, Francoforte e São Paulo e tantissime altre località visitate in giro per il mondo, la nostra ricerca – partita a fine 2017 e portata a termine durante la prima metà del 2018 – ci ha portato ad analizzare e raggruppare in quattro macrocategorie una serie di tendenze comuni, cioè quelle che abbiamo riscontrato in più di un contesto estetico, le abbiamo denominate Colorful, Essential, Humanification e A.I.fication. In mezzo a questa differenziazione di tipo tanto concettuale quanto estetico si collocano una serie di innumerevoli micro-trend, utili a identificare quelle tendenze dal carattere meno netto. D’altronde, la società di oggi è caratterizzata da una multiculturalità che genera continue contaminazioni. Ecco perché è complesso escludere, ma è sempre più utile includere.

Ci troviamo in un periodo storico in cui il fenomeno dell’urbanizzazione è in forte aumento. L’effetto collaterale di questo spostamento della popolazione verso i centri urbani è, da un lato, l’assottigliamento degli spazi e, dall’altro, l’adattamento dello stile di vita in abitazioni sempre più piccole.
Di riflesso, la tendenza è quella di essenzializzare gli spazi, evitando decori non necessari e utilizzando prodotti estremamente funzionali. Il risultato? Un design semplice ed elegante, soluzioni minimali e durature, adatte in ogni periodo dell’anno.
La palette abbinata a questo trend si compone di colori tenui, sfumature delicate adatte ad ambienti classici e moderni, che possiamo definire come i “nuovi colori neutri”.

Se da un lato vi è, da parte dell’uomo, una continua ricerca di tutto ciò che è natural è altrettanto vero che lo sviluppo costante delle nuove tecnologie sta trasformando ogni tipo di attività.
Dalla comunicazione, con un uso sempre più ampio dei social network, all’industria 4.0, fino alle auto del futuro in grado di circolare in totale autonomia: il trend del futuro è l’A.I.fication.
Per definire i colori rappresentativi del trend A.I.fication, ci si è basati sull’attività sociale più importante dell’uomo, quella che di fatto ha subito i più profondi cambiamenti grazie alle nuove tecnologie: la comunicazione. La palette è, infatti, composta dai colori che identificano le piattaforme web di comunicazione e social networking più diffusi al mondo. Dal verde di Whatsapp ai blu di Facebook e Twitter e i rossi di YouTube e Pinterest, passando per Instagram, Flickr e il Feed RSS.

Staccare dalla routine quotidiana, ricercare un “rifugio” lontano dagli ambienti industriali e confusi, creare una vera e propria piccola oasi urbana a misura d’uomo: è questo il trend humanification, in cui tutto ruota attorno all’uomo e in cui tutto si distacca da uno stile di vita sempre più digital e decisamente urban.
Nell’interior design questo trend riconduce alla natura, a cui l’uomo è sempre stato connesso. Domina ancora il green e, inevitabilmente, tutti i colori più vicini alla natura, con l’obiettivo di valorizzare spazi che possano alimentare il pensiero e infondere energia al corpo.
Colori soft e rilassanti che richiamano ad elementi naturali. La palette colori del trend Humanification rappresenta una selezione di 8 colori nella quale trovare non solo i classici verdi ma anche altre interessanti sfumature perfettamente connesse alla natura.

Un’esplosione di colori, modulati e reinterpretati attraverso l’uso di diversi materiali che, mixati, vanno a ricreare grafiche, pattern geometrici, elementi 3d e illusioni ottiche che arricchiscono le superfici e gli spazi che ci circondano.
Alimentato dalla vitalità della cultura africana, continente che sta fortemente emergendo sotto diversi punti di vista, il trend Colorful si basa sull’uso e l’accostamento di colori sgargianti, vivi che animano luoghi, arredi e superfici.
Il trend colorful non può che essere rappresentato da una selezione di colori forti, accesi e definiti: dai più chiari giallo e verde, ai più scuri ma decisamente impattanti blu e Ultra Violet, eletto colore dell’anno 2018 da Pantone.

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