Tra modernità e storia: lo stile lusitano torna protagonista

 

C’è chi azzarda nel dire che il Portogallo possa diventare la California d’Europa: un luogo che coniuga strutture ultra moderne con storia e cultura, ma anche luoghi turistici, mare, ottima cucina e innumerevoli prospettive per il futuro. In questo articolo parleremo della rinascita del Portogallo che è nel momento più fiorente del proprio percorso di risalita e che abbraccia anche l’architettura e il design.

Un’economia a segno + rinata nell’arco di 5 anni

Sono passati poco più di 5 anni da quando il Portogallo rischiava il collasso economico e si vedeva costretto a chiedere l’aiuto della Troika per evitare un fallimento che avrebbe messo a repentaglio la stabilità non solo del paese ma dell’Europa intera. Oggi l’inversione di marcia della nazione lusitana è più che una realtà e a testimoniarlo sono gli indicatori macroeconomici più significativi: PIL in costante crescita, disoccupazione ai minimi storici rispetto agli ultimi 15 anni, prezzo degli immobili a Lisbona, la capitale, in aumento del 5% negli ultimi 12 mesi e deficit pubblico assestatosi nel punto più basso dagli anni ’70.

foto lisbona

A conferma di questa rinascita del Portogallo è anche il colpo d’occhio che offre Lisbona dall’alto. Decine di cantieri, nuove strutture pronte a nascere, case in ristrutturazione, palazzi e centri commerciali in via ultimazione ci mostrano una città in totale fermento, specchio di una intera nazione che ha la giusta forza e soprattutto tanta voglia di tornare protagonista nel panorama mondiale.
È fisiologico, poi, che la ritrovata salute del tessuto economico lusitano abbia scatenato una serie di situazioni favorevoli. Due su tutte, il boom turistico che sta di recente registrando il Portogallo e il rafforzamento del “Made in Portugal”, con un export di prodotti agricoli portoghesi che sfiora il 20% di crescita.

Le multinazionali parlano portoghese

Negli ultimi tempi anche diverse aziende multinazionali hanno deciso di scommettere sul Portogallo, con investimenti che sono risultati essere determinanti in questo periodo di crescita. La lista di aziende è lunga e molto eterogenea per provenienza e settore: si va dalla tedesca Daimler (di proprietà della Mercedes) che ha aperto una sede con 100 dipendenti per lo sviluppo di prodotti e tecnologie digitali, alle asiatiche Fujitsu e Huawei, fino ai colossi Microsoft e Google, che a Oeiras (città a ovest di Lisbona) inaugurerà un enorme centro tecnologico in cui oltre 500 ingegneri lavoreranno per i mercati Europa, Africa e Medio Oriente.
Meritano di essere citate in questo elenco anche le aziende Uber, Zalando, Renault, Bosch e Siemens che per varie esigenze, sia di mercato che di ricerca e sviluppo, hanno aperto nuove sedi in Portogallo.

Un ultimo esempio eclatante di investimenti provenienti da aziende multinazionali e che conferma il periodo di grazia del Portogallo è il campus universitario che sta sorgendo tra Lisbona e Cascais. Finanziato da colossi multinazionali come Microsoft, Cisco e Nestlè, il nuovo campus ospiterà oltre 600 studenti provenienti da tutto il mondo e che approfondiranno temi attinenti le nuove tecnologie digitali e il ruolo che possono avere nell’economia globale.

Una rinascita anche estetica e Lisbona ne è l’esempio

Lisbona è certamente l’emblema della rinascita Portoghese: nel 2017 premiata come migliore città per un city break con il World Travel Award, eletta Capitale Ibero-Americana della Cultura 2017 e insignita del premio Wallpaper Design Award 2017, la capitale lusitana offre opere architettoniche storiche e moderne, musei di architettura e installazioni di design, tutto curato da vere e proprie archistar internazionali.

.foto portogallo interior design

Il MAAT di Lisbona dell’archistar Amanda Levete

Tra le opere architettoniche spicca il MAAT – Museo di Arte Architettura e Tecnologia – inaugurato nello storico quartiere di Belém. La prorompente struttura è stata progettata dall’archistar Amanda Levete che ha ideato un edificio a forma di onda rivestito con 15 mila piastrelle in calçada – tipico materiale utilizzato per produrre gli azulejos, decori in ceramica caratteristici della penisola iberica – che riflettono le acque del fiume Tago che scorre ai piedi del museo.

foto maat lisbona

L’edificio, che offre la possibilità di una veduta panoramica della città dal tetto percorribile a piedi, si colloca in una zona che ha subito negli ultimi anni un restyling significativo. Ne è un esempio la vicina ex centrale elettrica che ospita il Musee da Electricidade, in mattoni rossi, che ben si sposa con il contesto moderno dell’area.

foto museo da electricidade lisbona - tosilab

Lisbona è anche città del Museo del Design e della Moda, il MUDE, che è temporaneamente in fase di totale riqualificazione ma che offre, nonostante la chiusura, numerose installazioni di design in tutta la città: il 2017 si è chiuso con una interessante mostra sul design brasiliano (leggi l’articolo sul design brasiliano dei Fratelli Campana QUI), mentre è attualmente in corso la mostra “Tanto Mar. Fluxos Transatlânticos do Design” curata da due designer, una portoghese, Bárbara Coutinho, e una brasiliana Adélia Borges.
Restando in tema di grandi opere architettoniche in corso di costruzione, prosegue la riqualificazione del lungomare Baixa, con la realizzazione del nuovo Terminal per le Crociere, ad opera dall’architetto João Luís Carrilho da Graça.

progetto nuovo terminal crociere Baixa João Luís Carrilho da Graça. - tosilab

Un rinnovamento che ingloba anche le aree più storiche della capitale, in modo particolare La Baixa, nel cuore di Lisbona, che vede il nascere di nuovi spazi commerciali e negozi di emergenti designer accanto alle tradizionali botteghe storiche.

Il mondo del design celebra il ritorno del Portogallo

Un vento Lusitano che si respira anche su alcune delle principali riviste di design, a conferma dell’esplosione del Made in Portugal. Si pensi che nel numero di Febbraio 2018, la nota rivista INTERNI – nella quale si parla di interior e contemporary design – ha dedicato ben due spazi al design portoghese: un articolo sulla storica Vista Alegre, azienda produttrice di porcellana, che tramite il designer Sam Baron, ha curato la parte creativa e di arredo di un nuovo hotel di lusso costruito in alle porte di Lisbona; e uno sul celebre designer Emmanuel Babled, di origini francesi, che ha deciso, dopo Amsterdam, Milano e Parigi, di aprire uno studio anche in Portogallo, a Lisbona, città che il designer stesso ha definito “stimolante e che rappresenta il giusto compromesso tra capitale Europea e piccola città, aperta, progressista e non violenta”.

Anche su AD – rivista internazionale di arredamento design e architettura – ci si imbatte in oggetti di design definiti “Fantasie Lusitane” e in “Geni iberici, a conferma che per i prossimi anni il mondo del design sarà “invaso” dall’estro e dalla vitalità di una nazione che, dopo anni bui, sta fortemente risalendo la china e ha voglia di (ri)affermarsi sul panorama europeo e mondiale.

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