Frank Gehry: architettura e well-being

“Essere ottimisti, credere nel futuro”. Frank Gehry può certamente essere definito come l’archistar della positività e dell’ottimismo, il tema che, dopo un’attenta analisi di trendwatching, abbiamo scelto per il nostro stand al Cersaie 2017. Le forme morbide, armoniose e “danzanti” delle sue creazioni architettoniche non possono che farci pensare ad un genio che si lascia ispirare da tutto ciò che è positivo, ottimista e che ricorda lo star bene.

Abbiamo già affrontato il tema delle archistar nell’articolo “Il trendwatching attraverso le archistar”, raccontando 5 architetti attraverso le loro opere e il loro stile. In questo articolo parleremo di Frank Gehry, pluripremiato architetto e autore di numerosi capolavori architettonici.

Chi è Frank Gehry?

Frank Gehry è un architetto canadese, tra i più influenti nel campo dell’architettura internazionale, famoso per il suo stile scultoreo e organico e iniziatore della corrente decostruttivista. Nel 2014, in occasione di una premiazione a Oviedo, in Spagna, Gehry ha dichiarato in un’intervista che il suo obiettivo è quello di “umanizzare gli edifici” ed è così che, infatti, le sue creazioni assumono delle forme davvero particolari.

Di origine ebreo-polacca, Frank Owen Gehry (nome assunto solo nel 1954, in sostituzione di Ephraim Goldberg), nasce a Toronto nel 1929. Già nella seconda metà degli anni 40, si trasferisce a Los Angeles dove si laurea in Architettura alla University of Southern California, nel 1954. Si specializza successivamente in urbanistica all’Harvard Graduate School of Design, nel Massachusetts e inizia una serie di collaborazioni con alcuni famosi studi di architettura americani.

Il periodo europeo di Frank Gehry e i primi lavori: dagli anni ’60 agli anni ’80

Nel 1961, Frank Gehry si trasferisce a Parigi, dove trascorre un anno. In questo periodo, l’archistar canadese, lavora nello studio di André Remondet, studia le opere di Le Corbusier e Neumann e rimane affascinato dalle chiese di epoca romantica francesi. Successivamente, tornato a Los Angeles apre, nel 1962, il suo studio professionale Frank O. Gehry and Associates.

Sebbene i primi lavori di Gehry siano legati al movimento modernista, l’influenza di artisti americani della West Coast come Ed Moses e Billy Al Bengston fa sì che l’archistar canadese utilizzi, in questa prima fase, anche materiale grezzo: compensato, cemento grezzo, metallo usurato. Realizza case e grandi abitazioni private in California, la più significativa delle quali è la sua villa a Santa Monica del 1978.

Molto importante, nel 1980, la partecipazione di Gerhy alla Biennale di Venezia dove, chiamato da Paolo Portoghesi, lavora all’installazione “Strada Novissima”, opera madre dell’architettura postmoderna.

foto di villa gehry Santa monica los angeles

Villa di Frank Gehry, Santa Monica, Los Angeles

 

Le opere di Frank Gehry

A partire dagli anni ’90 Gerhy progetta le opere architettoniche contemporanee che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Eccone elencate alcune:

Il museo Guggenheim

Il Guggenheim di Bilbao è la struttura che ha condotto Frank Gehry alla fama internazionale. Le sue particolarissime forme, non convenzionali, nuove, armoniose e lo splendore conferitogli dal rivestimento in titanio, hanno permesso a Gehry di conquistare l’apprezzamento di un vasto pubblico e al museo stesso di costituire una principale attrattiva per il turismo internazionale nella provincia basca.

E’ grazie all’utilizzo di ultra-moderni software di progettazione e di calcolo che è stato possibile realizzare e progettare questa opera. Si pensi che tra i programmi utilizzati alcuni vengono adoperati per la progettazione di velivoli militari francesi.

L’edificio progettato da Gehry è certamente considerato oggi uno dei capolavori mondiali dell’architettura contemporanea, ed è stato inserito in un vasto piano di riorganizzazione e di rivitalizzazione della città basca, con l’obiettivo di aggiungere nuova linfa all’economia e al turismo nella città di Bilbao, attraverso un nuovo polo di interesse turistico e culturale.

 


 Il Walt Disney Concert Hall

Situato nella città di Los Angeles, precisamente su Bunker Hill, il Walt Disney Concert Hall è stato inaugurato nel mese di Ottobre del 2003. Si tratta di un edificio che è stato dedicato alla Los Angeles Philharmonic Orchestra ed è collocato all’interno della cosiddetta maglia regolare di Los Angeles con gli ingressi posti, anzichè sugli assi principali, sui quattro angoli; ogni ingresso ha forma e funzione totalmente differente rispetto agli altri: a Nord Ovest la Sala Soci Fondatori, a Sud Est la Cascada, a Sud Ovest il giardino musicisti, a Nord Est l’ingresso principale foyer. Da qui si intuisce lo stile architettonico di Gehry, caratterizzato dall’accostamento di elementi dell’edificio progettati separatamente e pensati per poter “avere una vita propria” sia funzionalmente che staticamente.

 

 


 Gehry Tower, Hannover (Germania)

La Gehry Tower è un edificio di 9 piani, progettato per la compagnia di trasporto pubblico cittadino. E’ situato nella Steintor, Goethestraße 13a, ad Hannover, Germania. Il fabbricato è rivestito in acciaio inossidabile, per la sua realizzazione sono stati necessari 2 anni per un costo totale di 8,5 milioni di marchi tedeschi.

 

 


 Beekman Tower, New York (Stati Uniti)

La Beekman Tower è un grattacielo di ben 76 piani. Questo edifico è considerato un capolavoro architettonico e ci se ne accorge semplicemente guardando le forme che Gehry è riuscito a creare. All’apparenza, infatti, questa struttura sembra essere di un materiale morbido, sembra contorcersi verso l’alto. La Beekman Tower è stata edificata a New York nel distretto di Manhattan – 8 Spruce Street, a sud di Plaza City Hall e del Ponte di Brooklyn.

Grazie ai 76 piani, la torre progettata dall’archistar canadese è alta 265 metri, rappresentando il grattacielo residenziale più alto del distretto di Manhattan. Lo spazio è suddiviso in 903 unità residenziali, oltre che in uffici, scuole pubbliche, ambulatori medici aree commerciali e un parcheggio di oltre 2000mq.

 

 


 Fondazione Louis Vuitton

La Luis Vuitton Fondation si trova a Parigi, tra il Bois de Boulogne e il Jardin d’Acclimatation, nell’ovest della capitale parigina. Si tratta di una vera opera d’arte architettonica, che ha affascinato e continua a sorprendere tutti i visitatori. Molto curioso è il fatto che non tutti vedono in questa opera la stessa forma: per alcuni, infatti, si tratta di  un grande veliero, per altri di un iceberg d’acciaio, per altri una creatura marina. Certo è che il materiale utilizzato complessivamente pesi ben 1500 tonnellate. La sua costruzione è durata ben 15 anni, copre in totale 11000 metri quadri e si compone di 3600 pannelli in vetro, acciaio e legno.

 

Frank Gehry è un personaggio chiave nel mondo dell’architettura e le sue opere rispecchiano appieno il concetto di positività, di ottimismo oltre che un totale rispetto per l’ambiente.

In passato ha dichiarato che “un artista deve essere ottimista per poter serenamente svolgere il proprio lavoro”.

Con Frank Gehry si arricchisce la lista di archistar che i nostri trendwatcher seguono e osservano costantemente. Di chi parleremo nei prossimi articoli? Qual è l’archistar a cui ti ispiri?

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